Chiese e Santuari
Il Santuario di Canneto
Il Santuario di Canneto - Cenni storici
Immagine del Santuario
Antica frequentazione umana in prossimità del Trigno,tra i due tratturi Ateleta- Biferno e Celano-Foggia. Qui sorsero ville rustiche romane. Se la distruzione del Sannio fu opera dei romani (98 a.C.),la sua ricostruzione fu opera di coloni romani,come la Tribù Voltinia,a cui fu assegnato il municipio di Trivento.
Sul colle castrum longobardo a guardia della strada che,costeggiando il Trigno,porta a Trivento. Nel VI° secolo è fondata la badìa di S.Maria di Canneto, dipendente dal 944 dal monastero di Montecassino.
E' una badìa del fiume sul percorso tratturale,in un importante punto d'intreccio viario,alla confluenza del torrente Pontemusa con il Trigno. "Rocca Bannarii" è citata nel Catalogo dei Baroni (1150-68) e "Rocca Vivarii" nel Libro delle Decime. Nel 1780 si trova nella diocesi di Trivento,con 772 persone, 6 cappelle, 1 spedale. Santuario S.Maria di Canneto (650): nacque come grancia benedettina dipendente da S.Vincenzo al Volturno; passò poi alle dipendenze di Montecassino fino al 1122; dal 1125 al 1175 priorato benedettino; dal 1179 al 1309 abbazia nullius benedettina; commenda dal 1505 al 1760; romitorio laico dipendente dalla diocesi di Trivento dal 1760 al 1959; rettoria della diocesi di Trivento dal 1959 al 1979, indi convento affidato alle suore dell'I'tituto Ravasco di Pescara. Conserva frammenti romani (cippi,motivi ornamentali). Distrutta dai saraceni (800),fu ricostruita attorno al 1000 in stile romanico. Papa Alessandro III nel 1179 riconosce l'importanza del cenobio, ponendolo sotto la protezione apostolica. Concede ai monaci la facoltà di eleggersi autonomamente l'abate,elevando ad abbazia nullius con esenzione dalla diocesi di Trivento.

Immagine dell'interno del Santuario
Nel 1935 fu eseguito un improprio restauro, che ha alterato le antiche disposizioni. L'interno è a tre navate absidate con copertura a capriate e colonne romane,prese dalla villa del III° secolo su cui fu costruita.
Il pulpito in pietra (1223) poggia su tre archi asimmetrici. Il maggiore porta incisa la data. Il parapetto è ornato da sette archi con figure di monaci in altorilievo. Lo stile è bizantino, come l'Ultima Cena sul paliotto dell'altare.

La statua lignea della Vergine (1400) poggia su una colonna romana.

La lunetta del portale maggiore è decorata con viticci e sculture. Simboleggia il trionfo del Cristianesimo (Agnello) sul secolo (Drago),riportando il nome dell'abate Raynaldo e la data del 1179. La porta secondaria (del Perdono) ha nella lunetta lastroni di calcare con bassorilievi antropomorfi,zoomorfi e floreali.

Il campanile trecentesco in pietra gialla gravinata è massiccio. E' dotato di merli come una fortezza, su due piani vi sono trifore.Alla base sono murate lapidi romane. Vi sono: 23 colonne romane, 3 lapidi funerarie, blocco con fascio littorio, doppia misura frumenatria, 16 spezzoni di cornici, basamenti circolari reimpiegati alla base esterna delle absidi, 6 monumenti funerari votivi, un'effige con ara votiva a Giunone Populonia, residuo ara votiva ai Mani, 4 teste di leone (due sulla facciata e due sul campanile).
Il sito web è stato realizzato da Domenico Santorelli
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