Sessantesimo di sacerdozio di Mons Antonio Santucci | News

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Sessantesimo di sacerdozio di Mons Antonio Santucci

Sessantesimo di sacerdozio di Mons Antonio SantucciSessantesimo di sacerdozio di Mons Antonio SantucciMonsignor ANTONIO SANTUCCI, che è stato Vescovo di Trivento per ben venti anni, il primo luglio prossimo celebra il sessantesimo di sacerdozio. Auguri di buon anniversario e grazie per la sua infaticabile dedizione sempre a servizio della Chiesa di Cristo.

L'evento sarà ricordato dai fedeli di tutta la Diocesi ed anche presso il Santuario di Canneto, luogo al vescovo Santucci tanto caro e da lui riportato a fulgido splendore, con animo grato e riconoscente, nel corso delle celebrazioni liturgiche con preghiere di ringraziamento e auspici di ancor più lunga vita.

Alla fine del 1984, Mons. Antonio Valentini, trascorsi sette anni di ministero episcopale presso la Diocesi di Trivento, era passato a quella nativa di Chieti. L'otto maggio del 1985 veniva ufficialmente annunciato che il Santo Padre Giovanni Paolo II aveva scelto per succedere a mons. Valentini, sulla sede antica e prestigiosa di san Casto, mons. Antonio Santucci, parroco stimato e apprezzato di Carsoli (AQ), della Diocesi dei Marsi. Questi, il 22 giugno dello stesso anno, veniva consacrato Vescovo dall'eminentissimo cardinale Gantin, allora Prefetto della Congregazione per i Vescovi, e faceva solenne ingresso nella più antica Diocesi molisana il 27 luglio dello stesso anno.

Stando alla cronotassi della Diocesi stilata da mons. Vincenzo Ferrara, mons. Santucci è l'ottantaduesimo vescovo di Trivento e, nel calcolo della lunghezza della durata di episcopato, ha superato, di un anno mons. Paglione, e di alcuni mesi mons. Epimenio Gianico di Atessa si pone ora al quinto posto, a pari merito mons. Giacomo, appena dopo i vescovi Alferio, Giulio Cesare Mariconda, Tortorelli e Agazio. Un bel posto di rincalzo nel segno di una profonda fedeltà, di una continuità amorevole e di un intenso legame affettivo.
Gli anni trascorsi tra noi sono stati intensi e laboriosi ed hanno lasciato, in tutti i settori della pastorale, il segno tangibile del rinnovamento post-conciliare e tanti frutti copiosi dell'impegno tenace e paterno del vescovo Santucci, che ha avuto il suggello più splendido il 19 marzo del 1995 quando, in una giornata splendida di sole e unica per la nostra storia, accolse la visita memorabile del santo Padre, ora beato, Giovanni Paolo II.


Mons. Santucci accompagna mons. Scotti che fa l’ingresso solenne nella Cattedrale
Siamo grati al Signore perché Mons. Santucci, lui che i poveri se li porta sempre nel cuore, ha svolto in modo profetico, in mezzo alla sua gente, a nome di Cristo e come successore degli Apostoli, l'ufficio di insegnare, santificare e governare. Con quella sua potestà propria, ordinaria e immediata,  ha  sempre vegliato sulla porzione di gregge a lui affidato, ha fatto convergere nell'unità la diversità degli uffici e dei carismi di ciascuno, ha costruito la koinonia dei fedeli e ha difeso strenuamente la dignità dei cittadini da sempre, purtroppo, emarginata e, a volte, anche calpestata dai poteri che contano.

Rileggiamoci insieme uno stralcio della lettera con la quale mons. Santucci annunciò l'elezione di mons. Scotti a suo successore e faceva la sintesi del suo operato tra noi:
“Ringraziando la divina Provvidenza che ci ha donato il nuovo Pastore, nell'amabile persona di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Domenico Scotti, vicario generale dell'Arcidiocesi di Chieti - Vasto, conosciuto per il suo zelo, la sua umiltà, la sua fede ardente. Sono certo che farà molto meglio di me e sarà la vera immagine di Gesù, Buon Pastore.
Da tempo ho deciso di passare gli anni che il Signore vorrà ancora donarmi su questa terra a San Giovanni Rotondo, presso la tomba di San Pio da Pietrelcina, accolto dalla Comunità dei Padri Cappuccini, che ringrazio di cuore. Avrò così modo di dedicarmi con più calma alla preghiera e, finché avrò forza, al ministero del Sacramento della Riconciliazione.
In questi venti anni, pur nella mia pochezza, ho dato tutto me stesso nell'impegno di costruire una comunità diocesana dalla fede matura. Ringrazio voi, carissimi Sacerdoti, Religiosi e Religiose e voi tutti laici impegnati che avete profuso le vostre energie per collaborare e supplire alle mie manchevolezze.
Divenuto cittadino di questa terra ho denunciato, in ogni occasione, l'abbandono ed il degrado in cui essa è lasciata.
Con fermezza ho difeso i diritti della Chiesa contro i soprusi.
Ho difeso con fermezza la sopravvivenza di questa diletta Diocesi”.


Mons. Santucci partecipa alla processione dei Santi Patroni
Con tanta preghiera spontanea, fiduciosa e sincera, tutta la Diocesi di Trivento, a partire dal Vescovo mons. Scotti e per finire ai sacerdoti, alle religiose e ai fedeli laici, esprime il proprio sincero ringraziamento per un dono così grande e così bello ed augura a mons. Santucci ancora tantissimi anni di intensa preghiera, di salutare ministero e di vibrante apostolato.


CENNI BIOGRAFICI DI MONS. SANTUCCI
Nato a Magliano dei Marsi il 30.10.1928 da Luigi e Nicolina Di Girolamo.
Ha frequentato le scuole ginnasiali nel Seminario Diocesano di Avezzano, il liceo e la teologia nel seminario Regionale di Chieti.
E' ORDINATO SACERDOTE IL 1° LUGLIO 1951.
V. Rettore del Seminario Diocesano dal 1951 al 1955.
Rettore del Seminario Diocesano dal 1955 al 1973.
Contemporaneamente ha insegnato lettere (Italiano - Latino - greco) nel ginnasio del Seminario.
Canonico della Cattedrale di Avezzano il 1° Luglio 1955.
Canonico Teologo della Cattedrale dei Marsi il 1° Settembre 1965.
Cameriere Segreto di Sua Santità nel 1963.
Nel Sinodo diocesano nel 1958 nominato Esaminatore e Giudice Sinodale.
Vice assistente della Gioventù femminile di azione Cattolica dal 1951 al 1955.
Assistente della stessa Associazione dal 1955 al 1970.
Presidente della Commissione Diocesana di Liturgia dal 1962 al 1975.
Incaricato Diocesano per l'Ecumenismo fin al 1960.
Direttore Diocesano dell'Unione Apostolica del clero dal 1965.
Eletto al Consiglio Presbiterale la prima volta il 29.9.1966 e rieletto in tutti i successivi Consigli.
Revisore dei conti dell'Ufficio amministrativo e Membro del Consiglio di Amministrazione.
Parroco di Carsoli dal 1.2.1973 ed eletto Vicario foraneo il 20.9.1974.
Insegnante di religione nelle Scuole Statali dal 1970.
Nominato Vicario generale della Diocesi dei Marsi il 1.11.1979.
Nominato Vescovo di Trivento il giorno 8 Maggio 1985.
E' CONSACRATO VESCOVO IL 22 GIUGNO 1985 per mano del card. Gantin
Fa Ingresso solenne in Diocesi il 27 luglio 1985
Per molti anni è Incaricato CEAM per i Problemi sociali e del lavoro.
E' presente in tutte le parrocchie della Diocesi nelle varie circostanze, effettua due Visite pastorali, celebra il sesto Sinodo diocesano e in occasione del suo cinquantesimo di sacerdozio in Diocesi si celebra il Secondo Congresso Eucaristico. Del Sinodo e del Congresso resta memoria nei due libri editi dalla Diocesi.
Presso il Santuario diocesano della Madonna di Canneto fa costruire e inaugura la Grande Tenda del Convegno, la Piccola Tenda del perdono e il percorso di preghiera dei venti Misteri del Rosario.
Ordina una ventina di nuovi sacerdoti. Stimola e sollecita continuamente i vari uffici pastorali a raccogliere le sfide e le attese delle nuove generazioni. E', con gli interventi paterni e con gli articoli di stampa, una continua spina nel fianco dei politici affinché si spendano per le aree interne e mettano il Bene Comune al primo posto nei propri programmi elettorali.
Dà mandato all'economo diocesano e allo staff tecnico per restaurare molte chiese e fa costruire numerose case canoniche.
Interviene sulla stampa religiosa per precisazioni di ordine etico, morale e dottrinale e, come si dice in gergo, ricava le pulci, senza alcun timore reverenziale, anche a mons. Ravasi, al cardinal Martini e don Sciortino di Famiglia Cristiana.
Diventa Amministratore Apostolico di Trivento  il 17 ottobre e lo resta fino al 18 dicembre 2005.
Ora è Vescovo Emerito di Trivento, con residenza in San Giovanni Rotondo (FG) ove svolge amorevolmente il ministero di Confessore, Conferenziere e pubblicista (vedi per esempio TRSP ogni sabato sera e rivista Gesù e Maria).


Mons. Santucci consegna il pastorale al successore mons. Domenico Scotti
In occasione del cinquantesimo in Trivento fu organizzato il Congresso Eucaristico Diocesano, che ebbe grande e proficua risonanza nel cuore di tutta la gente. Furono pubblicati sul Notiziario questi acrostici che, timidamente e con rossore, ripubblichiamo, anche perché pubblicati sull'ultimo numero di Molisinsieme è saltata tutta la disposizione grafica e non vi si comprende la tecnica dell'acrostico:

Antiche struggenti melodie risuonino
Nel tuo cuore, ripiegato sull'arpa dei ricordi,
Tribolato da assenze in mesta dissolvenza,
Oggi che l'animo, ricolmo di gioia,
Nuovi volti conoscendo li rassicura e conforta.
Insieme al Signore della vita inneggiamo,
Ogni attimo sia lode, sia festa, sia grazia.

Sinfonia dolce e soave di auguri,
Armonie celesti ti siano di sostegno!
Noi qui siamo per quest'Osanna sincero,
Te lo dedichiamo con vero cuore filiale.
Una cosa sola osiamo chiederti ora:
Che tu ci sia sempre di valida guida
Come un maestro che, armonizzando le note,
Intesse un inno solenne e potente alla Speranza.

___________________
Agnoscimus tuae episcopalis integritatem virtutis,

Nos nunc, libenter, manibus dabimus lilia plenis.

Tu, multa multumque peragens, pertransis benefaciendo;

Obsequium fidelium infinitum tibi sit hodie, numero et potentia.

Nitimur semper in sanctitatem et celestia cupimus,

Invicto te a labore prestante, sicut gutta cavat lapidem.

Omnem laudem, gratitudinem plenam, tibi nos ovantes semper  extollimus!

 

(Traduzione in lingua corrente)

Avendo apprezzata l'integrità del tuo fervore episcopale

Noi, volentieri, ora ci apprestiamo a spargere gigli a piene mani.

Tu passi, fai del bene, realizzi molte opere e tutto molto compiutamente:

Oggi, numerosi e con vigore, i fedeli ti prestino condiscendenza piena.

Noi aspiriamo alla santità e desideriamo raggiungere le realtà celesti,

Incoraggiati dal tuo paziente zelo, qual goccia che la pietra trafora.

Ogni lode, piena di gratitudine, a te plaudenti sempre rivolgiamo!

Ufficio comunicazioni sociali - TriventoTrivento (CB), 29 giugno 2011

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