Santuario di Canneto: celebrazioni dei Gruppi di preghiera di Padre Pio e recita del Rosario per l'Italia | News

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Santuario di Canneto: celebrazioni dei Gruppi di preghiera di Padre Pio e recita del Rosario per l'Italia

Santuario di Canneto: celebrazioni dei Gruppi di preghiera di Padre Pio e recita del Rosario per l'ItaliaSantuario di Canneto: celebrazioni dei Gruppi di preghiera di Padre Pio e recita del Rosario per l'Italia Come ogni anno a maggio, anche quest'anno domenica 22 maggio a Canneto c'è il raduno dei gruppi di Padre Pio e insieme al Vescovo mons. Scotti si reciterà il santo Rosario per affidare il popolo e la nostra nazione alla Vergine Maria in occasione della celebrazione del 150° dell'unità d'Italia, come proposto per le Chiese particolari dalla CEI.

La Chiesa triventina partecipa alle manifestazioni per il 150° dell'Unità d'Italia con la preghiera e con alcune iniziative di riflessione e di impegno. Domenica 22 maggio il nostro Vescovo lo farà a Canneto e poi giovedì 26 parteciperà in Santa Maria Maggiore con tutti gli altri Vescovi italiani alla celebrazione presieduta dal Santo Padre. In tutte le chiese della Diocesi ogni sacerdote si organizzerà per pregare per l'Italia, la nostra Nazione che in questi giorno celebra il 150° anniversario della sua unità, perché questa ricorrenza sia l'occasione per ribadire i valori che stanno alla base di ogni convivenza civile e democratica. Perché noi credenti, sull'esempio di S. Francesco d'Assisi e di Santa Caterina da Siena, Patroni d'Italia, e di tutti i nostri Santi protettori, ci sentiamo sempre impegnati a costruire il bene comune, nell'attenzione a tutti coloro che fanno più fatica, divenendo così «sale e luce» nella nostra società civile, promuovendo sempre la solidarietà, la verità, la giustizia, la pace e l'unità.
Numerosi sono i Gruppi di preghiera di Padre Pio sorti in Diocesi negli ultimi decenni e che nel pomeriggio di domenica si ritroveranno per pregare e per rinsaldare il vincolo di partecipazione ad un movimento benemerito nella vita della chiesa contemporanea.

I Gruppi di Preghiera sono stati fondati da Padre Pio insieme alla "Casa Sollievo della Sofferenza", il grande e attrezzato ospedale del Gargano in Puglia sorto nel 1956. Gruppi di Preghiera e Casa Sollievo della Sofferenza sono le due braccia con cui il Frate cappuccino continua ancora ad esercitare il suo ministero. Certamente è stata l'esperienza ministeriale di Padre Pio e la stessa ispirazione del Signore che guidò il Frate ad istituire una grande Casa per il sollievo della sofferenza e a dar vita a innumerevoli gruppi di anime pie, che si dedicassero all'adorazione e alla vita di unione con Dio.

L'organizzazione dei Gruppi di Preghiera è molto semplice. Basta un gruppo di fedeli che intenda riunirsi per pregare in comune, e un sacerdote che li guidi con l' approvazione del proprio Vescovo, per costituire un Gruppo di Preghiera, che si riunisca periodicamente, per lo più una volta al mese in un giorno sempre fisso, in una chiesa, per ascoltare la Messa, pregare, meditare, ascoltare la parola di Dio. Non ci sono regole speciali per queste riunioni. Ogni gruppo può svolgere un suo programma autonomo, sotto la direzione di un direttore spirituale, e la guida laica di un capo gruppo. L'attività di ogni Gruppo dipende dalla diligenza e dal fervore apostolico dei propri dirigenti, e può estrinsecarsi anche in iniziative che investono, oltre che il Gruppo stesso, anche la più larga comunità parrocchiale, diocesana e oltre.

Qui riportiamo alcune idee scaturite dall'insegnamento di Padre Pio e dallo Statuto.

I Gruppi di Preghiera hanno nel particolare carisma di preghiera di Padre Pio come un dono testamentario da vivere e da costantemente sviluppare e fanno nella Chiesa e con la Chiesa un cammino spirituale lungo i percorsi della Storia. In questo spirito, se il luogo preferenziale degli incontri è l'ambito della parrocchia, alla luce dell'esperienza delle prime comunità cristiane descritte dagli Atti degli Apostoli, i Gruppi possono riunirsi in luoghi diversi come ospedali e carceri, in modo da coinvolgere quegli ambienti che con più difficoltà sperimentano la vita ecclesiale.

La famiglia spirituale scaturita dall'irradiazione del carisma di preghiera del Padre, è tanto vasta da abbracciare ogni categoria di persone: sacerdoti, religiosi, laici, fedeli d'ogni età e condizione.In tal modo i Gruppi di Preghiera si mostrano, secondo le parole di Paolo VI, come una sorgente, dalla quale si sviluppa un grande fiume.

I Gruppi si muovono anche per realizzare una carità fattiva ed operosa a sollievo dei sofferenti e dei bisognosi come attuazione pratica dell'amore verso Dio. La preghiera, quando è esperienza autentica di incontro con Dio, non è mai sterile e non si esaurisce nelle pratiche di pietà, anzi fiorisce in opere di carità verso il prossimo.

Esplicito fu anche l'invito di Giovanni Paolo II a curare la formazione cristiana dei Gruppi con una approfondita catechesi, presupposto per una coerente testimonianza di fede per le vie del mondo: "I vostri incontri di preghiera - ammoniva nell'incontro del 1998 - siano sempre occasione di approfondita catechesi e stimolo alla serena e coraggiosa coerenza cristiana".

Per la vita spirituale e formativa dei Gruppi vengono proposti, oltre gli incontri mensili altri incontri intervallati tra loro, in particolare per la catechesi biblica. Il gruppo della nostra parrocchia è formato da persone i quali ispirandosi all'insegnamento del Frate cappuccino continuano il loro cammino verso gli insegnamenti che il nostro Signore ci ha lasciati.Ufficio comunicazioni sociali - TriventoSantuario di Canneto - Roccavivara (CB), 20 maggio 2011

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