Domenica 11 Novembre | Diocesi di Trivento

Commento al Vangelo

Domenica 11 Novembre

Domenica 11 Novembre Gesù educa la folla e fa vedere chi sono realmente i capi che tra poco la istigheranno al "Crocifiggilo!". Questo il loro ritratto: gente presuntuosa, che sfrutta la miseria delle vedove e che è boriosa persino quando prega. Altro che virtuosi e studiosi della parola di Dio! Al contrario, Gesù addita una povera vedova come modello. Ma cosa può dare a Dio una persona insignificante e al limite della propria sopravvivenza?

Il giudizio di Dio capovolge il nostro e toglie la maschera a chi usa la padronanza delle Scritture per assicurarsi vantaggi personali e – cosa ancor più grave – è avido dei beni degli altri, a cominciare da quelli di chi è povero e indifeso. Quella misera donna invece, che può mettere nel tesoro solo due spiccioli, è il vero esempio da imitare. Nessuno l'ha notata, ma è lei che ha amato Dio con tutto il cuore. E Dio la vede mentre «getta in Lui» tutta la propria vita. Proprio come sta per fare Gesù.

Il vangelo di Marco inizia con la suocera di Pietro guarita per servire. Ora in chiusura, prima degli eventi di passione e resurrezione, la povera vedova indicata come esempio. Sono queste due donne le vere discepole di Gesù, e quindi le nostre "guide".

Gesù rimprovera gli scribi e i dottori della Legge non per questioni morali, ma perché nei loro atteggiamenti e scelte essi fanno festa ai poteri del mondo, non a Dio. Una colpa teologica, dunque, perché non hanno nulla in comune con il comportamento del Figlio di Dio in mezzo a noi. Le colpe gravi degli scribi non sono le vesti che indossano, i saluti e i primi posti che pretendono, ma il dominio sulle persone deboli ("divorano le case delle vedove"), la falsità di preghiere reclamizzate ("pregano a lungo per farsi vedere").

Nel tesoro del Tempio e nella vita di ogni giorno c'è chi getta quanto che gli avanza e chi, invece, tutto quello che ha, anche se è davvero poco. I ricchi attingono dal superfluo, i piccoli dalla loro miseria, dal loro bisogno: "Lei, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere". La carità vera appartiene all'ordine dell'invisibile: «La tua elemosina resti segreta»

La vedova indicata da Gesù è bellissima. Somiglia ed è immagine della Chiesa-Sposa che tutta si dona allo Sposo che è Cristo, il Figlio di Dio, che per lei si è fatto povero. Mons Angelo Sceppacerca11 novembre 2012

Ultime news

  • descrizione

    Ricordo della visita del compianto Mons. Antonio Riboldi a Castelguidone

    Castelguidone, 13 dicembre 2017Foto e Video
  • descrizione

    Nuovi siti di Missio e di Popoli e Missione, diretti da Giulio Albanese

    Trivento, 13 dicembre 2017News
  • descrizione

    La festa di San Nicola a Castel del Giudice

    Castel del Giudice, 7 dicembre 2017Foto e Video
  • descrizione

    L'8 dicembre il Vescovo Claudio presenterà un omaggio floreale alla statua del Cuore Immacolato di Maria

    Trivento, 7 dicembre 2017News
Licenza Creative CommonsLe informazioni e gli articoli pubblicati su questo sito sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia