Ultima conferenza del ciclo "COLLOQUI DI STORIA ECCLESIASTICA" a Celenza sul Trigno | Segnalazioni

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Ultima conferenza del ciclo "COLLOQUI DI STORIA ECCLESIASTICA" a Celenza sul Trigno

Ultima conferenza del ciclo Ultima conferenza del ciclo "COLLOQUI DI STORIA ECCLESIASTICA" a Celenza sul Trigno La proposta formativa e la sfida informativa, scaturite dall’intuizione interessante del parroco prof. Don Erminio Gallo, stanno per completare il ciclo quadruplice degli incontri sui colloqui di storia ecclesiastica. La prossima conferenza mensile, che si terrà nel Santuario di San Donato, sabato 4 maggio, alle ore 17.30, riguarderà la vita, la figura e l’apostolato del santo Vescovo di Arezzo che da tempo immemorabile è amato e festeggiato dalla popolazione di Celenza sul Trigno. L’incontro avrà come relatore mons. Alvaro Bardelli, parroco del Duomo di Arezzo.

Il nostro venerato Donato, nato a Nicomedia, studiò da chierico a Roma e, quando Giuliano (l'Apostata), divenuto imperatore, scatenò una violenta persecuzione contro la Chiesa, fuggì ad Arezzo accolto dal monaco Ilariano a cui si affiancò nell'apostolato, con uno stile di vita fatto di penitenza e preghiera. Il nostro santo operò tra il popolo prodigi e conversioni e la sua «passio», scritta secondo la tradizione da Severino vescovo, suo secondo successore sulla cattedra vescovile di Arezzo, racconta di miracoli eclatanti propri di questo periodo...

Ad Arezzo, poi, venne ordinato diacono e sacerdote dal vescovo Satiro e proseguì così la sua opera con predicazioni in città e nelle circostanti campagne. Alla morte del vescovo, venne scelto a succedergli e quindi, ordinato vescovo dal papa Giulio I, proseguì la sua opera con rinnovato zelo e altri prodigi lo confortarono e gli diedero popolarità immensa.

Alla fine il vescovo Donato venne poi arrestato e quando nell’aprile del 304 ci fu un altro editto che autorizzava la liberazione dei carcerati in cambio di loro sacrifici offerti alle divinità pagane, Donato si rifiutò coraggiosamente di abiurare davanti all’augustale Quadranziano e, perciò, venne decapitato ad Arezzo il 7 agosto del 304 d. C.

Riguardo alla “Passio” c’è però da dire che essa porta in sé notizie certe, ma anche altre che nel tempo sono state confutate dagli stessi agiografi, perché non rispondenti alle date storiche abbinate a certuni personaggi che vi compaiono; addirittura la stessa qualifica di martire è posta in incertezza perché in tanti antichi documenti egli è menzionato come “episcopi et confessoris”, tenendo conto che già a partire dal IV secolo il termine “confessore” assumeva per i santi il significato attuale che non è di martire.

Ecco perché in quest’ultimo incontro, al quale, siamo sicuri, parteciperanno come al solito tanti fedeli altamente desiderosi di conoscere e lieti di approfondire i dati storici del glorioso santo protettore di Celenza, sarà mons. Alvaro Bardelli, parroco del Duomo di Arezzo a conferire sulla spiritualità legata al santo Vescovo aretino e potrà offrire chiarimenti sicuri sulle discordanze storiche sopra accennate.

Il conferenziere monsignor Alvaro Bardelli, ora parroco del Duomo di Arezzo, è padre di un'infinità di figli spirituali, ha vissuto alle Chianacce, a Pierle, al Calcinaio dove aveva accolto la ‘Comunità Magnificat’ per tanti anni, condividendo una parte del suo cammino, a partire dal Seminario d'effusione del 1986. Di lui si dice: “Don Alvaro non è solo il prete del Duomo, è uno che sta in mezzo a tutta la gente, è il prete degli sportivi, è l’uomo (ce lo conceda) che sa leggere gli articoli fra le righe e che quando fa le omelie si aggiorna anche con una letta al quotidiano. Don Alvaro sta nel mondo e sa parlare con incisività, senza retorica. Don Alvaro non è solo il prete del Duomo, è uno che sta in mezzo a tutta la gente, è il prete degli sportivi, è l’uomo (ce lo conceda) che sa leggere gli articoli fra le righe e che quando fa le omelie si aggiorna anche con una letta al quotidiano. Don Alvaro sta nel mondo e sa parlare con incisività, senza retorica”.

I celenzani sono entusiasti per questo metodo innovativo di approfondimento culturale religioso e ne sono tanto grati al nuovo parroco-professore don Erminio. Ufficio Diocesano per le Comunicazioni SocialiCelenza sul Trigno (Ch), 29 aprile 2013

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