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E’ morto Don Orlando

E’ morto Don OrlandoÈ morto Don Orlando Mons. Orlando Di Tella, parroco di San Gregorio papa in Pietracupa (CB) e arciprete del Capitolo Cattedrale di Trivento, ieri pomeriggio ci ha lasciato per raggiungere il premio promesso a coloro che sono fedeli alla propria vocazione battesimale e sacerdotale.

Questa sera, mercoledì 27 agosto, la bara con il corpo del caro ed esimio sacerdote, in tarda serata, arriverà a Pietracupa e alle ore 22.00 nella chiesa parrocchiale San Gregorio papa ci sarà una veglia di preghiera.

Giovedì 28 agosto alle ore 08.00 è prevista una Santa Messa e alle ore 09.30 il corteo partirà per Capracotta (IS), paese natale del nostro don Orlando, e alle ore 11.00 mons. Domenico Angelo Scotti presiederà la Santa Messa esequiale nella chiesa parrocchiale di Capracotta.

Si porgono sentite e partecipate condoglianze ai membri della sua affranta famiglia di origine e alla sua amata comunità parrocchiale di Pietra cupa.


Mons. Bregantini ha scritto


Condivido il dolore della Diocesi di Trivento per la perdita di Don Orlando Di Tella, sacerdote così amabile e disponibile, che tanto bene ha fatto anche nella nostra Diocesi, seguendo e accompagnando tanti laici verso la perfezione cristiana.

Benedico il Signore per gli esempi ricevuti da lui e mi unisco alla preghiera di tutta la Diocesi.

Con affetto riconoscente, a nome del vicario, dei sacerdoti, dei religiosi/e e fedeli della nostra Diocesi.

+ Mons. Giancarlo Bregantini


Un breve ricordo


“La vita dell’uomo, diceva Emilio Cecchi, è un filo di seta sospeso in un gioco di rasoi”. Così è stato l’ultimo periodo dell’esistenza di don Orlando, si parlava di piccoli acciacchi, da un dolorino alla spalla, poi la cervicale, poi la cistifellea, poi dall’operazione al tutto bene, tutto a posto, è in piena ripresa, domenica sarà in parrocchia per la celebrazione… ed invece il crollo improvviso ed inarrestabile durante il ricovero ad Isernia!.

Don Orlando è stato da tutti amato e stimato perché grande non solo nel fisico, imponente e forte, ma soprattutto nell’animo e nella fede: è stato per noi il prete colto e brillante, dai modi affabili e dalla comunicativa spontanea. E’ stato un talento prezioso per tutta la Diocesi e sicuramente ben speso, ben forgiato e allenato con gli speciali metodi di severità di disciplina e di serietà degli studi propri di un tempo nei Seminari di Trivento, prima, e di Chieti, dopo.

La sua lunga vita sacerdotale: ordinato sacerdote il 12 luglio 1959 da mons. Augusto Pio Crivellari ad ottobre fu nominato vicerettore ed insegnante di lettere presso il Seminario Vescovile di Trivento; il primo gennaio 1966 divenne rettore dello stesso Seminario fino al 1983, nel frattempo era stato nominato anche parroco di Pietracupa e lo è rimasto fino al momento della morte per circa quarant’anni. E’ stato canonico della Cattedrale, ultimamente insignito anche della dignità di Arciprete, è stato con visitatore e di mons. Santucci e di mons. Scotti, è stato responsabile per decenni dell’Ufficio diocesano per la Scuola e direttore della Scuola di formazione per i laici e per alcuni anni anche parroco di Torella del Sannio.

Don orlando è stato sempre apprezzato e valorizzato dai vari vescovi che si sono succeduti sulla cattedra di san Casto, ma lui non se ne è fatto mai vanto convinto come era dell’espressione di Papini: “per innalzarsi bisogna mettersi in ginocchio”. Infatti sue erano le doti caratteristiche di ogni bravo sacerdote: prontezza, fedeltà, rispetto, amore spiritualità genuina ed intuito psicologico. Insomma, il vero padre spirituale capace di concedere a tutti corposo ristoro spirituale, ccme una grande e bella quercia di montagna trapiantata nel centro diocesi.

Egli era innamorato di san Paolo e si estasiava quando ne parlava insistentemente, in modo speciale della risurrezione della carne, della risurrezione del nostro corpo glorioso, facendo il paragone del seme con la pianta.: Tocca a noi ora superare il grande dolore della sua perdita improvvisa ed essere convinti. Come lo era lui, che per poco il corpo marcirà sotto terra, ma poi né spunterà un albero rigoglioso dai magnifici frutti duraturi per tutta l’eternità.

Una volta, durante un'intervista per Famiglia Cristiana don Tonino Bello disse una frase illuminante: «Sogno una scala di Giacobbe che congiunga il cielo alla terra e sulla quale gli angeli salgano e scendano in continuazione». Era una del­le sue immagini poetiche attraverso le quali riusciva a comu­nicare a tutti la dimensione straordinaria della sua vita. Voglio pensare che da quella scala celeste don Orlando guar­di oggi con benevolenza a a noi che lo rimpiangiamo nel se­gno del ricordo e della speranza. Il ricordo di un pastore sem­plice e generoso passato nel cielo della Chiesa triventina lasciando una scia luminosa dietro di sé. La spe­ranza e l’impegno nostro è di poter contribuire, in piccola parte, a tenere viva que­sta luce.
La grandiosa eredità di affetti e di popolarità che don orlando ha sapu­to dispensare in vita durante il suo ministero continua a gene­rare copiosi frutti anche ora che non è più fra noi.
Ora che non c'è più, ben vengano quei meri­tori apprezzamenti purché accompagnati da doverosi atti di umiltà e di impegno cristiano affinché nasca una nuova stagione aperta ai grandi slanci
ideali e a quei benefici granai disperanze, dei quali don Orlando spesso parlava.


Don Luigi così lo ricorda


Carissimo Don Orlando,

mercoledì scorso sono stato a trovarti insieme a mia nipote tanto legata a te come tutti coloro che ti hanno conosciuto.
Tutti hanno avuto grande stima di te per la tua preparazione teologica, per le tante iniziative prese per annunciare Gesù Cristo.
Ricordo quando, nel 1958, da Chieti andasti, insieme agli altri giovani triventini che facevano teologia, a Venezia per partecipare alla Consacrazione Episcopale di Mons. Pio Augusto Crivellari.
Foste ospiti del Seminario Maggiore di quella città. Ci dicesti che gli studenti di teologia veneti rimasero ammirati dalla vostra preparazione teologica. A Trivento hai lavorato tanto e bene sia in Seminario che in città.
Dapprima come Vice Rettore e poi Rettore del Seminario Diocesano …
Quanti ragazzi hai accolto in Seminario ed hai accompagnato negli anni della loro adolescenza.
Sei stato anche Rettore della chiesa Sant’Antonio di Padova di Trivento e animatore della gioventù triventina.
Nel Seminario Regionale di Chieti eri un “campione” nel gioco di palla a volo … Il tuo amore per lo sport ti ha portato, per parecchi anni, a far nascere “l’Atletico Trivento” …
Hai seguito con grande passione la squadra anche in questi ultimi anni …
Tutto questo ti ha permesso di avere un contatto pastorale molto vivo con schiere di giovani …
Nel loro cuore hai lasciato impresso delle orme tuttora vive e significative …
Quando ero a Salcito spesso sono stato alla tua scuola per alcune iniziative a favore dei ragazzi e dei giovani specialmente nei mesi estivi …
A Santa Croce sei venuto tutte le volte che ti era possibile …
In preparazione alla Pasqua del 1993, venisti a Santa Croce per preparare i fedeli alla celebrazione del Triduo Pasquale.

Ecco i temi che trattasti:
Con la Pasqua inizia una nuova era;
la Passione è l’ora delle tenebre;
come Gesù al servizio degli altri;
Dio s’inginocchia davanti all’uomo.
Incaricato di organizzare le conferenze quaresimali
ti invitai a tenere una conferenza sulla Parola di Dio …
Qualche anno dopo ogni domenica illustravi un documento del Concilio Vaticano II …
Diverse volte sei stato a Maiella a celebrare la Santa Messa la mattina dell’8 settembre …
Sempre nella chiesa di Maiella in occasione del tuo Giubileo Sacerdotale venisti a celebrare la Santa Messa nel mese di settembre …
In questa occasione manifestammo la nostra gratitudine a te per quello che sei
per quello che facevi per la nostra crescita umana, culturale, soprannaturale …
Dio Padre ti ha chiamato a sé nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria di San Giuseppe Calasanzio grande educatore.
Questo Santo ti avrà presentato al Signore come grande formatore di anime …
Grazie Signore per aver donato Don Orlando …

Trivento, 27 agosto 2014Ufficio comunicazioni socialiTrivento, 27 agosto 2014

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