Si è spenta all’età di settantanove anni Lucia Cerrone, la sorella del compianto mons. Antonio Cerrone e di Don Alfonso Cerrone | News

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Si è spenta all’età di settantanove anni Lucia Cerrone, la sorella del compianto mons. Antonio Cerrone e di Don Alfonso Cerrone

CONVEGNO REGIONALE VERSO FIRENZE 2015 - "Non abbiamo che cinque pani" Nella casa per anziani di Montefalcone nel Sannio, gestita dalle Sorelle Francescane della carità, si è spenta all’età di settantanove anni Lucia Cerrone, la sorella del compianto mons. Antonio Cerrone e di Don Alfonso Cerrone, rettore del Santuario della Madonna di Canneto.

Sicuramente, amorevolmente assistita dalle solerti suore della Congregazione diocesana, la signorina Lucia ieri è arrivata pronta all’appuntamento con sorella morte, lei tanto devota e scrupolosa, attenta a vivere sempre in grazia di Dio, facendo la volontà di Dio, osservando i suoi comandamenti, compiendo bene i suoi doveri di “sorella Marta” per lunghi decenni accanto a don Antonio, parroco prima a Torella del Sannio e poi in Trivento, dedicando il restante tempo alla preghiera, compiendo tante opere buone, in segreto.

Nata in Agnone settanta nove anni fa, dall’autunno del 1960 era stata sempre vicino a don Antonio, come un’ombra attenta e premurosa, e, dopo la morte di lui avvenuta nel giugno del 2009, era ben consapevole ogni giorno di più che la vita di ogni cristiano è un viaggio verso l’eternità, che ha un momento di passaggio decisivo al termine della vita terrena.

Ieri pomeriggio è finito per lei il tempo in cui ha acquistato meriti davanti a Dio, accettando la sofferenza corporale degli ultimi anni, e durante il quale rimetteva a posto la coscienza con Dio, pregando intensamente per la conversione dei peccatori e riparandone i debiti spirituali contratti con la volontà e la giustizia divina. Tutto questo ha fatto senza alcuna angoscia, ma sempre pronta e decisa, senza alcun patema, senza alcuna ansia o disperazione, ma nella serena fiducia che Gesù ha vinto la morte e ci vuole con sé in Paradiso. Sempre più convinta di essere, in realtà, lei stessa l’artefice della propria sorte eterna, collaborando quotidianamente con la grazia di Dio, poiché “si muore come si vive”, nel senso che siamo noi a scrivere con le nostre opere l’esito ultraterreno della nostra esistenza dopo il passaggio della morte.

In confidenza, una volta mi ha detto che la più bella frase che don Antonio le aveva insegnato era quella di Denzel Washington e che lei la ripeteva spesso a chi la andava a trovare: ogni sera metti le tue scarpe sotto il letto, ma sempre il più in fondo possibile, in modo che la mattina, per riprenderle, ti devi inginocchiare... e, una volta che ti trovi in ginocchio, ringrazia Dio per la sua grazia, per la sua misericordia e per la sua divina provvidenza.

Le più sentite condoglianze al fratello don Alfonso, alla sorella Rosaria e ai numerosi nipoti.

I funerali, presieduti dal nostro Vescovo Domenico, saranno celebrati a Trivento, in Cattedrale, sabato 31 gennaio, alle ore 11.00, e dopo la bara della signorina Lucia proseguirà per il cimitero di Torella del Sannio, dove sarà tumulata, vicino al fratello sacerdote e ai cari genitori Giulia e Nicola.Ufficio comunicazioni sociali30 gennaio 2015

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