Ottobre Missionario - Preghiera e Contemplazione (Prima Settimana) | Diocesi di Trivento

Riflessioni

Ottobre Missionario - Preghiera e Contemplazione (Prima Settimana)

Ottobre Missionario - Preghiera e Contemplazione (Prima Settimana)

Domenica 1° ottobre, XXVIa T.O.

CHIUNQUE VI DARA’ DA BERE UN BICCHIERE D’ACQUA NEL MIO NOME NON PERDERA’ LA SUA RICOMPENSA

IL SIGNIFICATO DELLA SETTIMANA
Inizia l’ottobre missionario, che avrà il suo culmine nella Giornata Missionaria Mondiale (Domenica 22 ottobre) che quest’anno ha per tema “DIO AMORE SORGENTE DELLA MISSIONE”. Quando si inizia, si prega e si contempla, perché ogni dono è dall’alto. Il gesto spontaneo è mettersi in ginocchio e chiedere allo Spirito Santo, che è la Sorgente dell’Amore in Dio, di effondersi su di noi e sulla missione universale della Chiesa – Sua Sposa – perché l’amore sia la sorgente e il compimento di ogni nostra azione.

Atto penitenziale
Celebrante Signore, tu ci hai rivelato Dio come il Padre di tutti.
Perdona i nostri egoismi e le nostre chiusure.
Signore, pietà!
Tutti Signore, pietà!

Celebrante Cristo, tu hai dato la vita per tutti.
Insegnaci a fare come te;
ad essere generosi e a non avere preferenze.
Cristo, pietà!
Tutti Cristo, pietà!

Celebrante Signore, tutta la tua vita è stata per il Padre.
Insegnaci a vivere nel tuo nome
e facci riconoscere il fratello che è in ogni uomo.
Signore, pietà
Tutti Signore, pietà!


Lectio divina
Vangelo: Marco 9, 38-43.45.47-48
In quel tempo, Giovanni rispose a Gesù dicendo: “Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri”. Ma Gesù disse: “Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi, è per noi. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, sarebbe meglio per lui che gli passassero al collo una mola da asino e lo buttassero in mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che essere gettato con due piedi nella Geenna. Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue”.

COMMENTO
Il discepolo è colui che vive ogni cosa “nel nome di Gesù”. Ciò che conta è la sua persona; lui è l’unico Maestro; noi tutti siamo solo e sempre discepoli. La Chiesa scoprì, in questa consapevolezza, la ragione del proprio esistere, la gioia della propria libertà e la sua vocazione “cattolica”, ossia universale, perché tutti gli uomini sono riconosciuti fratelli in quanto figli dell’unico Signore. L’apertura e l’accoglienza sono molto più che una semplice tolleranza; sono la radice di ogni libertà e dell’uguaglianza di tutti gli uomini, intesa come fraternità universale. Sarà il Signore a riconoscere e a stabilire chi è dentro e chi è fuori. A noi la possibilità di amare. Solo a Dio il giudizio.

ATTUALITÀ
Se il discepolo di Gesù è libero verso tutti, allora è anche libero da tutto, pronto a rinunciare a tutto ciò che può essere d’inciampo. Occhi, mani e piedi sono i simboli delle cose che l’uomo desidera, prende e verso cui si indirizza. Per esempio: quale mano dovremmo “amputare”? Quella che sa solo prendere e mai condividere, donare. Quale occhio “cavare”? Quello che vede solo la propria immagine, ravvisa solo la propria idea e non scorge mai il volto dell’altro per riconoscerlo fratello. Quale piede “tagliare”? Quello che fa degli altri degli sgabelli per salire, quello che non percorre le strade della misericordia e della prossimità.

PER LA MISSIONE
E’ iniziato il mese missionario. E missionario è questo Vangelo. Quante volte, in missione, i discepoli di Gesù sono a contatto con credenti di altre religioni, uomini e donne pacifici, di buona volontà, coi quali fare un pezzo di strada insieme, a servizio della giustizia e della liberazione, del soccorso umanitario e consapevoli della fratellanza universale! Questa può essere anche la nostra esperienza. Alla fine della vita, saremo giudicati sull’amore. L’amore è la regola d’oro.

Preghiera dei fedeli
1 Signore, tu dai valore e ricompensa anche per un solo bicchiere d’acqua donato. Mostraci le tante occasioni che abbiamo per condividere con i fratelli i beni che tu stesso ci hai dato. Preghiamo.
2 Signore, ci hai insegnato che ogni uomo è per te figlio amatissimo. Educaci alla fratellanza universale e che i nostri occhi, le nostre mani, il nostro corpo vedano e sentano l’altro come uguale a noi, tutti figli dell’unico Padre. Preghiamo.

Proposte di gesti concreti da vivere nella settimana
1 Passerò in rassegna il mio tempo, soprattutto quello libero dal lavoro e dagli impegni del mio stato. Ne sceglierò una parte per farne dono agli altri, nei modi più diversi, dalla preghiera al volontariato, dal tempo offerto a qualche iniziativa parrocchiale a quello dedicato ad approfondire un tema sulla mondialità.
2 Passerò in rassegna i miei beni. Ne troverò di superflui, di abbondanti, di dimenticati, di inutilizzati. Farò un bel pacco e donerò tutto. Potremmo farne anche un mercatino e ricavarne offerte per la Giornata Missionaria Mondiale.

22 settembre 2006

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