Secondo appuntamento degli incontri programmati dal vescovo Scotti | Diocesi di Trivento

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Secondo appuntamento degli incontri programmati dal vescovo Scotti

Sabato 3 marzo, ore 17.30, presso il salone del Centro Sociale Polifunzionale di Colle San Giovanni a Trivento, ci sarà il secondo appuntamento degli incontri programmati dal vescovo Scotti. Don Angelo Spina, parroco della concattedrale di Bojano e vicario episcopale della Arcidiocesi di Campobasso-Bojano, terrà una conferenza su "La famiglia oggi: dalla fatica all'arte di essere fedeli a se stessi, a Dio e agli altri".


Se lo si vuol ben considerare è questo il giusto e naturale prosieguo dell'incontro precedente, durante il quale il prof. Leone chiamava in scena il ruolo strategico della famiglia, di ogni famiglia.

La famiglia? Croce e delizia della fragile problematica postmoderna: c’è chi la esalta fino al cielo e chi esulta per la sua frammentazione e frantumazione! Vi sono i cattolici, che la difendono dai continui attacchi denigratori e demolitori, e i laicisti radicali, che ne cantano il de profundis a tutto spiano.

Infatti, ultimamente, papa Benedetto XVI, parlando in Vaticano ai rappresentanti pontifici in America Latina, e non solo in riferimento al recente disegno di legge adottato dal governo italiano per regolamentare le coppie di fatto, ha dichiarato con cristallina autorevolezza: "un'attenzione prioritaria merita proprio la famiglia, che mostra segni di cedimento sotto le pressioni di lobbies capaci di incidere negativamente sui processi legislativi. Divorzi e unioni libere sono in aumento, mentre l'adulterio è guardato con ingiustificabile tolleranza. Occorre ribadire che il matrimonio e la famiglia hanno il loro fondamento nel nucleo più intimo della verità sull'uomo e sul suo destino; solo sulla roccia dell'amore coniugale, fedele e stabile, tra un uomo e una donna si può edificare una comunità degna dell'essere umano".

Al contrario, in un recente dibattito ho ascoltato, con orrore, questa affermazione: “la famiglia tradizionale è il luogo per eccellenza dove avvengono le violenze, sulle donne e sui bambini. Ovviamente, per questo non intendo vietare la famiglia: non è vietando un fenomeno sociale in cui si manifesta il male che si elimina il medesimo male. Se si regolamentano anche le unioni civili, la famiglia nata dal matrimonio non sarà l'unico modello di organizzazione sociale, ognuno deciderà per il modello che ritiene più confacente, e magari non reagirà con violenza all'ingabbiamento obbligatorio nella famiglia tradizionale”.

La società moderna e l’effimero benessere stanno cambiando tutto, ma non si deve permettere, né tanto meno a cuor leggero favorire, che si cancellino impunemente i valori fondamentali: l'allarme dei molti sostenitori della famiglia tradizionale è condivisibile. Una società sempre più complessa genera dibattiti impegnativi e stimolanti, onde sostenere sempre più e sempre meglio la famiglia come luogo di relazioni educative imprescindibili. Il fondamento educativo e la dimensione sociale della famiglia sono aspetti da tutelare, soprattutto alla luce dello smarrimento e delle difficoltà, spesso drammatiche, che vivono tanti nuclei familiari al giorno d'oggi: è doveroso ribadire, in ogni occasione e in tutte le sedi istituzionali competenti, la centralità della famiglia fondata sul matrimonio, garantendole sostegno e convinta promozione.

Mons. Scotti, con la sua seconda lettera pastorale che, per questa Quaresima 2007, ha scritto ai fedeli della Diocesi di Trivento, focalizza bene i mali che assediano la famiglia e suggerisce gli opportuni rimedi. E, personalmente, sono convinto che quando la famiglia torna alla base dei nostri valori, in Italia si risolveranno molti problemi tra cui droga e giù di li... a meno che i divoratori di telefilm e telenovelas, dopo aver ingurgitato ore ed ore delle scene strampalate e demenziali delle variegate ed esterofile famiglia Addams o famiglia Simpson o famiglia Forrester, vogliano addivenire alla creazione ad un nuovo autoctono e generalizzato modello italico di famiglia, che di amore non abbia nient’altro che quello per gli spaghetti?

La conferenza di sabato è rivolta a tutti quelli che provano vero disagio di fronte alle contraddittorie e subdole nuove proposte, quelle che ci vengono rivolte ad ogni piè sospinto, e perciò vanno alla ricerca di idee certe e sicure, da porre alla base delle proprie convinte determinazioni. Don Angelo Spina, lucido ed esperto conferenziere, parroco equilibrato e saggio, oltre che noto e apprezzato pubblicista, ci aggiornerà e confermerà nelle più ortodosse convinzioni.

Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali - Comunicato StampaTrivento (CB), 1 marzo 2007

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