Anche la Diocesi di Trivento presente all'Incontro Mondiale delle famiglie tenutosi a Guadalupe, in Messico | Diocesi di Trivento

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Anche la Diocesi di Trivento presente all'Incontro Mondiale delle famiglie tenutosi a Guadalupe, in Messico

Anche la Diocesi di Trivento presente all'Incontro Mondiale delle 
famiglie tenutosi a Guadalupe, in MessicoArno e Regina D’Agnillo fedeli della Parrocchia Maria Santissima di Costantinopoli di Agnone (IS) accompagnati da don Luigi Primiano (responsabile della Pastorale Familiare) hanno avuto la possibilità di partecipare all’importante evento ecclesiale del VI incontro mondiale delle famiglie che si è tenuto a Città del Messico dal 14 al 18 gennaio 2009.

Nell’avveniristico Expo Bancomer, in un salone vasto come quattro campi di calcio, alla presenza di trenta cardinali, di duecento vescovi, dei rappresentanti di 108 Paesi del mondo, di delegati, di rappresentanti dell’associazionismo e di migliaia di famiglie provenienti da ogni parte del mondo, si è svolto l’incontro mondiale delle famiglie per trattare il seguente tema: “La famiglia formatrice ai valori umani e cristiani”.
Il popolo messicano ci ha accolti con calore, in una atmosfera colorata e festosa, con danze e musica della migliore tradizione popolare.

Il presidente del Pontificio Consiglio, cardinale Ennio Antonelli, ha ricordato il senso dell’incontro: “Siamo qui per celebrare la bellezza della famiglia, ricchezza della Chiesa e della società”.
L’alto prelato ha sottolineato poi la necessità di considerare, sempre e in ogni caso, tutti i nuclei famigliari come “ buona notizia” invitando a riflettere sulle modalità per rigenerare nella famiglia ciò che gli appartiene come dato naturale e incontrovertibile, vale a dire la capacità di trasmettere dentro e fuori dalla porta di casa i valori che contano.

Il cardinale Norberto Rivera Carrera, arcivescovo di Città del Messico, definisce il sostegno e la promozione della famiglia la più importante ed urgente missione della Chiesa.
Grande emozione, quando nell’immenso salone che ci ospitava, circa diecimila persone, nel silenzio e nel buio, ha fatto l’ingresso un grande dipinto della Madonna di Guadalupe, venerata nella Basilica che sovrasta Città del Messico dove si sono tenuti i momenti conclusivi dell’incontro, con trepidazione abbiamo visto la Vergine Santa avanzare con la sola debole luce di quattro candele.
La Madonna è venuta a portarci il saluto di benvenuto e per rimanere con noi per tutto il tempo restante.
Nel vederLa la gioia è esplosa in tutte le lingue del mondo, in quel grandioso momento, i traduttori non sono stati necessari, perché l’amore per Lei ci resi tutti figli e fratelli.
Il circuito d’amore creato era miracolosamente palpabile.

Tornando ai temi trattati, in quello di “Famiglia e sessualità” è stato ribadito che trattarlo è diritto e dovere dei genitori e non è delegabile.
Altro tema educativo spinoso è stato quello dei media, definito, dal docente Gaitano dell’università di Navarra, non un allarme fine a se stesso, ma un richiamo alla responsabilità dei genitori che dovrebbero controllare con attenzione e con partecipazione.

L’arcivescovo Marchetto, ha rivolto il suo interesse alle famiglie immigrate, sottolineando l’esigenza di favorire l’integrazione e non l’assimilazione.
Pier Paolo Donati, sociologo all’università di Bologna, ha sostenuto che solo la famiglia può trasformare i valori personali in virtù sociali.
In seguito, il cardinale Antonelli ha trattato i temi della laicità e delle unioni gay: “Le convivenze omosessuali devono rimanere nel privato e non vanno confuse con la famiglia che è fondata sul matrimonio e che ha una sua precisa identità sociale”.

Il tema che ci è apparso più allarmante è quello della paternità sempre più latitante.
Nella crisi dilagante della famiglia in cui, a livello planetario, crescono separazioni e divorzi, e il ruolo dei genitori appare sempre più evanescente, sono proprio i padri che risultano i più fragili.
Amara conclusione!

Ma una nota di speranza è sorta dal convegno stesso, dalle iniziative vivaci della base e dall’associazionismo presenti, in particolare nella grande rassegna di realtà famigliare che ha affiancato il convegno.
Infatti, erano presenti, tra i numerosi stand dell’Expo famiglia, molte realtà associative di tanti paesi che hanno deciso di fare un lavoro educativo per la riscoperta della paternità. Da qui la necessità di motivare fortemente il ruolo del padre, di andare nelle scuole a spiegare ai genitori che l’educazione dei figli non è solo un dovere, ma un compito gratificante, prezioso per la società ma anche di arricchimento interiore.
Anche in Europa un’opera di rieducazione alla paternità è necessaria, perché anche da noi la situazione non è rassicurante.
Il messaggio clou dell’Incontro mondiale di Città del Messico può dunque individuarsi nel seguente: la famiglia è insostituibile per l’educazione delle nuove generazioni, per la formazione delle virtù umane e sociali, per l’economia.

Una famiglia sana produce molti beni per la società, mentre una famiglia disgregata genera problemi sociali.
Il messaggio comprende anche l’impegno alla rivalutazione della vera famiglia che riconduce ad unità le differenze tra i due sessi e tra le generazioni.
Il valore della famiglia è riconosciuto ovunque, ma creano non poche difficoltà: l’individualismo, il consumismo, l’ideologia del gender e l’organizzazione individualista del lavoro.
Dal congresso è emersa dunque con vigore l’idea di ritenere la famiglia sempre come una risorsa, sia per l’evangelizzazione, sia per la società civile.
Ciò richiede da un lato alla Chiesa una pastorale per e con le famiglie; dall’altro alla politica un maggiore dialogo.

I coniugi D’Agnillo dunque hanno tratto da questa esperienza messicana un dono di grazia non solo per se stessi ma anche per tutta la comunità.
Sono grati di aver avuto la possibilità di partecipare a questo importante incontro mondiale della famiglie, nel quale hanno respirato a pieni polmoni l’entusiasmo di una comunità giovane, credente, profonda, genuina ed infinitamente calorosa ed ospitale.

Infine si sottolinea una nota lieta dell’evento, infatti, il Cardinale Antonelli ha donato una campana della Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone alla Basilica della Madonna di Guadalupe ed i soavi rintocchi della nostra Diocesi di Trivento si diffonderanno per sempre anche in tale luogo Santo.
Viva Mexico!!!Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali - Comunicato StampaGuadalupe (Messico), 3 febbraio 2009

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