Programma «Gioventù in azione» 2007-2013: bandi di gara | Diocesi di Trivento

I Progetti

Programma «Gioventù in azione» 2007-2013: bandi di gara

Programma «Gioventù in azione» 2007-2013: bandi di gara

Il presente invito a formulare proposte si fonda sulla decisione del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione che hanno istituito il programma Gioventù in azione per il periodo 2007-2013. Le condizioni specifiche del presente invito a formulare proposte si trovano nella guida al programma per il Programma Gioventù in azione (2007-2013), pubblicata sul sito Web Europa.

Obiettivi e priorità
Gli obiettivi generali definiti nella decisione che istituisce il Programma Gioventù in azione sono i seguenti:
— promuovere la cittadinanza attiva dei giovani, in generale, e la loro cittadinanza europea in particolare,
— sviluppare la solidarietà e promuovere la tolleranza tra i giovani, segnatamente per rafforzare la coesione sociale dell’Unione europea,
— favorire la comprensione reciproca tra giovani in paesi diversi,
— contribuire a sviluppare le possibilità di sostenere le attività dei giovani e la capacità degli organismi della società civile in campo giovanile,
— favorire la cooperazione europea nel settore della gioventù.
Questi obiettivi generali verranno attuati a livello di progetto tenendo conto delle priorità permanenti di seguito illustrate:
— cittadinanza europea,
— partecipazione dei giovani,
— diversità culturale,
— inserimento di giovani svantaggiati.

Oltre alle priorità permanenti sopraelencate, le priorità specifiche del 2010 sono:
— Anno europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale.

Questa priorità mira a incoraggiare progetti che abbiano l’obiettivo di accrescere nei giovani la consapevolezza della responsabilità personale nell’affrontare la povertà e la marginalizzazione nonché a promuovere l’integrazione dei gruppi con scarse opportunità. Si tratta soprattutto di progetti che fanno riflettere i giovani sulle modalità di prevenzione, di soluzione e sulle conseguenze della povertà; progetti che affrontano la marginalizzazione e varie forme di discriminazione come quelle fondate sul sesso, sulle disabilità, su motivi etnici, religiosi, linguistici o sulla migrazione. Particolare attenzione viene perciò data a progetti che promuovono il coinvolgimento: a) delle persone giovani invalide, in progetti incentrati sullo scambio tra giovani — disabili e no — nonché in progetti che affrontano le questioni legate alla disabilità nella nostra società; b) giovani con un retroterra migratorio alle spalle o appartenenti a minoranze etniche, religiose o linguistiche. In proposito andranno incoraggiati — ovunque possibile e pertinente — progetti capaci di coinvolgere giovani di etnia Rom.
— Disoccupazione giovanile e promozione della partecipazione attiva dei giovani disoccupati alla società.
Questa priorità mira a incoraggiare progetti che affrontino la questione della disoccupazione giovanile e intende stimolare la partecipazione attiva dei giovani disoccupati alla società.
— Sensibilizzazione e mobilitazione dei giovani intorno a sfide globali (sviluppo sostenibile, mutamenti climatici, migrazioni, finalità di sviluppo del millennio).
Questa priorità mira a incoraggiare progetti che diffondano la consapevolezza dei giovani sul loro ruolo in quanto cittadini attivi in un mondo globalizzato nonché a stimolare il senso di solidarietà e l’impegno globali che sono loro propri di fronte alle grandi questioni di attualità.

Struttura del programma «Gioventù in azione»
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, il programma «Gioventù in azione» contempla 5 azioni operative.
Il presente invito a formulare proposte riguarda il sostegno alle azioni e alle sottoazioni sotto elencate:
Azione 1: Gioventù per l’Europa
— Sottoazione 1.1: Scambi di giovani (durata fino a 15 mesi): Gli scambi di giovani offrono l’opportunità a gruppi di giovani di paesi diversi di incontrarsi e di comprendere gli uni dagli altri aspetti ed elementi di culture differenti. I gruppi progettano insieme gli scambi di giovani intorno a un tema d’interesse reciproco.
— Sottoazione 1.2: Iniziative per la gioventù (durata da 3 a 18 mesi): Iniziative per la gioventù sostiene progetti di gruppo ideati a livello locale, regionale e nazionale. Esse aiutano anche a connettere fra loro progetti simili di paesi diversi, in modo da sottolineare il loro carattere europeo e da rafforzare la cooperazione e gli scambi di esperienze tra i giovani.
— Sottoazione 1.3: Progetti gioventù e democrazia (durata da 3 a 18 mesi): i Progetti gioventù e democrazia sostengono la partecipazione dei giovani alla vita democratica della loro comunità locale, regionale o nazionale e a livello internazionale.
Azione 2: Servizio europeo per il volontariato
L’azione sostiene la partecipazione dei giovani a varie forme di attività di volontariato, sia all’interno che all’esterno dell’Unione europea. Nell’ambito di questa azione, i giovani partecipano, individualmente o in gruppi, ad attività di volontariato non retribuite, all’estero (durata fino a 24 mesi).
Azione 3: Gioventù nel mondo
— Sottoazione 3.1: Cooperazione con i paesi limitrofi dell’Unione europea (durata fino a 15 mesi):
Questa azione sostiene progetti con paesi partner limitrofi, in particolare progetti per lo scambio di giovani, di formazione e di interconnessione nel campo della gioventù.
Azione 4: Strutture di sostegno per la gioventù
— Sottoazione 4.1: Formazione e collegamenti tra coloro che operano nel campo dell’animazione e delle organizzazioni giovanili (durata da 3 a 18 mesi): questa azione sostiene in particolare scambi di esperienze, di competenze e di pratiche esemplari nonché di attività che possano portare a progetti di lunga durata, cooperazioni e attività in rete.
Azione 5: Sostegno alla cooperazione europea nel settore della gioventù
— Sottoazione 5.1: Incontri fra giovani e responsabili delle politiche giovanili (durata da 3 a 9 mesi):
essi mirano a sostenere la cooperazione, i seminari e il dialogo strutturato tra i giovani, gli animatori giovanili e i responsabili della politica per la gioventù.

Candidati ammissibili
Possono presentare una domanda:
— organizzazioni senza scopo di lucro o non governative,
— organismi pubblici locali e/o regionali,
— gruppi giovanili informali,
— enti attivi a livello europeo nel campo della gioventù,
— organizzazioni internazionali senza scopo di lucro,
— organizzazioni commerciali che organizzano una manifestazione nel campo della gioventù, dello sport o della cultura.
I candidati devono essere residenti in un paese che partecipa al programma o in un paese partner limitrofo nei Balcani occidentali. Alcune azioni del programma si rivolgono tuttavia a un numero più limitato di promotori. La Guida al programma definirà perciò specificatamente per ogni azione/sottoazione l’ammissibilità dei candidati promotori.

Paesi ammissibili
Il programma è aperto ai seguenti paesi:
a) Stati membri della UE;
b) Stati membri dell’EFTA che partecipino all’accordo sul SEE, in conformità alle disposizioni di tale accordo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia);
c) paesi candidati per i quali sia in atto una strategia di preadesione, in conformità ai principi generali e alle condizioni e modalità generali stabiliti dagli accordi quadro conclusi con tali paesi ai fini della loro partecipazione ai programmi comunitari (Turchia);
d) paesi terzi che abbiano firmato accordi con la Comunità nel campo della gioventù.
Alcune azioni del programma si rivolgono tuttavia a un numero più limitato di paesi. La Guida al programma definirà perciò specificatamente per ogni azione/sottoazione l’ammissibilità di un paese.

Dotazione di bilancio e durata
Il programma dispone di un bilancio complessivo di 885 milioni EUR per il periodo 2007-2013. Il bilancio annuale è subordinato a una decisione delle autorità di bilancio.

Informazioni più dettagliate sono disponibili nella guida al programma «Gioventù in azione» nei seguenti siti Internet:
www.gioventuinazione.it
http://ec.europa.eu/youth
http://eacea.ec.europa.eu/youth/index_en.htm

Scarica la Guida al Programma «Gioventù in azione»

Sonia Scatolone15 gennaio 2010

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