Ordini minori per tre teologi della nostra Diocesi | Diocesi di Trivento

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Ordini minori per tre teologi della nostra Diocesi

Ordini minori per tre teologi della nostra Diocesi

Ringraziamo e lodiamo il Signore perché, il pomeriggio di venerdì 7 dicembre, nella Cappella del Seminario Regionale di Chieti, per mano del Vescovo di Avezzano S. Ecc. mons. Pietro Santoro riceveranno: il lettorato Beniamino Ciolfi e Simone Iocca, mentre Marco Di Iorio riceverà l’accolitato.

Dopo il Concilio Vaticano II, nella chiesa cattolica di rito latino, sono stati aboliti gli ordini minori dell'ostiariato e esorcistato (quest'ultimo svolto in altre forme); è stato abolito anche il suddiaconato e sono rimasti il lettorato e l’accolitato come ordini minori.

Con il lettorato viene conferito il potere di leggere ad alta voce, nella Chiesa, la Sacra Scrittura, prima che il sacerdote o il vescovo si accinga a spiegarne il contenuto. Del lettore se ne fa menzione fin dalla più alta antichità: S. Giustino ne fa un cenno e Tertulliano ne parla esplicitamente. Nel IV secolo l'ammissione tra i lettori era il modo ordinario d'iniziare i giovanetti alla vita ecclesiastica. Il lettorato è l'unico ordine minore che sia in uso nella Chiesa greca.

I candidati al lettorato sono:


SIMONE IOCCA di anni 23 della parrocchia di Santa Croce in Trivento

L’Accolitato è termine che deriva dal greco ed indica il ministero di andare dietro, seguire, accompagnare. Dell'accolito in senso liturgico sentiamo parlare per la prima volta nel secolo III. In una lettera indirizzata a Fabiano di Antiochia, papa Cornelio afferma che nella Chiesa romana vi sono “quarantasei presbiteri, sette diaconi, sette suddiaconi, quarantadue accoliti e cinquantadue esorcisti, lettori e ostiari”.

Il ministero dell'accolito fu ripristinato nel 1972. Nella lettera apostolica Ministeria quaedam leggiamo: L'accolito è istituito per aiutare il diacono e per fare da ministro al sacerdote. Dunque suo compito è curare il servizio dell'altare, aiutare il diacono e il sacerdote nelle azioni liturgiche, specialmente nella celebrazione della santa messa; inoltre distribuire, come ministro straordinario, la santa comunione. Compiti normali dell'accolito sono quelli di portare la croce nella processione di ingresso, sostenere il libro al sacerdote o al diacono durante la celebrazione e offrire loro i servizi necessari.

In assenza di un diacono, l'accolito porta all'altare il corporale, il purificatoio e il messale; inoltre, aiuta il sacerdote a ricevere eventuali doni dell'assemblea, porta all'altare il pane e il vino e glieli consegna. Se si fa uso dell'incenso, gli porge il turibolo e lo assiste nella incensazione dei doni e dell'altare (cfr. ivi, nn. 143-145). Dopo la distribuzione della comunione aiuta il celebrante o il diacono a purificare e riporre i vasi. In assenza del diacono, riporta i vasi alla credenza, dove li purifica e li riordina (cfr. ivi, n. 147).

Candidato all’accolitato è:


MARCO DI IORIO di anni 28 della parrocchia di San Nicola di Bari in Torella del Sannio

Ufficio Diocesano per le Comunicazioni SocialiChieti, 5 dicembre 2012

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