Con il rito dell’imposizione delle ceneri, presieduto dal nostro Vescovo Domenico, è iniziato anche per noi il cammino quaresimale | Diocesi di Trivento

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Con il rito dell’imposizione delle ceneri, presieduto dal nostro Vescovo Domenico, è iniziato anche per noi il cammino quaresimale

Con il rito dell’imposizione delle ceneri, presieduto dal nostro Vescovo Domenico, è iniziato anche per noi il cammino quaresimale Nel corso dell’omelia, mons. Vescovo commentando le letture del giorno ha sottolineato la precarietà delle attuali condizioni sociali del tutto simili a quelle descritte dal profeta Gioele, che invita il popolo con toni drammatici a convertirsi al Signore di ogni cuore. Non si tratta di una conversione superficiale e transitoria, bensì "di tutto il cuore" che arrivi al fondo degli atteggiamenti e dei comportamenti e supponga un sincero proposito di ravvedimento.

Proprio come nella sua lettera ai Corinzi san Paolo avverte "lasciatevi riconciliare con Dio" per esprimere la benevolenza e la disposizione del Signore a concedere il perdono a chi a Lui si avvicina in spirito di umiltà e di povertà. Perché, in realtà, chi è puro agli occhi di Dio? Se il Signore osservasse i nostri peccati e le nostre iniquità, chi potrebbe resistere al suo sguardo? Ma Egli è ricco di misericordia e di perdono.

Il testo del vangelo ci ha descritto la modalità del vero cammino di conversione che, certamente, deve comprendere il digiuno, la preghiera, l'elemosina come carità fraterna, ma tutto questo fatto ed offerto agli occhi di Dio e non degli uomini. Infatti gli uomini guardano l'esteriorità, ma Dio guarda il cuore. La conversione che ci propone Gesù è una conversione interiore.

Si tratta, pertanto, di riaccostarsi dal distacco e dalla tristezza del peccato che ci aveva allontanato da Dio, all'amicizia di chi tanto ci vuole e diede la sua vita per noi. Ora è il tempo della grazia, oggi è il giorno della salvezza!

La quaresima ci offre l'opportunità di occupare bene il nostro tempo, di praticare la preghiera in famiglia e di diffondere nei giovani l’educazione alla "rinuncia personale". Si tratta forse di abitudini delle quali si è ormai persa la memoria, nella nostra società del "benessere" e del massimo "comfort" possibile.

Tuttavia, nell'ascesi cristiana la preghiera personale, familiare e comunitaria, rafforzata da gesti concreti di rinuncia personale in favore dei bisognosi, occupa un posto, e pure di rilievo, perché le tendenze disordinate che assalgono l'uomo non possono essere dominate senza la grazia e Dio e la lotta spirituale. Impariamo, in questi giorni di Quaresima, ad offrire piccoli o grandi sacrifici: cerchiamo di rinunciare a piaceri leciti, a gusti personali, a comodità e beni superflui, ma tutto questo solo per amor di Dio, per manifestargli che Egli è al primo nel nostro cuore, e per vivere sempre con una maggior libertà di spirito nella scelta del bene.

Quanto bene possiamo fare insegnando ai bambini il cammino dei piccoli sacrifici offerti a Gesù per amore! Offerti a Gesù per la salvezza del mondo.

Di tutti questi bei suggerimenti vogliamo far tesoro, mettendoli quotidianamente in pratica nel corso di questa Quaresima 2015.Ufficio comunicazioni socialiTrivento, 20 febbraio 2015

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