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Racconto di un membro speciale del Pellegrinaggio diocesano in Terra Santa

Racconto di un membro speciale del Pellegrinaggio diocesano in Terra SantaRacconto di un membro speciale del Pellegrinaggio diocesano in Terra Santa Fare il pellegrinaggio in Terra Santa è stata, per me, un’emozione grandissima: è significato entrare nella storia di Cristo dal vivo, contemplando passo dopo passo la sua vita, il mistero della sua passione, morte e risurrezione. E ciò specialmente a poche settimane dalla mia prossima ordinazione sacerdotale.

Tutto questo è stato possibile grazie a don Vincenzo Lalli, parroco di Castiglione Messer Marino che ha organizzato la visita ai Luoghi Santi dal 13 al 20 luglio. Il primo giorno ci siamo recati a Betlemme: dopo la celebrazione eucaristica nella cappella di San Girolamo, abbiamo visitato la basilica della Natività sostando nella grotta dove Gesù è nato. Nel corso della mattinata ci siamo recati nel deserto di Giuda, dove abbiamo contemplato il paesaggio arido che per lunghi secoli ha ospitato la setta degli Esseni, precisamente nel sito archeologico di Qumran. 

Significativo nel pomeriggio è stato l’incontro con suor Lucia nel “Baby Charitas Hospital”, l’ospedale pediatrico di Betlemme che raccoglie, con grande spirito di carità cristiana, i bambini affetti da gravissime malattie.

Nella mattinata del 15 luglio ci siamo recati a Nazareth: con grande fede ci siamo accostati alla grotta dove la Vergine accolse l’invito divino di diventare la Madre del Salvatore. Nella basilica abbiamo celebrato la Santa Messa, durante la quale mons. Giovanni Fangio ci ha ricordato di essere sempre disponibili ad affidarci al Signore. Successivamente ci siamo recati alla Chiesa di San Giuseppe e in quella ortodossa di San Gabriele. Interessantissima la visita della Chiesa del Primato, collocata sul Mare di Galilea: proprio qui l’apostolo rinnovò l’amore per il Signore Crocifisso e Risorto, dopo averlo rinnegato per tre volte. Significativa è stata la visita al Monte Carmelo, nella città di Haifa, luogo dove è conservata la grotta del profeta Elia. Interessante è inoltre il sito di Cesarea, importante città molto ricca e prospera nel mondo antico.

Tuttavia il “cuore” del nostro pellegrinaggio è stata la visita della basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme: la sera del 19 luglio abbiamo partecipato all’affascinante processione all’interno della chiesa, ripercorrendo cappella per cappella, la passione del Signore. Sul Golgota intenso è stato il ricordo della sua morte in Croce per noi; dinanzi al Sepolcro accompagnati nel canto dal solenne suono dell’organo, abbiamo annunciato la sua risurrezione. La preghiera si è conclusa nella cappella dell’incontro del Risorto con sua Madre Maria: con Lei, cantando il Regina Caeli, e ricevendo la benedizione eucaristica abbiamo esultato per la salvezza che il Cristo ci ha elargito nel mistero pasquale.

Auguro a tutti di andare, un giorno, in Terra Santa affinché, dopo aver visto le piaghe e la vittoria del Signore, si possa testimoniare con maggiore ardore e con adamantina fermezza la sua Parola, nell’attesa della sua venuta.Diacono don Simone Iocca23 luglio 2015

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