Lettera Pastorale 2020: Quaresima. Di nuovo in cammino! | Diocesi di Trivento

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Lettera Pastorale 2020: Quaresima. Di nuovo in cammino!

Lettera Pastorale 2020: Quaresima. Di nuovo in cammino!

Mons. Palumbo, per questo tempo lungamente sofferto di Quaresima, ci ha omaggiato di una interessante, stimolante e, al tempo stesso, provocante lettera pastorale dal titolo "Quaresima. Di nuovo in cammino! Dall'umiliazione delle Ceneri all'amicizia con il Risorto".

Dopo che già nella Quaresima del 2019 il nostro Vescovo aveva scritto il "Piccolo abbecedario quaresimale: Parole - viatico antiche e sempre nuove per l'ascesa quaresimale verso la Pasqua", ora la sua produzione letterario-pastorale si arricchisce di questo nuovo stimolante testo, che esordisce affermando: "Carissimo/a, celebra una quaresima pasquale! Una Quaresima dove non abitano l'ansia e l'affanno, ma abitano verità e sapienza! Davanti al Signore Gesù, la nostra salvezza, il nostro amore, dinanzi al quale ci prostriamo in adorazione, specie durante le Quarantore quaresimali, affrontiamo il problema vero: quello di verificare se siamo cambiati veramente dentro.  In Quaresima, tempo favorevole per un cambiamento, per un esito fruttuoso della potenza rigenerante dello Spirito di Dio, verifichiamo, come dice S. Paolo, se abbiamo lo spirito di Cristo (Cf Rm 8,6-15)".

È pur vero che quest'anno il tempo quaresimale è iniziato in modo imprevisto e diverso da come lo avemmo potuto immaginare: infatti stiamo vivendo giorni e settimane in cui, per l'emergenza sanitaria, ci viene chiesto, in quanto anche noi responsabili e partecipi del bene comune, di rispettare le indicazioni che le autorità civili determinano a beneficio della salute pubblica e a maggior ragione delle persone più fragili e immunodepresse.

Ma, se ci addolora profondamente non poter celebrare pubblicamente e in maniera comunitaria, possiamo, comunque, vivere intensamente la nostra appartenenza e comunione ecclesiale, andando ben oltre la "fisicità" e "visibilità" dell'assemblea, e, approfittando anche delle dolorose restrizioni, giacché la Quaresima resta pure sempre il "tempo forte" della Chiesa in cui da tutta la comunità dei credenti s'innalza l'invocazione: "Perdona Signore, perdona il tuo popolo", riscopriamo la bellezza delle lettura, della meditazione e della preghiera partendo dalla Parola di Dio.

E questa lettera pastorale del Vescovo Palumbo, con i suoi tanti riferimenti biblici ci offre un ottimo spunto di riflessione orante. Anzi proprio ora che si deve restar tanto tempo chiusi in casa, facendo di necessità virtù, le famiglie continuino ad educare meglio a saper vivere, ad educare al senso della vita cristiana, a saper pregare, pur in mezzo alle innumerevoli difficoltà: i genitori possono, con fiducia e coraggio, formare i figli ai valori essenziali della vita umana e cristiana, mentre gli stessi figli devono abituarsi a crescere in una giusta libertà di fronte ai beni materiali, adottando uno stile di vita semplice e sobrio. Le nuove generazioni devono arricchirsi non soltanto del senso della vera giustizia, che sola conduce al rispetto della dignità personale di ciascuno, ma anche, e ancor più, del senso del vero amore, come sollecitudine sincera e servizio disinteressato verso gli altri, in particolare a beneficio dei più poveri e bisognosi

E giustamente la lettera pastorale di mons. Palumbo termina con un affidamento alla Vergine Maria: "Prendi Maria con te!! Gesù, prima di morire, te la dona dalla croce come madre tenerissima. Tu pertanto: contempla la compassione di Maria, la partecipazione della Madre alla passione del Cristo. Essa sta presso la croce del Figlio «addolorata» ma anche «intrepida» e «fedele» nell'offrire la sua collaborazione all'opera della salvezza per dare compimento alle antiche profezie. Presso il Figlio morente sulla croce si manifesta cooperatrice della redenzione (socia redemptionis); madre compassionevole associata al sacrificio del Figlio, sommo sacerdote, nuova Eva in cui si compie la profezia del ruolo salvifico della «donna» (Cf Gn 3,15; Gv 19, 26; Apoc 12,1; LG 56); madre di Sion, cui tutti i popoli acclamano: «sono in te tutte le mie sorgenti» (Sl 86/87, 7), in quanto «riuniti in virtù del sangue di Cristo» (Cf Gv 11,52); modello della Chiesa che, guardando a Lei, la Vergine intrepida, conserva intatta «la fede data allo Sposo» (LG 64).

Leggi la Lettera Pastorale 2020: Quaresima. Di nuovo in cammino!

+ Claudio Palumbo VescovoTrivento, 13 marzo 2020

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