Dall'Uruguay riceviamo e volentieri pubblichiamo un appello di Alberto R. S. Monteiro | News

News

Dall'Uruguay riceviamo e volentieri pubblichiamo un appello di Alberto R. S. Monteiro

Note sul convegno Diocesano del 14 ottobreA TUTTI QUELLI CHE COMPRENDONO IL VALORE DELLA VITA UMANA:

Con appena 4 giorni di antecedenza il Parlamento Uruguayo ha annunciato, senza fare nessun rumore, che nel pomeriggio del martedì 16 ottobre 2007 sarà votata nel Plenario del Senato la legalizzazione dell'aborto nel paese. L'annuncio è stato fatto venerdì pomeriggio e lunedì 15 ottobre è vacanza in Uruguay. Si tratta apparentemente di una strategia propositale perché nell'ultima votazione simile, avvenuta il maggio 2004, il progetto di legge allora inviato al Senato è stato dibattito sotto una campagna midiatica allucinante e il Senato, nonostante ciò, finì con bocciare la legge con 17 voti contro 13.

Il nuovo progetto, ora intitolato "PROGETTO DI LEGGE DI DIFESA DEL DIRITTO ALLA SALUTE SESSUALE E RIPRODUTTIVA", possiede 21 articoli distribuiti in cinque capitoli.

I quattro ultimi capitoli, che contengono gli articoli dal 9 al 21, trattano della legalizzazione dell'aborto.

L'articolo 9 legalizza l'aborto durante i primi tre mesi della gravidanza, e l'articolo 12 stende senza limite questo periodo quando la gravidanza provoca un grave rischio non solo alla vita ma anche alla salute della donna. Nella presentazione di motivi, però, le autrici del progetto definiscono la salute come lo "stato generale di benessere fisico, mentale e sociale, e non la semplice assenza di infermità o malattie", il che significa che posteriormente la giurisprudenza o anche l'usanza potrebbero allargare la pratica dell'aborto per qualsiasi motivo molto inoltre il terzo mese della gravidanza, come succede attualmente in Spagna. L'articolo 14 afferma che se i genitori si rifiutano a autorizzare la pratica dell'aborto ad "una giovane o una bambina", questa potrà ricorrere ai Giudici di Famiglia per ottenere l'aborto anche contro la volontà dei genitori.

Ma, secondo le dichiarazione delle due senatrici che hanno scritto il progetto, il punto forte del testo è il primo capitolo, che contiene gli otto primi articoli e pone la legalizzazione dell'aborto nella prospettiva dei diritti sessuali e riproduttivi. Secondo le parole della senatrice Monica Xavier, una delle autrici del progetto, questo sarebbe il punto forte del progetto perché "vincola il tema [dell'aborto] all'assieme degli aspetti riguardanti alla sessualità e alla riproduzione, evitando un dibattito in bianco e nero [a favore o contra], il che divide acque e genera grande tsunami su quanto riguarda all'aborto".

http://www.parlamento.gub.uy/distribuidos/AccesoDistribuidos.asp?Url=/distribuidos/contenido/senado/s20071850.htm

I senatori sono apparentemente divisi sul modo come devono votare i quattro ultimi capitoli, ma sembrano inclinati ad approvare il primo capitolo.

Per capire perché questi articoli introduttori sono così importanti, leggi lo storico dei avvenimenti che si trova più avanti. Apparentemente i senatori sono molto divisi a quanto riguarda la votazione degli articoli dal 9 al 21. Ma, se non riescono a capire la vera portata dei primi otto articoli, la tendenza è che questi siano approvati con facilità.

LA SITUAZIONE È PERICOLOSA E LA LEGALIZZAZIONE DELL'ABORTO IN URUGUAY
POTRÀ SCATENARE L'APPROVAZIONE DELLA PRATICA IN TUTTO IL CONTINENTE LATINO AMERICANO. SI BISOGNA URGENTISSIMAMENTE DI AIUTO.

Chiediamo a tutti di esaminare attentamente ciò che sta accadendo attraverso la lettura di tutto il contenuto di questo messaggio e in seguito che si manifestino al più presto possibile presso ai senatori dell'Uruguay come viene chiesto nella fine del presente testo.

LA POSTA ELETTRONICA, I TELEFONI E I FAX DEI SENATORI SI TROVANO NELLA FINE DI QUESTO MESSAGGIO.

IL MESSAGGIO SEGUENTE È GRANDE, MA È IMPOSSIBILE SPIEGARE IN POCHE PAROLE LA PORTATA DEL MALE CHE SI PRETENDE FARE. LA CULTURA DELLA MORTE È FORTEMENTE FINANZIATA DA ORGANISMI INTERNAZIONALI E LE SUE STRATEGIE SI SOFISTICANO COSTANTEMENTE.

In una democrazia l'unica soluzione esistente a questo problema sta nei cittadini esercitare la sua partecipazione nel governo.

Per questo è necessario mantenersi costantemente informato e principalmente divulgare e discutere con profondità e metodo le informazioni presso agli altri cittadini. C'è bisogno di uscire dal proprio nido e vincere la paura di scambiare la parola con il prossimo, di vincere l'egoismo che non lascia donare il proprio tempo all'altro, altrimenti in poco tempo tutto diventerà una caricatura di democrazia e saremo tutti nelle mani dei dittatori più furbi della storia. Non c'è altro modo di impedire i governi totalitari e di difendere l'integrità dei diritti umani.

DOVUTO TANTO ALL'URGENZA COME ALLA GRAVITÀ DELL'ARGOMENTO, SI RACCOMANDA NON APPENA UNA LETTURA RAPIDA DI TUTTO IL MESSAGGIO, MA ANCHE CHE LA STESSA SIA TUTTA STAMPATA IN CARTA PERCHÉ POSSA ESSERE STUDIATA CON PIÙ RIFLESSIONE.

IN UNA DEMOCRAZIA È NECESSARIO CHE I CITTADINI PARTECIPINO ATTIVAMENTE DEL GOVERNO MANIFESTANDO CHIARAMENTE LA SUA POSIZIONE AI GOVERNANTI CHE HANNO IL DOVERE DI RAPPRESENTARLI.

Manterremo tutti informati sullo svolgimento degli avvenimenti. Scusate gli sbagli d'italiano. Ringraziamo a tutti per il bene che aiutate a promuovere.

Alberto R. S. Monteiro
albertorsmonteiro@papilio.com.brAlberto R. S. MonteiroUruguay, 16 ottobre 2007

Ultime news

  • descrizione

    Trivento ricorda con ammirata venerazione il Vescovo mons. Epimenio Giannico

    Trivento, 20 ottobre 2017News
  • descrizione

    Sacramento della Cresima presso la parrocchia di Sant'Antonio Abate ad Agnone

    Agnone, 18 ottobre 2017News
  • descrizione

    Recensione del Libro di Don Erminio Gallo

    Agnone, 18 ottobre 2017News
  • descrizione

    Spopolati e senza più servizi. I 40 Comuni dimenticati

    18 ottobre 2017News
Licenza Creative CommonsLe informazioni e gli articoli pubblicati su questo sito sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia