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Conferenza in occasione del quarantesimo della morte di don Milani

Conferenza in occasione del quarantesimo della morte di don MilaniIl vescovo Scotti partecipa alla Settimana Sociale a PistoiaLa DIOCESI DI TRIVENTO per Sabato 27 ottobre 2007 - ore 17.00 – organizza presso il Centro Polifunzionale di Colle San Giovanni in Trivento (CB) una Conferenza su don Lorenzo Milani, il relatore sarà il Dott. Francesco Milanese

Chi è don Lorenzo Milani (1923-1967)?
• Don Lorenzo Milani (nella foto a destra), a quaranta anni dalla morte, viene ricordato come il sacerdote umile nella sua profeticità ed impareggiabile nel suo stile di educatore.
• Fu il fondatore e l'animatore della famosa scuola di Sant'Andrea di Barbiana: il primo tentativo di scuola a tempo pieno espressamente rivolto alle classi popolari.
• Tra i suoi progetti memorabili restano quelli della riforma scolastica e della strenua difesa della libertà di coscienza, anche nei confronti del servizio militare.
• Oltre una serie importantissima di lettere e articoli, i testi suoi più famosi sono: Esperienze pastorali, Lettera a una professoressa e L’obbedienza non è più una virtù (questi ultimi due testi scritti insieme con i suoi ragazzi di Barbiana).
• Purtroppo in vita è stato frainteso e ostacolato dalle autorità scolastiche e anche da una parte di quelle religiose, ma resta sempre don Milani una delle personalità più significative del dibattito culturale del dopoguerra e la sua vita rappresenta ancora oggi una grande testimonianza di fedeltà nelle sua scelta di essere dalla parte degli ultimi.
• Nel libro "Lettera ad una professoressa", giunge a rivoluzionare completamente il ruolo di educatore, denunciando la natura classista dell’istituzione scolastica italiana e proponendo nuovi obiettivi e nuovi strumenti che potessero concretamente andare incontro ai bisogni dei ceti meno privilegiati.
• Secondo Ernesto Balducci, don Milani “ha scelto la via della rottura per aggredire il mondo degli altri e far nascere nella coscienza di tutti noi, prelati, preti, professori, comunisti, radicali e giornalisti, il piccolo amaro germoglio della vergogna”.

Curriculum del relatore dott. FRANCESCO MILANESE

Specialista in istituzioni e tecniche di tutela dei diritti umani.
Docente in "diritto dei minori e della famiglia" presso l'Università di Udine, insegna anche presso la Scuola Superiore Internazionale di Scienze della Formazione di Venezia (aggregata all'Università Pontificia Salesiana).
Autore di numerose pubblicazioni in materia minorile, è membro dell'Osservatorio regionale sul bullismo e della Consulta regionale per la famiglia, è il Pubblico tutore dei minori della regione Friuli Venezia Giulia.
La sua attenzione per don Milani inizia all'università di Trieste ove studiava alla facoltà di lettere e filosofia, approfondisce il suo studio sul priore di Barbiana nella sua tesi di laurea. Con essa vincerà il premio "Don Milani e l'educazione alla Pace" istituito dal Comune di Vicchio e dell'Università di Napoli.
Pubblica nel 1987 il volume "Don Milani: quel priore seppellito a Barbiana" e successivamente altri saggi partecipando attivamente agli studi milaniani ed alla diffusione della conoscenza dell'esperienza barbianese in numerose conferenze e dibattiti pubblici.
Cura nel 1995 per conto dell'Università di Udine un convegno internazionale a trent'anni da "L'obbedienza non è più una virtù".

Esempio di come don Milani trattava… gli “altri”
• Un giorno un ragazzo di solida famiglia cattolica gli disse: "ma lei insegna anche a lui che è comunista e dichiarato nemico della Chiesa? Io gli insegno il bene – rispose - gli insegno a essere un uomo migliore, e se poi continua a rimanere comunista, sarà un comunista migliore."
• E a Pipetta, il giovane comunista che gli diceva "se tutti preti fossero come Lei, allora..." rispondeva: "il giorno che avremo sfondato insieme la cancellata di qualche parco, installato la casa dei poveri nella reggia del ricco, ricordati Pipetta, quel giorno ti tradirò, quel giorno finalmente potrò cantare l’unico grido di vittoria degno di un sacerdote di Cristo, beati i poveri perché il regno dei cieli è loro. Quel giorno io non resterò con te, io tornerò nella tua casuccia piovosa e puzzolente a pregare per te davanti al mio signore crocifisso."Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali - Comunicato StampaTrivento (CB), 27 ottobre 2007

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