Il Natale si avvicina a grandi passi. Ma quale Natale ci aspetta? | Riflessioni

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Il Natale si avvicina a grandi passi. Ma quale Natale ci aspetta?

Il Natale si avvicina a grandi passi. Ma quale Natale ci aspetta?L'Avvento, è proprio vero, con le sue quattro tappe domenicali e con il ritmo stretto e avvincente delle letture feriali, specialmente con le meravigliose pagine poetiche di Isaia, ci sta preparando al Natale. Quali attese abbiamo di fronte al Natale che viene? Quale sicurezza e salvezza cerchiamo? Quanti di noi, persone cristiane, mostrano che ci interessa davvero il Mistero dell’Incarnazione?

Solo chi, educato passo dopo passo dalla Parola di Dio e dallo Spirito Santo attinto in queste domeniche d'Avvento, saprà riconoscere e accogliere in quel Gesù di Nazaret la proposta e l'aiuto di un autentico rinnovamento del mondo e dell'uomo, sarà pronto al vero, autentico Natale. Infatti la rinnovata memoria dell'evento decisivo di un Dio che entra nella storia per rimanere disponibile come nostro Salvatore è significato e racchiuso nelle parole del “Santo”, quelle che, in ogni Messa, la Chiesa ci fa ripetere: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. Vera sintesi di fede, vale a dire con infinita gioia: io sì che Ti credo, Signore mio, salvatore mio, redentore del mondo intero e perciò vieni presto, Signore: "Maranathà, Vieni, Signore Gesù! Amen" (Ap 22,20).

Sarà, allora, questo Natale 2007, nonostante l’accanimento consumistico cui siamo sottoposti e bombardati, ancora capace di suscitare domande che vanno ben oltre la sbornia del mercato e lo stordimento delle vendite, e che riportano la persona alle questioni della ricerca dei significati e dei valori di ciò per cui si vive e al rapporto esistenziale del proprio essere? Ma la nascita di Cristo potrebbe trovare solo case di cartone: se noi rincorriamo le luci e non ci accorgiamo di Cristo luce della nostra vita, se facciamo dei piccoli gesti religiosi che poi non si riversano nella nostra vita quotidiana, se i vicini vengono visti proprio come nemici da cui difenderci, se la vita non è valorizzata come una missione e un impegno, ma un appena come un lento e noioso susseguirsi di istanti da riempire, come un vaso vuoto e senza valore.

E’ sicuramente anche vero che molti riescono a non finire narcotizzati dal consumismo, e si sforzano di restare “desti” (il linguaggio liturgico dell’Avvento parla di “vigilare”) per mantenere vive nell’animo alcune domande che, proprio perché la situazione contingente è quella che sappiamo, saranno in contro-tendenza e, quindi, non troveranno facilmente delle risposte, se non dal profondo silenzio dell’ascolto della parola, dal Verbo di Dio incarnato. Solo se saprò partire da Gesù e da tutto quello che Lui ha vissuto, i prossimi giorni e tutte le festività natalizie assumeranno un rilievo particolare per me: se credo veramente, devo trovare i modi di ravvivare, custodire e trasmettere il senso religioso di queste feste.

Proprio perché genericamente il Natale è capace di suscitare tante belle emozioni di stupore, di sorpresa, di gioia, di gratuità, di fraternità… devo sapere che queste situazioni non le posso vivere solo a Natale!

E’ così anche ogni famiglia che quotidianamente riesce a far respirare un clima favorevole al dono, alla gratuità, alla benevolenza… si prepara al Natale, proprio con ciò che vive tutti i giorni e allorquando si avvicinano i giorni della festa avrà già a disposizione delle parole per costruire un linguaggio adeguato: è per essa una grande occasione di evangelizzazione e di testimonianza, se tutti insieme ci rapportiamo agli altri e li consideriamo fratelli con cui condividere, soffrire e gioire ogni giorno.

Oltre i regali che possono solo “sedurre” e poi deludere, a Natale c’è il grande mistero di un Gesù che “affascina” e intende stabilire una sorprendente e personalissima relazione con noi, per finalmente trasformarci in “casa sua”, là dove Egli vuole rimanere e può sentirsi a suo agio, deve però sentirsi prima pienamente accolto e rispettato.
don Mimì Faziolidi don Mimì FazioliTrivento (CB), 13 dicembre 2007

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