Le parole del papa alla recita dell’Angelus | Diocesi di Trivento

La voce del Papa

Le parole del papa alla recita dell’Angelus

Le parole del papa alla recita dell’AngelusAlle ore 12 di oggi, domenica 9 Agosto, il Santo Padre Benedetto XVI recita l'Angelus insieme ai fedeli e ai pellegrini presenti nel Cortile interno del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.
Queste le parole del Papa nell'introdurre la preghiera mariana:
Cari fratelli e sorelle!
Come domenica scorsa, anche quest'oggi - nel contesto dell'Anno Sacerdotale che stiamo celebrando - ci soffermiamo a meditare su alcuni Santi e Sante che la liturgia ricorda in questi giorni. Eccetto la vergine Chiara d'Assisi, ardente di amore divino nella quotidiana oblazione della preghiera e della vita comune, gli altri sono martiri, due dei quali uccisi nel lager di Auschwitz: santa Teresa Benedetta della Croce - Edith Stein, che, nata nella fede ebraica e conquistata da Cristo in età adulta, divenne monaca carmelitana e sigillò la sua esistenza con il martirio; e san Massimiliano Kolbe, figlio della Polonia e di san Francesco d'Assisi, grande apostolo di Maria Immacolata. Incontreremo poi altre figure splendide di martiri della Chiesa di Roma, come san Ponziano Papa, sant'Ippolito sacerdote e san Lorenzo diacono. Quali meravigliosi modelli di santità la Chiesa ci propone! Questi santi sono testimoni di quella carità che ama "sino alla fine", e non tiene conto del male ricevuto, ma lo combatte con il bene (cfr 1 Cor 13,4-8). Da essi si può apprendere, specialmente i sacerdoti, l'eroismo evangelico che ci spinge, senza nulla temere, a dare la vita per la salvezza delle anime. L'amore vince la morte!

Tutti i santi, ma in particolare i martiri, sono testimoni di Dio, che è Amore: Deus caritas est. I lager nazisti, come ogni campo di sterminio, possono essere considerati simboli estremi del male, dell'inferno che si apre sulla terra quando l'uomo dimentica Dio e a Lui si sostituisce, usurpandogli il diritto di decidere che cosa è bene e che cosa è male, di dare la vita e la morte. Purtroppo però questo triste fenomeno non è circoscritto ai lager. Essi sono piuttosto la punta culminante di una realtà ampia e diffusa, spesso dai confini sfuggenti. I santi, che ho brevemente ricordato, ci fanno riflettere sulle profonde divergenze che esistono tra l'umanesimo ateo e l'umanesimo cristiano; un'antitesi che attraversa tutta quanta la storia, ma che alla fine del secondo millennio, con il nichilismo contemporaneo, è giunta ad un punto cruciale, come grandi letterati e pensatori hanno percepito, e come gli avvenimenti hanno ampiamente dimostrato. Da una parte, ci sono filosofie e ideologie, ma sempre più anche modi di pensare e di agire, che esaltano la libertà quale unico principio dell'uomo, in alternativa a Dio, e in tal modo trasformano l'uomo in un dio, ma è un dio sbagliato, che fa dell'arbitrarietà il proprio sistema di comportamento. Dall'altra, abbiamo appunto i santi, che, praticando il Vangelo della carità, rendono ragione della loro speranza; essi mostrano il vero volto di Dio, che è Amore, e, al tempo stesso, il volto autentico dell'uomo, creato a immagine e somiglianza divina.

Cari fratelli e sorelle, preghiamo la Vergine Maria, perché ci aiuti tutti - in primo luogo i sacerdoti - ad essere santi come questi eroici testimoni della fede e della dedizione di sé sino al martirio. è questo l'unico modo per offrire alle istanze umane e spirituali, che suscita la crisi profonda del mondo contemporaneo, una risposta credibile ed esaustiva : quella della carità nella verità.

BENEDICTUS PP. XVIwww.vatican.vaCastel Gandolfo (RM), 12 agosto 2009

Ultime news

  • descrizione

    Le foto della celebrazione del Natale a Fossalto

    Fossalto, 9 gennaio 2018Foto e Video
  • descrizione

    Dalla famiglia di Nazareth all'accoglienza. Grande successo per la celebrazione di Natale a Fossalto

    Fossalto, 9 gennaio 2018News
  • descrizione

    Le foto della riconsacrazione dell'altare nella chiesa di Sant'Antonio Abate

    Roccavivara, 8 gennaio 2018Foto e Video
  • descrizione

    Alla presenza del Vescovo Claudio è stato riconsacrato l'altare nella chiesa di Sant'Antonio Abate di Roccavivara

    Roccavivara, 8 gennaio 2018News
Licenza Creative CommonsLe informazioni e gli articoli pubblicati su questo sito sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia