Marco Di Iorio racconta la sua esperienza di vocazione | Diocesi di Trivento

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Marco Di Iorio racconta la sua esperienza di vocazione

Marco Di Iorio racconta la sua esperienza di vocazione

Sono nato il 23 novembre 1984 a Campobasso, da una famiglia molto vicina alla fede, che già da bambino mi ha insegnato a pregare e a pensare a Dio.

Crescendo frequentai il catechismo, poi feci la Comunione e a 11 anni la Cresima. Furono anni bellissimi in cui ho avuto la possibilità di conoscere meglio il Signore e furono anche anni in cui, per varie esperienze che ho avuto la grazia di fare e per delle risonanze particolari della parola di Dio nella mia vita, il fascino verso la strada del Sacerdozio si fece sempre più forte.

Per la prima volta, al mio parroco, svelai ciò che sentivo dentro, più o meno quando avevo 15 anni, i sentimenti che provavo e le risonanze particolari della Parola di Dio che sentivo nella mia vita, lui accolse con tanta gioia ciò che gli confidai, e iniziammo una serie di incontri dove valutavamo i desideri del mio cuore. Poi ho frequentato le superiori a Campobasso nell’istituto tecnico statale per Geometri, determinante in quegli anni fu anche la costante lettura e preghiera della parola di Dio con il metodo della “lectio divina”.

Crescendo poi le domande dentro di me si facevano sempre più forti, insieme a tanta paura ad abbandonarmi completamente al Signore. Alla fine delle scuole superiori mi sentii in un bivio: da una parte sentivo dentro di me la voglia di seguire completamente il Signore nella strada che con forza Dio mi stava indicando, dall’altra ne avevo paura e mi chiedevo se ero davvero libero di scegliere. Decisi di dare una risposta alle molte domande che mi portavo dentro.

Cosi mi trasferii a Pescara iscrivendomi alla facoltà di Architettura e cominciai a vivere come non avevo fatto mai prima una vita “atea”, cosi la definivo io a me stesso, senza Dio, senza andare in Chiesa, senza confessarmi, senza colloqui con un padre spirituale. Questo è andato avanti per circa due anni, nei quali ho fatto tantissime esperienze che mi hanno maturato a livello umano ma dentro di me non mi sentivo per niente bene, mi sentivo estraneo a tante cose che facevo, mi sentivo nella vita di qualcun altro.
Però non mi mancava nulla, avevo tanti amici che mi volevano bene, avevo fatto già 19 esami all’università, avevo avuto alcune esperienze con delle ragazze.

Eppure qualcosa mi mancava.
Dentro di me sapevo cos’era, ma facevo difficoltà ad ammetterlo a me stesso. Cosi capii che il Signore mi stava chiamando seriamente a guardare in faccia me stesso senza più scappare e senza cercare di “non ascoltare” ciò che provavo. Allora, grazie all’aiuto di un padre spirituale a Pescara, ricominciai un serio cammino di discernimento, ma questa volta diverso, perché, da persona cresciuta, da persona che sceglie di seguire Dio e non scelte di altri, da persona che ha scoperto l’infinita misericordia di Dio, da persona che lo ha incontrato veramente. Non dovetti aspettare molto per avere le risposte che cercavo, era tutto molto chiaro illuminato dalla luce della parola di Dio.

Così ho iniziato il percorso vocazionale del “Tu seguimi” nel seminario regionale “S.Pio X” a Chieti. Dopo quella serie di incontri che mi aiutarono a capire meglio la figura del sacerdote, e dopo la settimana residenziale a settembre, decisi di iniziare il propedeutico il 15 Ottobre 2007. Il 1 Ottobre dell’anno successivo poi, feci domanda e fui accolto nella comunità del Seminario, dove ora ho concluso il primo biennio formativo.

Domenica 8 Agosto, ci è stata una liturgia in chiesa a Torella del Sannio, durante la quale il vescovo S.E. Domenico Angelo Scotti, vescovo di Trivento, mi ha ammesso ufficialmente tra coloro che un giorno riceveranno il diaconato, prima, e il sacerdozio, poi. E io mi sono impegnato ufficialmente davanti a Dio, al Vescovo e al popolo di impegnarmi nella formazione spirituale per divenire fedele ministro di Cristo e del suo corpo, che è la Chiesa.

Marco Di IorioTorella del Sannio (CB), 10 agosto 2010

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