E' morto Mons. Vincenzo Del Corso, parroco di San Michele Arcangelo in Sant’Angelo del Pesco | Diocesi di Trivento

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E' morto Mons. Vincenzo Del Corso, parroco di San Michele Arcangelo in Sant’Angelo del Pesco

Mons. Vincenzo Del Corso, parroco di San Michele Arcangelo in Sant’Angelo del Pesco (IS), ci ha lasciato nel giorno liturgico della quarta domenica di Avvento: noi ci apprestiamo a festeggiare la nascita di Gesù, nostro Salvatore, lui invece, all’età veneranda di ottantasei anni, minato da un male pernicioso e progressivo che in poche settimane lo ha stroncato, è entrato sereno nella gloria del cielo.

La sua azione pastorale di sacerdote, fedele fino alla morte, può essere sintetizzata nel detto evangelico: “I miti di cuore possederanno la terra”. Onore e gloria a don Vincenzo per la sua bontà, la sua mitezza, la sua signorilità e la sua fedeltà alla Chiesa. Egli ha seminato con amore e in abbondanza la Parola e ha coltivato tutti i germogli dell’amicizia e della fede.

Mons. Del Corso era nato il 13 agosto 1924 a Sant’Angelo del Pesco, in provincia di Isernia. Per colpa della guerra, esule in Basilicata, come tanti altri nostri concittadini sfollati verso la Puglia, aveva dovuto interrompere, per un anno intero, gli studi teologici presso il Seminario Regionale di Chieti, durante i quali si era distinto per l’intelligenza brillante, per il carattere aperto e per il singolare impegno.

E’ stato ordinato sacerdote dal compianto Vescovo mons. Epimenio Giannico il 29 agosto del lontano 1948. Per un breve periodo fu educatore nel Seminario vescovile di Trivento.

Nominato parroco si adoperò subito con piglio giovanile e deciso all’apertura dell’asilo parrocchiale e al sostegno dei parrocchiani per la ricostruzione delle case, in un paese disastrato dagli eventi bellici che feroci si erano scatenati sul fronte del Sangro. E’ stato lui l’ideatore, il promotore e il fondatore della locale scuola media, nelle cui classi ha insegnato di tutto e profuse nei giovani allievi tutto il suo amore per lo studio e per il sapere. Altro punto di merito fu il suo paziente e meticoloso accompagnare gli emigranti nel districarsi attraverso il coacervo di leggi e il ginepraio di permessi burocratici che lui, sapientemente e disinteressatamente, riusciva ad ottenere.

Don Vincenzo, stimato e amato dai suoi parrocchiani, fu incaricato dal Vescovo responsabile delle opere assistenziali diocesane (specialmente della Pontificia Opera Assistenza) proprio per la sua grande sensibilità altruista, per la disponibilità generosa e per il notevole senso pratico. Per molti anni è stato anche vicario foraneo, incarico che svolse sempre con lungimirante equilibrio e con pastorale zelo.

Dietro la squisita facilità di relazione e di azione nell’aiutare il prossimo, c’era un forte e profondo spirito di preghiera. Sempre generoso verso gli altri, il suo cuore fremeva tutto di compassione e questo sentimento lo si coglieva tutto nel momento della predicazione, quando infiammava l’animo degli uditori, perché, al di là di una solida e genuina cultura teologica e umanistica, il suo cuore ardeva tutto di un amore profondo verso la beata Vergine Maria e per il Signore.

Lo abbiamo sempre ammirato per le notevoli doti di equilibrio e di ineccepibile rigore morale, in tutti noi suoi confratelli egli lascia comprensibile e sincero rimpianto per il singolare esempio di coerenza e di fedeltà alla vocazione sacerdotale. Delicato, rispettoso, gentile, affabile: sono questi i tratti caratteriali che più ci sono piaciuti e lo hanno sempre contraddistinto, anche nei momenti difficili e di particolare tensione.

Martedì 21 dicembre, alle ore 15.00, nella chiesa parrocchiale di Sant’Angelo del Pesco, il Vescovo mons. Scotti celebrerà le esequie di mons. Vincenzo del Corso e, insieme a tutta la popolazione del piccolo borgo altomolisano, ci saranno i sacerdoti di questa Diocesi triventina, che lui ha tanto amato e ha servito con cuore di figlio veramente innamorato. Noi, suoi confratelli, ci ritroveremo per pregare, per ricordare e per continuare a raccogliere ciò che Monsignore Del Corso, nel lungo periodo del suo servizio sacerdotale e pastorale, ha saputo maturare e sviluppare, infatti nella dichiarazione giovannea "Se Dio ci ha amati anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri" riconosciamo il filo conduttore che ha ispirato, guidato e illuminato tutta la vita sacerdotale di mons. Vincenzo Del Corso: amico di tutti, a tutti tanto caro, confratello prezioso e indimenticabile che, in mezzo a noi, ha irradiato sempre fede, simpatia e cultura.Ufficio comunicazioni sociali – TriventoSant’Angelo del Pesco (IS), 20 dicembre 2010

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