Il viale della speranza è molto più bello di quello del tramonto | Diocesi di Trivento

Riflessioni

Il viale della speranza è molto più bello di quello del tramonto

Il viale della speranza è molto più bello di quello del tramonto Una piccola cattiva sorpresa dell’anno nuovo: un notissimo politico padano mentre si stava vestendo da befana (per imporre il federalismo a tutti gli italiani, come sistema risolutore di tutti i mali) ha trovato “cimici” nella sua stanza.

Non vorrà mica distribuirle dalle Alpi alla Sicilia, infestando così di altri insetti sanguisughe il nostro meridione? Ci bastano ed avanzano le eco-balle, i rifiuti speciali, le centrali eoliche…
Se ci si culla delle promesse che girano all'ombra dei palazzi che contano.... non ci resta che piangere!

Meritiamo solo questo, se non reagiamo. Meriteremmo molto di più se la nostra fede ci spingesse a sacrificare ogni cosa inutile e a sbarazzarci di quel che è semplicemente futile, se dei continui ricatti facessimo un bel cumulo di macerie, per far brillare, come perle finora nascoste, pensieri di amicizia vera, gesti di solidarietà, non scritta, ma concretamente ricamata tra le pieghe dei bisogni urgenti del nostro territorio.

Il passero cinguetta sul ramo, il gabbiano si dondola nel cielo, l’aquila punta diritta verso il sole e noi… non possiamo restare ancora a guardare, mentre si va alla deriva!
Un mare immenso di problemi, nuvole nere si addensano ai nostri orizzonti, come settecenteschi galeoni fluttuanti tra le onde, e noi intenti e protesi a remare, controcorrente, verso il sole della giustizia ecclissato dai truffaldini sotterfugi.

C’è chi si perde nei meandri dei discorsi forbiti e se ne resta purtroppo adagiato sui gradini dei propri pensieri deboli.E c’è chi tende la mano non per una misera grama elemosina, ma per ricevere una carezza di speranza che riscaldi il suo cuore e illumini il futuro di nuove speranze.

Parlare a vuoto è peccato: mortale, forse, ma sicuro di indegna personalità e di grande sperpero di tempo, questo certamente sì.
Regalare a qualcuno verità e trasparenza è molto meglio che essere disposti a vendersi l’anima, come fosse la continuazione del gioco di bottoni, tra ragazzini, i quali, divenuti una volta grandi, lo continuano perpetrandolo e perfezionandolo, con l’avida sete delle poltrone o delle stanze dei “bottoni”!

Qualcuno ha scritto: ”Penso che basti un minuto per incontrare una persona speciale, un'ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi non basta tutta una vita per dimenticarla!“
La gente comune è veramente festante non per i fuochi d'artificio di belle promesse, ma per i concreti gesti che fanno uscire dal buio della notte dell’incertezza del domani e scuotono definitivamente dai pericoli della sterile nostalgia e dell’eterno rimpianto.

Una tenera, delicata speranza ce la coltiviamo ancora: trovare un politico che sia il nostro piccolo grande amico sincero, pieno di calore e di vera umanità, che oltre alle personali doti di simpatia e di dolcezza, di competenza e di tenacia, risvegli in tutti noi la voglia di vivere la politica in modo davvero partecipativo e coinvolgente. don Mimì FazioliTrivento (CB), 24 gennaio 2011

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