A Fossalto dal 21 al 27 novembre si è celebrata la Visita Pastorale con il suo pastore: mons. Domenico Scotti | Diocesi di Trivento

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A Fossalto dal 21 al 27 novembre si è celebrata la Visita Pastorale con il suo pastore: mons. Domenico Scotti

A Fossalto  dal 21 al 27 novembre si è celebrata la Visita Pastorale con il suo pastore: mons. Domenico Scotti

Gesù passava per città e villaggi e diceva loro: "il Regno dei cieli è in mezzo a voi..". A Fossalto dal 21 al 27 novembre si è celebrata la Visita Pastorale con il suo pastore: mons. Domenico Scotti.
Un tempo di grazia di Dio vissuto intensamente da tutti coloro che si sono accorti di questo "passaggio" di Gesù buon pastore in mezzo a noi e si sono lasciati coinvolgere dall’invito a riscoprire la bellezza del Vangelo per vivere una vita buona e bella.

Il tempo della Visita Pastorale è stato vissuto cercando il più possibile di incarnarlo nella vita quotidiana della nostra gente.
Un modo concreto per far realmente vedere che la Chiesa è missionaria, inviata a portate il lieto annuncio del Vangelo, unico vero tesoro che abbiamo da dare e da dire con gratuità. Non solo dunque la Chiesa del pulpito, ma una Chiesa di strada.

Il Vescovo attraverso il suo ministero ha lasciato delle "tracce" dalle quali poter ripartire concretamente e per seguire Gesù, il Maestro.
Le giornate della Visita Pastorale hanno visto tanti bei momenti dalla recita delle Lodi del mattino alle visite nelle case di famiglie ferite e provate dalla malattia dei propri cari.
Dagli incontri con la gente di tutte le età compresa quella della fede che cerca con fatica la sua maturità, soprattutto nella riscoperta della forza dei Sacramenti ricevuti.
I momenti più belli sono stati quelli attorno alla "tavola" eucaristica dove tante persone sono state sfamate di quella fame antica e sempre nuova con il pane buono della Parola e del Corpo di Cristo che dà la vita eterna.

E poi i bei momenti conviviali, semplici ma ricchi di presenza soprattutto in quei volti di persone più nascoste a volte anche dalla nostra poca accortezza abbiamo voluto significare insomma una famiglia di famiglie, ossia la Parrocchia, intorno al proprio "padre".
Perché la famiglia torni ad essere quel "luogo" sicuro (affettivamente) dove ognuno vive del calore dell’altro, realizzando il "sogno" di Dio: l’unità nella carità.

Indimenticabili e indelebili i momenti con i più piccoli fino poi ai ragazzi delle Scuole Medie i quali, prima a scuola poi in chiesa, hanno rivolto le domande più "strane" al Vescovo che, con sapienza e semplicità, ha raccontato di sé creando momenti di testimonianza e confronto per aiutare a crescere coloro che sono il nostro futuro...
Altro momento toccante, e fortemente significativo, è stato quello dell’Unzione dei malati accompagnati dai loro cari: essi sono quella parte più misteriosa e allo stesso tempo preziosa e nobile di quel corpo che è la Chiesa di Cristo.

Dico questo perché il tema di fondo che ha aperto la Visita Pastorale è proprio il riferimento alla lettera di S. Paolo ai Corinzi nei versetti in cui si paragona la Chiesa al corpo nelle sue diverse membra, ma tutte ugualmente necessarie.

Durante tutti gli incontri, sia in Parrocchia che nelle diverse contrade, il Vescovo attraverso due immagini: San Casto (figura da riscoprire per tutta la Diocesi per il suo messaggio e il suo stile sempre attuale) e la Santa Famiglia, che diventa icona e fondamento di tutto il progetto pastorale diocesano e che il nostro Vescovo ha voluto con tutte le forze, ci ha invitato a ricentrare tutta l’azione pastorale con uno sforzo sinergico insieme a tutta la chiesa triventina in questi prossimi anni.

Una chiesa locale insomma che riscopre la forza intrinseca missionaria come impegno centrale dove la famiglia diventa non solo oggetto di questa azione, ma soprattutto protagonista della nuova evangelizzazione.

Questa è una scelta determinante...
infine il nostro pastore ha sottolineato come diventa importante stare in linea con il magistero della Chiesa per conoscere tutta la sua forza e verità, in modo particolare impegnandoci a far coincidere tutto lo sforzo pastorale in comunione con il Pontefice che ha indetto l’anno della fede, con la lettera apostolica "Porta fidei".

Nella Messa solenne, prima domenica di Avvento, a conclusione della Visita Pastorale, il Vescovo ha ribadito il bisogno di una Chiesa che sa "fermarsi" e mettersi in ascolto di Dio, senza troppo lasciarsi distrarre dalle proposte falsate di questo tempo, cercando dentro di sé quei valori veri di giustizia e di amore dei quali vera sintesi è la famiglia, spazio privilegiato di Dio, per continuare a parlare ad ogni uomo e ad ogni donna di buona volontà.

Carmelina PiedimonteTrivento, 12 dicembre 2011

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