ANNO 2012: LA LUCE DOPO IL TUNNEL | Diocesi di Trivento

Riflessioni

ANNO 2012: LA LUCE DOPO IL TUNNEL

ANNO 2012: LA LUCE DOPO IL TUNNEL Ringrazio tutti i lettori e gli amici che, visitando questo sito, ci sono stati vicini in questo anno, che ci hanno lasciato un commento o che hanno lasciato dietro di sé i silenzi….

Vi abbraccio tutti, fortissimo, mentre ripenso a quante cose sono successe in questo ultimo anno, quanta vita è passata tra queste pagine virtuali, quante cose le mie parole hanno detto o taciuto. Ho ripercorso a ritroso i testi e le immagini ed ho colto tutte le trasformazioni e gli umori, le speranze e le disillusioni.

È strano ripercorrersi, quante cose avrei magari riposto in cassetti chiusi a chiave, se non le avessi messe qui dentro, e sono invece stato contento di ripassarvi sopra lo sguardo perché, al di là di tutto, ci appartengono, sono parte di noi stessi.

Abbiamo tanta voglia di luce, di chiarezza, di una melodia che non si rincorra avanti e indietro su un stesso monotono rigo musicale ma che proceda ad oltranza: amiamo note chiare e nuove, ogni volta. Però mi dispiacerebbe dimenticare tutto, sarebbe come trasformare il passato, cancellandolo, e questo proprio non mi va.

Ecco, dopo un anno, di cambiamenti ce ne sono stati parecchi e, soprattutto, il 2011 è stato un anno in cui noi siamo cambiati, chi più e chi meno.

Non si cancella nulla, tutto resta a disposizione di chi abbia voglia di leggere o rileggere, con piacere.

Per il nuovo anno camminiamo un passo avanti alla felicità e uno a fianco della curiosità, adesso è lei che vuole noi, che cerca noi: oltre le mete, oltre i doveri, oltre le colpe, oltre le parole…

Forse sappiamo troppo per non tacere, ma lasciamo,a volte, ancheche il silenzio ci baci tra un sorriso e un rimpianto, e abbracciamoci forte alla speranza, così da scordare dove finisca un anno e dove inizi l'altro.

Ritrovo e assemblo qui un po’ di frasi assennate, tanto per ricominciare: "le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste", (Raymond Carver); “una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe”, (Mark Twain); “preferisco gli errori dell’entusiasmo all’indifferenza del discernimento”, (Anatole France); “nulla due volte accade, né accadrà. Per tal ragione nasciamo senza esperienza, moriamo senza assuefazione”, (anonimo).

Ricominciare, ricominciare sempre, magari a poco a poco, ricominciare, magari piano piano, ma sempre ricominciare da se stessi!

Non basta riflettere su cosa è successo in questi ultimi mesi, sulla mancanza di lavoro, sulla crisi internazionale, sui conti in rosso dell’Italia e della Grecia, sulla manovra economica annunciata dal Governo, sull'allagamento delle terre ligure o toscane, su chi va a destra e su chi va a sinistra. Arricchisco il piagnisteo con un piccolo particolare sulla vita economica politica nazionale, ma del quale pochissimo se ne parla: stiamo comprando per le nostre Forze Armate un certo numero di nuovi caccia e di nuovi elicotteri; in giro su internet si dice che questi mezzi costano più soldi dell'importo dell’intera manovra, mi dispiace che non ricordo i nomi e le cifre, ma che nessuno ne parli nemmeno per vedere se si possono ridurre o posticipare certe spese, mi sembra veramente indegno di un paese che si dice democratico, che rimette l’ICI sulla prima casa, che intacca le pensioni dei lavoratori, ma che rispetta solo il doppio incarico e i vitalizi dei potenti…

C’è da riflettere anche su come tanti piccoli eventi incidano sulla nostra vita quotidiana. Si può sostenere, allargando l'orizzonte della discussione, che i problemi difficili ma interessanti procurano soddisfazione a risolverli, le seccature no. La vita è piena di seccature, si può tirare avanti, superarle, ma alla fine, cosa ti rimane in mano?

Tra le grane grosse, medie e piccole molti non vedono la luce fuori dal tunnel, e questo influisce molto sulla nostra vita di relazione. Per di più questo tunnel non è né bello e né colorato e, proprio per questo, ci può stimolare di più ad uscirne fuori il più presto possibile.

Ci sono persone che ci portano oltre la comune delusione, si presentano bene, ci sbandierano le loro brutte storie e proprio mentre uno pensa "poveretti", ignoriamo che è questo il loro bel trucco... e questa la cosa che più ci fa male, è l’aver creduto ad alcune persone, averle ascoltate un anno intero, essere stato coinvolto in un suo patetico gioco e poi esser stato "dimenticato", guarda caso appena non gli servivi più.

Sono queste le tante menzogne e le tante cattiverie che la vita ci riserva e, nel prossimo anno, non vorremmo più ritrovare.

Una volta su un muro dell’università lessi questa frase: ho finalmente messo la testa a posto, peccato però che non ricordo più dove l’ho messa!

Così devo riconoscere che ho sbagliato molte volte, penso che forse continuerò a farlo, perché ogni volta faccio sbagli nuovi, pur essendo attento a non ripetere quelli passati: sono saccente, con dolcezza, e testardo, con un po' meno dolcezza, ma sono difetti che spesso non mi vengono perdonati, lo so, ma, pur sempre, cerco di essere un amico sincero e affidabile, infatti i rimproveri li prendo sempre io!

Amo leggere, ho sempre letto, continuerò ancora a leggere. Da quando ho iniziato a leggere ho la casa piena di libri, libri ovunque,dappertutto… E amo anche scrivere, solo che questo amore è molto più recente, è un amore nato anch'esso da una sofferenza, da un bisogno, da una mancanza... e ciò mi ha consentito di trovare, in me, tante domande e, nella fede, quasi tutte le risposte.

Il mio motto preferito è questo e lo rilancio come programma per il 2012: ogni libro mi renderà solo e sempre più … libero! Auguri di buon anno a tutti i visitatori, auguri ai tanti cercatori di Dio, auguri di santità, di pace e di fede!don Mimì FazioliTrivento (CB), 30 dicembre 2011

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