In ricordo di Don Furio Fiocca | Diocesi di Trivento

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In ricordo di Don Furio Fiocca

La facciata della Chiesa Santa Croce di Trivento

Il 16 Aprile 1979, 40 anni orsono, terminava il suo cammino terreno Don Furio Fiocca. Era nato a Carovilli il 28 settembre 1916. Ordinato Sacerdote il 16 Luglio 1939, appena dopo la guerra, era stato destinato a Trivento, nella Parrocchia di Santa Croce. Persona simpatica, intelligente, aveva subito colpito la comunità di Trivento per il suo stile aperto, gioioso, accattivante.

Ben presto riuscì ad attorniarsi di tanti ragazzi e giovani, che vedevano in don Furio un punto di riferimento, di attrazione, di condivisione. Sapeva capire bene le situazioni difficili di tanti parrocchiani, che negli anni del dopo guerra cominciarono ad emigrare all'estero per dolorosa necessità.

Amava subito le novità. Fu uno dei primi a dotarsi di televisore. Per un certo tempo, è stato in affitto a casa di mia nonna. Nel suo studio, quando c'erano particolari spettacoli televisivi, trovavano posto tanti ragazzi, giovani, adulti in poco spazio. Non diceva mai di no a nessuno.

Aveva una cura particolare per la chiesa di santa Croce.  La sorella, Nunziatina, provvedeva alla pulizia delle tovaglie e dei fazzolettini per l'altare. Ma lui pensava direttamente alla disposizione dei fiori con meticolosa precisione. Curava molto la devozione al Sacro Cuore con i Primi Venerdì del mese, i Quindici Sabati della Madonna di Pompei, le Quarantore, la festa in onore di San Gabriele dell'Addolorata, ma soprattutto la festa di Sant'Anna il 26 Luglio e quella della Natività della Vergine il giorno 8 settembre nella contrada di Maiella. Momento importante della vita della Parrocchia erano le Prime Comunioni dei ragazzi. Era un giorno di festa, di solito il 30 Maggio.

E' stato insegnante di Latino, Greco e Francese per molti anni nel Seminario Vescovile di Trivento, dove vi erano le tre classi di scuola media ed i primi due anni del Liceo Classico, allora detti Quarto e Quinto Ginnasio. Nelle sue lezioni sapeva sempre mettere un tratto di ironia, di vivacità. Aveva sempre la battuta pronta. Talora qualcuno si è sentito offeso, ma don Furio non aveva intenzione di mortificare.  Dopo la cessazione della scuola interna del Seminario, passò ad insegnare Religione nella Scuola Media Statale.

Per un lungo periodo di tempo è stato Direttore dell'Ufficio Amministrativo Diocesano, dove ha operato con scrupolo, precisione e sobrietà. Benché non avesse la patente, si è sempre dotato di mezzi di trasporto. Prima una vespa, poi l'automobile, la famosa Fiat 1100. Si faceva accompagnare da qualche giovane o dal cognato, Vittorio.

Sapeva fare anche gesti controcorrente. Non aveva paura del giudizio della gente, quando si trattava di accostare qualche giovane dal passato non ineccepibile. Credeva che anche le persone meno brave potessero essere recuperate.

Purtroppo la sua preziosa vita è terminata nella serata del 16 Aprile 1979, Lunedì dell'Angelo, a soli 63 anni. Pochi giorni prima fu colpito da aneurisma cerebrale da cui non si riprese. Le sue spoglie riposano nel cimitero di Trivento.

Don Vladimiro PorfirioTrivento, 18 aprile 2019

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