Il diacono Adrien è stato ordinato sacerdote nel santuario della Madonna di Canneto. | Diocesi di Trivento

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Il diacono Adrien è stato ordinato sacerdote nel santuario della Madonna di Canneto.

Il diacono Adrien è stato ordinato sacerdote nel santuario della Madonna di Canneto.

«Eccomi» «Lo voglio» «Con l'aiuto di Dio lo voglio» sono le parole impegnative del diacono Adrien in risposta alla chiamata del Signore attraverso il vescovo di Trivento Claudio Palumbo.
Dal Madagascar all'Italia, Francia, Roma, Diocesi di Trivento, Celenza sul Trigno: ecco in sintesi il percorso geografico, sostenuto da un profondo percorso spirituale, culturale, filosofico (2011-2014), teologico (2015-2018), con professione perpetua a La Salette in Francia (28 aprile 2019), percorso iniziato con l'entrata in seminario nel 2008 e che si è concluso ieri pomeriggio, 12 settembre 2020, nel santuario della Madonna di Canneto. Ha imparato alla svelta anche l'italiano.

Non poteva esserci scelta migliore come luogo e giorno in cui si celebra il "nome di Maria" che, quindi, ben si concilia con l'ordinazione sacerdotale. Forse padre Adrien avrebbe preferito l'ordinazione sacerdotale nel Madagascar, sua patria, alla presenza gioiosa dei suoi familiari, lui quarto di cinque fratelli e sorelle, e dei suoi genitori, ma la pandemia ha detto no. Ora è contento di aver realizzato il suo sogno in Italia ed è contento degli importanti formatori che lo hanno guidato.

La cerimonia, emozionante, è stata seguita con molta attenzione; per me la prima unica esperienza; percepivo gioia ed emozione da parte del popolo celenzano presente con il sindaco Walter Di Laudo, dei numerosi amici e colleghi del Madagascar in servizio in Italia, Teramo e Isernia, o provenienti dalla Francia.Seduto in compostezza esemplare di fronte all'altare, il diacono Adrien lasciava percepire dalle spalle l'attesa e dal volto, quando riuscivo a mettermi di fronte, ne coglievo l'emozione contenuta, una concentrazione tale che dal viso traspariva la voglia dell'alto di anima cuore e corpo uniti in perfetta armonia, attesa di un passaggio che ti inchioda per tutta la vita: servo del Signore; emozione e gioia da parte dei fedeli e gli oltre trenta sacerdoti.

Il vangelo dell'occasione e l'omelia del vescovo, magistrale nella semplicità e profondità, erano centrati su un tema attuale, ma il vangelo lo è sempre difficile, ma non impossibile da attuare: il perdono. Perdonare non sette volte, ma settanta volte sette, cioè sempre. Mai il rancore! bandire il rancore che costituisce uno schermo che isola, che respinge sentimenti e sensibilità altrui e imprigiona i propri. Si può sbagliare, cadere, rialzarsi e ricadere, ma la vita umana è un continuo ricominciare. E qui si inserisce il ruolo fondamentale del sacerdote, che deve testimoniare Cristo e il vangelo con la parola e con l'esempio e svolge quella missione della riconciliazione, della misericordia. «Non si vive per merito, ma per misericordia»; il sacerdote deve mettere al centro la dinamica della misericordia, del perdono, della riconciliazione e della pace con «lo sguardo di chi si sente perdonato e si allena in Cristo a perdonare.»

I sacerdoti salettiani, ha rimarcato il vescovo, hanno per loro identità una particolare sensibilità, preparazione e predisposizione alla misericordia, alla comprensione e profondono tanto impegno nella riconciliazione, proprio alla luce dell'Apparizione di N.S. de La Salette, sono servitori di Cristo e della Chiesa. Anche il reverendissimo Padre Silvano Marisa Superiore Generale della Congregazione dei "Missionari di Nostra Signora de La Salette", ha rimarcato il dolore, le lacrime di Maria che piange per nostre ingratitudini, il dolore della Chiesa, e perciò fedeli alle proprie origini, i sacerdoti salettiani professano per lei un profondo amore. Apostolato, quindi, seguire l'esempiodella Serva del Signore, valori evangelici di preghiera, penitenza, rispondere con zelo alla chiamata alla conversione di Nostra Signora de La Salette. L'augurio a padre Adrien che possa «portare conforto là dove c'è bisogno.»

Con il fiato sospeso tutti erano presi dall'immagine di umiltà del diacono Adrien prostrato a terra durante la litania dei santi, poi la chiamata, del vescovo, mani nelle mani, dichiarazione di obbedienza, e finalmente il momento centrale: imposizione delle mani prima da parte del vescovo e poi di tutti i presbiteri sul capo del candidato. Finalmente il momento della vestizione con paramenti liturgici, pane e vino nelle sue mani, abbraccio paterno del vescovo.
Adrien Fanomezanjanahary Randrianarisoa è sacerdote. Sale sull'altare alla destra del vescovo. Sacerdote. Ordinato diacono il 14 settembre 2019, a Celenza dal 15 dicembre 2019, oggi pomeriggio, 13 settembre 2010, la sua prima messa in piazza del Popolo, con la presenza del vescovo di Trivento Claudio Palumbo. Sarà un bagno di folla. Da oggi Celenza si avvale della presenza e dell'opera di due sacerdoti salettiani: padre Jean Pierre e padre Adrien. Un privilegio.

Rodrigo CieriDiocesi di Trivento, parrocchia di Celenza, 16 settembre 2020

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