2 Giugno - Corpus Domini | Commento al Vangelo

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2 Giugno - Corpus Domini

Liturgia: Gen 14, 18-20: Sal 109; 1Cor 11, 23-26; Lc 9, 11b-172 Giugno - Corpus Domini Corpus Domini, il corpo di Gesù, l'Eucaristia. Dopo la Pasqua, il fuoco dello Spirito e il Mistero di Dio Trinità. L'Eucaristia la vedi, la mangi, ma non è un mistero minore, anzi.

Se uscissimo dalla vertigine del mistero che è l'Eucaristia, entreremmo in quella della banalità e dell'abitudine. Come si può essere innamorati banali? L'Eucarestia, la Messa, è il segno della presenza di Cristo che ci raduna ogni settimana e si dona nel segno del pane e del vino.

In questo deserto che é la vita, la folla ancora chiede pane, felicità, senso della vita. E Gesù si consegna, ogni domenica, alle nostre comunità. Pieghiamo il cuore davanti a quel pane che è tutto quanto ci occorre: lì, memoriale della morte in croce di Cristo, c'è tutto Dio che si consegna per amore. Madre Teresa disse un giorno: "Le nostre città muoiono di fame, le vostre città muoiono di fame d'amore". Quel pane ci è necessario. E dura una settimana. Potremmo dire al Signore, come gli apostoli: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù risponderebbe anche a noi: «Voi stessi date loro da mangiare». Bastano cinque pani e due pesci.

Intanto abbiamo una preghiera da innalzare.

Signore Gesù, la tua presenza nell'Eucaristia
È la più grande
Ma è anche la più nascosta;
perfino più nascosta di quella sulla croce,
perché là si nascondeva solo la tua divinità,
ma qui si nasconde anche la tua umanità.
Invece più manifesta,
anzi a volte perfino trasparente,
è la tua presenza nei miracoli, nei santi,
nell'unità e nell'amore reciproco tra i credenti.
Suscita dunque in ogni comunit
famiglie cristiane esemplari,
come fuochi accesi che illuminano e riscaldano.
Fa che la Chiesa sia più famiglia
E la famiglia più Chiesa.
Allora sarà più facile credere in te,
perché gli uomini di oggi,
più che sentire parlare di te,
vogliono in qualche modo vederti.
Amen
Mons Angelo Sceppacerca2 giugno 2013
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