Domenica di Pentecoste | Commento al Vangelo

Catechesi di Avvento del Vescovo Claudio Palumbo

Su TLT Molise, durante questo periodo di Avvento, potrai seguire le catechesi del Vescovo Claudio ogni sabato sera alle 21.00, oppure in replica la domenica alle 14.30.

Commento al Vangelo

Domenica di Pentecoste

Liturgia: At 2, 1-11; Sal 103; Gal 5, 16-25; Gv 15, 26-27; 16, 12-15Domenica di Pentecoste Gesù manda lo Spirito, il Consolatore, dal padre a noi. E a noi lo Spirito darà testimonianza di Gesù perché a nostra volta possiamo testimoniarlo come coloro che sono stati con lui fin dal principio, anche se siamo di questo secolo, perché Lui, lo Spirito, ci “inzuppa” in tutta la memoria delle Scritture. Lo Spirito ci porta fin dentro a tutta la storia della salvezza, in perfetta attualità. La “Parola” non ha bisogno di essere attualizzata, perché è nel presente di Dio; è la nostra storia, al contrario, che deve e può essere rinnovata dallo Spirito alla perenne novità della Parola di Dio.

E’ il 50° giorno di Pasqua, Pentecoste; è forte il soffio dello Spirito che spalanca le porte alla testimonianza della risurrezione di Gesù! E’ così grande questo soffio di vita che ancora non siamo capaci di portarne il peso, come dice Gesù. Tutto il tempo che abbiamo davanti sarà riempito dall’opera dello Spirito che ci condurrà a tutta la verità.

Lo Spirito “viene” a noi, per noi. Anche Gesù è venuto per noi. Nessuno viene per sé stesso, ognuno è per l'altro. Ecco perché la nostra obbedienza non è costrizione, ma risposta di amore e di libertà. La nostra fede non appartiene a un monoteismo rigido perché il Dio di Gesù Cristo è "per l'altro", Dio è Amore! E proprio lo Spirito, nella sua testimonianza, è la presenza definitiva di Dio nella storia. È lo Spirito del Cristo risorto ormai presente nell'umanità e nella storia dell'uomo. Qui sta il principio della pace che non è un equilibrio tra due antagonisti, ma l'amore reciproco di due realtà che vivono l'una per l'altra.

Vieni, Spirito Santo,
manda a noi dal Cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli,
che solo in Te confidano,
i sette santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona eterna gioia. Amen.Mons Angelo Sceppacerca24 maggio 2015
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