Un aiuto a chi ne ha bisogno | Diocesi di Trivento

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Un aiuto a chi ne ha bisogno

La Caritas di Trivento porta a termine l’impegno preso con il Libano.
Raccolti 14mila euro. I fondi verranno investiti nell’area a est di Beirut

La Caritas Diocesana di Trivento porta a termine l’impegno preso con il Libano, terra martoriata dalla guerra. La somma raccolta e inviata è di quasi 14 mila euro (13.589). Il programma di “solidarietà” che Caritas Trivento e Caritas Italiana, in collaborazione con la Caritas Libano, stanno realizzando nella martoriata terra del Libano riguarda l’area geografica del Libano del sud e Valle della Bekaa, a est di Beirut.

L’intervento ha avuto inizio il primo settembre dell’anno scorso e avrà una durata presunta di 2 anni. Circa 77 mila persone beneficeranno del programma di solidarietà. “Nella prima fase - spiega don Alberto Conti, direttore della Caritas diocesana - è stata fornita la prima assistenza alle famiglie più vulnerabili (viveri, materiale igienico, assistenza sanitaria, piccole riparazioni, riscaldamento, vestiario). Si è cercato di recuperare almeno in parte lo standard di vita che avevano prima della guerra, tenendo presente che il costo della vita in Libano è alto, in particolare per l’istruzione (il livello delle scuole pubbliche è molto basso) e non esiste una sanità pubblica gratuita.
Nel 1991 la Caritas di Trivento contribuì alla costruzione di un piccolo ambulatorio medico in uno dei quartieri più poveri di Beirut con una somma di lire 58.587.650. I piccoli agricoltori indebitati non hanno potuto commercializzare i prodotti del raccolto e la prima conseguenza, molto sentita nel paese, è il non poter mandare i figli a scuola. La perdita di introiti derivati dalla mancanza di raccolti è valutabile a 3-7 mesi di reddito mancato. La situazione è analoga per pescatori mentre per gli impiegati delle fabbriche distrutte non ci sono prospettive immediate di rioccupazione.
Parallelamente alle attività di prima assistenza- continua don Alberto Conti- si attiveranno gli interventi che mirano alla riabilitazione delle attività economiche sopra citate (agricoltura, pesca, piccoli progetti di ripresa economica). Le condizioni generali rendono infatti difficile la creazione di nuovi posti di lavoro poiché l’economia del paese, pur relativamente moderna, è ancora fragile. Altri elementi che ostacolano la ripresa sono dati da una corruzione endemica, dalla tensione politica e, cosa ancor più importante, le cause del recente conflitto non sono state risolte. Anche lo spiegamento delle forze internazionali può solo stabilizzare temporaneamente la situazione. In tutte le operazioni la Caritas Libano intende dare un particolare rilievo all’aspetto di riconciliazione fra le diverse componenti religiose della società libanese.
Per evitare ulteriori tensioni di fronte alla situazione di post conflitto verranno programmati, con l’aiuto di esperti, percorsi di riconciliazione, attività pluri-confessionali con lo scopo di diminuire le tensioni, identificare le fonti di conflitto, di violenza e gli ostacoli alla coesistenza pacifica.”

La Caritas di Trivento ringrazia tutti coloro che hanno espresso la loro solidarietà verso un popolo segnato dalla violenza della guerra.

(a cura di Vittorio Scarano)

Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali - Comunicato StampaTrivento (CB), 6 agosto 2007

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