Antidoto contro il logorio della vita moderna: imparare a volare | Diocesi di Trivento

Riflessioni

Antidoto contro il logorio della vita moderna: imparare a volare

Antidoto contro il logorio della vita moderna: imparare a volareOgnuno di noi si ritrova ad essere come un naufrago approdato in questa isola fumosa e perversa costituita dalla nostra società contemporanea, diventata così tanto contraddittoria.
Sopravvivere e andare avanti un po’ più serenamente si può, si deve, vale la pena tentare?

Si diceva una volta che, se di fronte abbiamo un bicchiere per metà contenente del vino, ottimista era colui che vedeva sempre il mezzo bicchiere pieno e ne era contento, pessimista era chi vedeva solo il mezzo bicchiere vuoto e se ne rammaricava tanto. Ma, oggi, c’è di peggio: l’uomo moderno, eterno insoddisfatto e incontentabile, non sa fare altro di meglio che buttare via il bicchiere, insieme con la porzione di vino che esso contiene!

Non pretendo qui suggerire tecniche complesse o innovative in grado di farci affrontare le contrarietà, di neutralizzare le seccature che accompagnano gli imprevisti quotidiani della vita.
Invito, esorto, supplico solo di indossare le lenti dell’ottimismo, che sono poi quelle del più sano realismo. Sarà facile allora colorare di fiducia tutte le difficoltà, anche quelle, più nere che ci contrastano e ognuno si accorgerà di poter diventare molto più aperto e creativo.

Personalmente, quando mi ritrovo tra le mani la voglia di proseguire un interesse vitale e coinvolgente, uno di quelli che riveste grande significato personale per me, nessun ostacolo mi ferma e tutto ciò che riesco a fare mi gratifica e mi stimola a continuare.

Al contrario, se mi lascio trasportare dalla solita routine o se ritengo inutile e banale quello che sono chiamato a fare, subito, mi annoio, mi scoraggio facilmente e abbandono l’impresa.
Come del resto so che, se dessi troppo seguito alle opinioni contrarie degli altri, mi bloccherei facilmente e così lascerei che le cose si trascinino stancamente, mi travolgano e quasi quasi alla fine mi ritroverei pieno di vergogna, imbarazzato solo perché ho coltivato un interesse per il quale io mi appassiono, ma agli occhi degli altri esso resta semplicemente unico e stravagante.

Tutto ciò, però, non significa mica invitare a diventare insensibile, sgarbato o addirittura volgare con gli altri.

E’ bene esercitare anche un rimorso costruttivo, ripensando al proprio passato, aumentando sempre la probabilità di imparare dai propri errori precedenti, senza alcun senso di colpa opprimente. Ciò implica il saper accettare la propria umana fragilità, assumendosene ogni responsabilità e fornendo piuttosto la riparazione adeguata al proprio comportamento sbagliato.

Qualcuno ha scritto che ottimisti e pessimisti sono ambedue utili alla società: infatti i primi hanno inventato l’aeroplano, i secondi il paracadute!

Sembra esagerato pensarlo? Per conto mio voglio solo riscoprire un po’ di realismo e saper condire con l’autentico sale dell’ottimismo ogni mia giornata e, così, sarà l’occasione buona per ridare finalmente le ali della speranza anche ai miei piccoli sogni.

Don Mimì Fazioli

di don Mimì FazioliTrivento (CB), 30 settembre 2008

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