Avvento come avvenimento di semplicità, di conversione e di pace | Diocesi di Trivento

Riflessioni

Avvento come avvenimento di semplicità, di conversione e di pace

Avvento come avvenimento di semplicità, di conversione e di paceDalle agenzie giornalistiche di questi giorni: più di 23.000 articoli tra decorazioni, luci e giocattoli sono stati sequestrati e 57 persone sono state segnalate alle autorità giudiziarie e amministrative a seguito dei controlli eseguiti dai Nas presso centinaia di esercizi commerciali. Gli interventi più significativi sono stati realizzati in provincia di Torino con 12 mila tra decorazioni, addobbi luminosi e cioccolatini gianduiotti a cui era stata posticipata la data di scadenza, sequestrati. Seguono la provincia di Padova con 3 mila giocattoli e oltre 1.400 ornamenti posti sotto sequestro, la provincia di Reggio Calabria con oltre 2 mila tra addobbi e luci e la provincia di Palermo con 1.100 decorazioni.

Tutto sembra falsificato, profanato, adulterato.

Ormai nulla più ti riesce a confortare, tutto sembra distorto. E il consumismo come macigno ti appesantisce il cuore. Non sappiamo più cosa sia il sorriso, quello vero e genuino, né quanto valga avere un amico accanto, che ci consoli, che ci faccia sorridere per dimenticare per un attimo i pensieri drammatici che continuamente ci tormentano la mente e ci dilaniano l’anima.

Anche se oggi non sai o non puoi sorridere, ricorda però che un nuovo giorno sta per arrivare. E allora tutto ti sembrerà diverso. Potrai guardare il cielo che si illuminerà con tutte le sue splendide stelle, e proprio tu nuovi brividi sentirai sulla tua pelle, perché allora capirai, che tutto sta per cambiare, tutto tu puoi cambiare se solo saprai aprire il tuo cuore al calore del Suo Amore, se permetterai a Lui di spandere i suoi raggi benefici su di te...

Per noi Jean Debruynne ha scritto: Ti auguro di vivere senza lasciarti comprare dal denaro. Ti auguro di vivere senza marca, senza etichetta, senza distinzione, senza altro nome che quello di uomo. Ti auguro di vivere senza rendere nessuno tua vittima. Ti auguro di vivere senza sospettare o condannare nemmeno a fior di labbra. Ti auguro di vivere in un mondo dove ognuno abbia il diritto di diventare tuo fratello e farsi tuo prossimo.

Prepariamoci così al Natale 2008, ad un Natale forse più austero, più francescano e, sicuramente, più santo.

Don Mimì Fazioli

di don Mimì FazioliTrivento (CB), 10 dicembre 2008

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