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Il sacerdote Don Enzo Di Nunzio ha lasciato la vita terrena

L'11 dicembre 2025, nell'Hospice di Larino, ha lasciato la vita terrena il sacerdote D. Enzo Di Nunzio per entrare in quella eterna, oggetto e meta della sua ricerca, studi, itinerario spirituale, e della sua predicazione.
La sua salute, già precaria, si è aggravata negli ultimi mesi con complicanze al di fuori di ogni previsione, sorprendendo tutti, e precipitando in pochi giorni.
Confratelli sacerdoti e fedeli lo hanno accompagnato, soprattutto nell'ultima settimana, con premurosa presenza ed affetto, corrispondendo alla sua richiesta di non essere lasciato solo.
Pienamente consapevole della gravità della situazione, si è abbandonato alla volontà divina ricevendo i SS. Sacramenti pienamente consapevole, partecipe e con fede.
Attorniato da alcuni sacerdoti della diocesi triventina, da fedeli e dal Vescovo di Trivento S.E. Mons. Camillo Cibotti, ha dato l'ultimo respiro alle 19,30 circa di giovedì 11 dicembre.
CURRICULUM VITAE DI D. ENZO
Il Sacerdote D. Enzo Di Nunzio è nato a Campobasso il 22 dicembre 1963. Dopo gli studi teologici a Napoli presso i Gesuiti, è stato ordinato sacerdote il 22 giugno 1991 da S.E. Mons. Antonio Santucci.
Dall'ottobre 1991 al novembre 2000 è stato parroco in Torella del Sannio.
Avendo chiesto qualche anno di pausa e di riflessione per approfondire la sua cultura con studi particolari di psicologia, si è adoperato, per un po' di tempo a riorganizzare la pastorale diocesana giovanile.
Dal novembre 2005 al dicembre 2014 è stato amministratore parrocchiale di S. Donato in S. Pietro in Valle.
Dal 1 gennaio 2017 è stato vicario parrocchiale di Frosolone
Dal 2020 al 2022 è stato anche amministratore di Acquevive di Frosolone.
Le esequie, solenni, sono state celebrate nella chiesa di S. Maria Assunta della sua Frosolone, presiedute dal nostro Vescovo, con la quasi totalità del clero diocesano, le autorità civili e rappresentanze delle varie parrocchie di cui è stato parroco o amministratore.
Alla fine della celebrazione due fedeli hanno preso la parola per ringraziare e tratteggiare la figura umana e spirituale del sacerdote defunto. È stata evidenziata la sua cultura, l'accoglienza, la capacità di stare vicino alle persone e di guidarle nella loro crescita spirituale. Il suo sorriso, il carattere gioviale, che la malattia è appena riuscita ad attenuare. Il suo desiderio di stare con gli altri, espresso ultimamente nella richiesta di non essere lasciato solo, lasciava intravvedere la sua fragilità, offuscata poi dalla forza spirituale con cui ha saputo affrontare la malattia, la sofferenza, e concludere, infine, la sua vita.
Sofferenza, serenità, fede, abbandono alla volontà divina espressi dopo la S. Comunione con le parole del vecchio Simeone: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza" (Lc. 2, 29-32)
Va, D. Enzo, dal tuo Signore nella gloria eterna, e prega per i tuoi confratelli sacerdoti, rimasti quaggiù a continuare il viaggio verso la patria celeste servendo Lui e il suo popolo.
Ufficio comunicazioni socialiTrivento, 7 gennaio 2026