GIORNATA DELLA VITA | Diocesi di Trivento

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GIORNATA DELLA VITA

Messaggio dei vescovi del Molise

Carissimi fratelli e sorelle di questa nostra amataterra del Molise,
vi scriviamo con il cuore riconoscente per tanto cammino che stiamocompiendo insieme con voi tutti, nellequattro diocesi a noi affidate, che guidiamo con stile unitario, grati dellavostra fattiva corresponsabilità.
Ci colpisce un aggettivo che viene usato con fierezza in questa realtà:“Il Molise è una regione vivibile!”. Locrediamo e ne siamo convinti.
E benediciamo il Signore perché vi ha riversato tante bellezze dinatura, nelle montagne, nelle colline enel mare. Non manca nulla. Piccola ma adatta a noi.
La gente vi abita con cordialità e la storia antica la rende fiera.

Ma dire che il Molise è una terravivibile ci impegna tanto nel custodirla ed amarla sempre più. A tutti ilivelli.
Come Vescovi, riuniti in un percorso solidale, sentiamo che questavivibilità diviene un appello a fare della Vita la chiave di lettura della nostra storia.
Leviamo quindi la voce perché l’esistenza nostra sia vissuta inpienezza, per tutti, in tutte le età ed in tutti gli ambienti.
In particolare, sono tre i settori che ci interpellano:

  • la vita nascente
  • la cura dell’acqua come fonte di vita
  • la difesa dell’ambiente naturale, come casa di vitaper tutti.

1. - La vita nascente.
La via nascente è un immenso dono di Dio. Fa germogliare la speranza.Ogni bimbo che nasce è sempre un segno del suo amore, per dirci che il Signoreha ancora fiducia di noi e che non si è stancato degli uomini.
E’ un dono ed un mistero. E dono e mistero vanno sempre intrecciati: lavita è nelle nostre mani come dono, ma ci supera e va oltre, come mistero,perché viene da Dio e a Dio ritorna.
L’uomo non è padrone assoluto della sua vita.
Ma la vita comincia da questo dono affidato ad un grembo, che fagermogliare il seme perché divenga Persona, in pienezza di gioia.
Purtroppo però dobbiamo registrare con tristezza che molti dei nostripaesi si stanno spopolando. Pochi i bimbi che nascono. Triste è un paese dimontagna senza figli: scuole che chiudono, asili che si accorpano, posti dilavoro che cedono.
La carenza di nascite evidenzia che anche nelle nostre contrade crescela paura del futuro e le nostre famiglie fanno fatica a progettare il domani.
Lo spopolamento è ovunque in Italia un problema. Ma lo èmaggiormente da noi, regione già carente di figli.
In questo contesto, è bello dire grazie a tutti coloro che, con amore,favoriscono la vita, la difendono, la accompagnano con mano materna e paterna.
Benedette le famiglie numerose.
E benedette le istituzioni quando fanno leggi adatte, mettendo in attostrumenti economici e sociali efficaci: difesa del posto di lavoro, costruzionedi strade veloci di collegamento, cura dei centri storici, gioia di consumareprodotti locali tipici, attenzione alle scuole dentro un piano unitariointelligentemente coordinato per evitare sia le fughe dei ragazzi che gliinteressi particolaristici dei singoli comuni.
E le giovani coppie siano favorite per restare nei nostri paesi senzaaffollare le città, già sature.
Ma si impone anche un appello forte e chiaro, contro la negazione dellavita che viene praticato, purtroppo anche nel Molise. L’aborto è ovunqueuna scelta terribile, un gesto disperato ed un segno di tremenda paura.
Ma lo è ancor più in questo nostro contesto privo di figli. E’ tanto piùtragico, quanto più preoccupanti sono le cifre della natalità.
Si tenga presente, infatti, che nel 2007, dai dati ufficiali, rileviamoche gli aborti in regione sono stati ben 672, quasi due al giorno, su un tassodi natalità di soli 2.507 nati, di fronte a 3.425 morti nello stesso anno.
Non solo il numero è alto. Ma è anche in crescita rispetto al 2006, chevedeva 620 aborti. Cioè l’8,4 % in più; tra i pochi aumenti in Italia!
Grazie agli obiettori di coscienza, presenti tra i medici,anestesisti personale ausiliario. Magrazie soprattutto alle tante mamme che con coraggio, anche in condizionidifficili, in sintonia con le loro famiglie, portano avanti con coraggio questogermoglio di vita.
Tutto è più bello dove c’è coraggio, si guarda al futuro con speranza,si progettano percorsi di gioia condivisa.

2. - La cura dell’acqua comefonte di vita.
L’acqua in Molise non manca. Anzi, è una terra benedetta dal Signore. Edè per questo che con generosità viene donata alle regioni vicine, sia quellasorgiva che quella dei nostri bei laghi artificiali. E siamo certi che è ungesto benedetto da Signore, perché l’acqua è un bene di tutti.
Proprio per questo, come vescovi, leviamo la nostra voce perché mentresi discute sull’utilizzo di questa risorsa, la gestione sia sempre adimpostazione pubblica, perché è un bene di tutti. E di tutti deve restare.Non ci sia una gestione privatistica, ma un affido ai comuni e agli entilocali, in modo diretto.
Certo, un bene così prezioso va custodito con grazia e mai sprecato.Troppe sono le perdite nei nostri acquedotti. Siano fatti adeguati e rapidiinvestimenti. Ma cresca anche nelle nostre case la cultura della sobrietà,perché ciascuno senta che non si deve mai sprecare questo prezioso dono delSignore, fonte di vita.

3. - La difesa dell’ambientenaturale, come casa di vita per tutti.
Il Molise è bello e variegato, nei colori, storia, arte, cultura. Tuttoquesto, come dicevamo, lo rende vivibile. Perciò, in questa giornata dellavita, ci pare bello chiudere questo nostro appello rivolgendosi a tutti i figlidi questa terra: amatela come la vostra casa, custoditene intatta labellezza, sia un giardino di vita per tutti, crescete in quel rispetto cheogni mamma sa insegnare, insieme alla maestra e alla catechista. Casa, scuola echiesa: alleate nella difesa e nella valorizzazione delle nostre risorse,perché ci sia lavoro e pane per tutti.

Quanto è grande il tuo nome, o Signore su tutta la terra...”: cosìcanta la Bibbia. Così sia la nostra vita: un canto alla vita, perché mai siasoppressa, specie nel grembo materno, ma trovi nel cuore di tutti la gioia difiorire e crescere in sapienza e grazia.
Con affetto, nellabenedizione del Signore su tutti,

I vescovi del Molise, + GianCarlo, + GianFranco, + Domenico, +SalvatoreUfficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali - Comunicato Stampa2 febbraio 2009

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