La vita consacrata: dono e mistero! | Diocesi di Trivento

Riflessioni

La vita consacrata: dono e mistero!

La vita consacrata: dono e mistero!

Gesù disse alla folla: «Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra». (Matteo 13,45-46)

È una delle grazie più belle, più grandi, più esaltanti il dono della vocazione.

La sua azione si può paragonare all’attività segreta di un’ostrica. Se per caso un granello di sabbia o una pietruzza le entra dentro le valve, pur provocandole una ferita di dolore, pare che essa non si metta a piangere, non si odono suoi strepiti, né cade in disperata commiserazione. Giorno dopo giorno, lentamente, con pazienza, sublima e trasforma il suo dolore in una perla: splendido e ineguagliabile capolavoro della natura, oggetto di straordinaria bellezza.

Ogni consacrato percepisce di essere una persona creata per compiere una missione, vertiginosamente alta, per essere qualcuno per cui nessun altro è creato. Egli occupa un posto speciale nei progetti di Dio, nel sogno di Dio: un posto che nessun altro potrà mai occupare.

Dio lo conosce, Dio lo ama, Dio lo ha chiamato per nome, Dio si fida di lui.

A molti uomini interessano, purtroppo, sempre i giudizi degli altri uomini, accumulano le ricchezze di questa terra, tengono stretto il potere del comando e si ubriacano del brivido del piacere.

Il consacrato, invece, non si affligge se è povero, non si esalta se è ricco, non frigna se è disprezzato, non si insuperbisce se è osannato dagli altri uomini.

Il suo cuore riposa in Dio, è Lui la sua sicurezza. Dio gli ha affidato un incarico e a Lui solo deve rendere conto. E se mancano le forze, se ci sono incomprensioni è sempre e solo Lui, il dolce medico dell’anima, che rincuora e guarisce anche le ferite più profonde e nascoste dello spirito.

Se la persona consacrata è così preziosa agli occhi di Dio, se è tanto necessaria ai Suoi misteriosi intenti è segno che il fine della sua spiritualità sta tutto nell’impegno gioioso, nella dolce consapevolezza che può e deve essere un vero angelo di pace, un efficace testimone delle virtù evangeliche e un autentico predicatore della verità.

Tutto questo anche se il mondo dice non credere, proprio in un mondo che ha tanta sete di luce.

Don Mimì Fazioli

di don Mimì FazioliTrivento (CB), 2 febbraio 2010

Ultime news

  • descrizione

    Armonie al femminile: un incontro organizzato dall'ufficio per il Progetto Culturale

    Agnone, 7 agosto 2018News
  • descrizione

    Pellegrinaggio a Lourdes

    Lourdes, 6 agosto 2018Foto e Video
  • descrizione

    La Cattedrale di Trivento in 3D

    Trivento, 31 luglio 2018Foto e Video
  • descrizione

    Breve presentazione della Biblioteca Emidiana

    Agnone, 31 luglio 2018News
Licenza Creative CommonsLe informazioni e gli articoli pubblicati su questo sito sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia