La celebrazione della Giornata Mondiale del Malato 2010: contenuti e motivazioni e celebrazioni nella Diocesi di Trivento | Diocesi di Trivento

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La celebrazione della Giornata Mondiale del Malato 2010: contenuti e motivazioni e celebrazioni nella Diocesi di Trivento

La celebrazione della Giornata Mondiale del Malato 2010: contenuti e motivazioni
e celebrazioni nella Diocesi di TriventoL’11 febbraio 2010 si è celebrata in tutto il mondo la XVIII° Giornata Mondiale del Malato, istituita nel 1993 da Papa Giovanni Paolo II in occasione della memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, Patrona dell’UNITALSI, in questa data. Ricorreva anche il XXV° Anniversario della costituzione del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, una sorta di Ministero della Salute per la Chiesa Cattolica tutta.

Nella Diocesi di Trivento, e principalmente nella Forania di Agnone, si sono svolte le manifestazioni più importanti,organizzate congiuntamente dall’Ufficio per la Pastorale Sanitaria e l’UNITALSI Sottosezione Diocesana di Trivento, mentre in quasi tutte le parrocchie si è tenuta la S.Messa serale con amministrazione comunitaria del Sacramento dell’Unzione degli Infermi. La Chiesa Italiana quest’anno ha scelto un tema molto pastorale, ma anche molto concreto: “La Chiesa a servizio dell’amore per i sofferenti”, intendo ricordare a tutta la comunità ecclesiale come il comandamento di Gesù: “Predicate il Vangelo e curate i malati”sia l’essenza della sua missione, espressione specifica della sua identità e manifesta la tenerezza di Dio verso l’umanità sofferente. Oggi è necessaria una maggiore attenzione da parte della comunità ecclesiale al mondo della salute e della malattia, in profonda trasformazione culturale, tecnica e sociale, riscoprendo o scoprendo nuova sollecitudine verso i malati e il proprio ruolo, con una conversione pastorale che porti a vivere l’evangelizzazione in questo settore non solo “per” i malati ma “con” i malati, riscoprendo in essi il volto di Cristo ma anche nei mille volti della nostra società sofferente, non limitandosi a curare le emergenze, ma analizzando e promuovendo interventi adeguati che rimuovano le cause strutturali di povertà, dolore e disagio, e coinvolgendo n questo tutti gli uomini di buona volontà.

L’Unitalsi si colloca in prima linea in merito a questo discorso, in un orizzonte in cui è chiesto alla Chiesa di essere attenta al territorio e alle sue concrete esigenze, con uno stile di carità viva, di comunione e presenza missionaria. Il S.Padre, nel suo messaggio, evidenzia questi temi fondamentali, esortando la Chiesa a prendersi cura dell’umana sofferenza, a chinarsi sulle ferite del corpo e dello spirito di tanti fratelli che incontriamo sulle strade del mondo, a far diventare così la malattia e la sofferenza scuola di speranza, perché nei poveri e sofferenti vi è l’immagine del suo fondatore, il Cristo Signore, povero e sofferente. Sottolinea quindi, in quest’anno sacerdotale, il ruolo dei sacerdoti, chiamati a farsi veri ministri degli Infermi e a non risparmiarsi mai nel dare cura e conforto, trascorrendo soprattutto il tempo della missione pastorale affianco a chi è nella prova, ed invita la comunità cristiana a pregare perché possano mantenersi fedeli alla loro missione e vocazione di servizio ai poveri e malati.

Ad Agnone, l’UNITALSI Diocesana nella mattinata dell’11 febbraio, dopo la benedizione delle stesse nella cappella ospedaliera, ha offerto a tutti gli ammalati e degenti dell’Ospedale San rancesco Caracciolo in dono, come segno di speranza, una piantina di violette e mammolette, accompagnata dalla preghiera per la giornata. Quindi, alle ore 11.30, nella Cappella Ospedaliera, insieme alla comunità del Presidio, ha animato la S.Messa, con Martina che ha suonato la Chitarra insieme a Tonino Castellana al’organo, presieduta dal Vicario Foraneo di Agnone, Don Lino Mastrangelo, che nell’omelia ha sottolineato il legame profondo tra l’esperienza di Lourdes e la missione della Chiesa nel servizio agli ammalati, ricordando la necessità di una vera cura dello spirito, basata sulla rinuncia al peccato e all’accoglienza della grazia, e alla necessità di farsi prossimi, sull’esempio di Gesù Buon Samaritano. Quindi ha amministrato a tutti i presenti il sacramento dell’Unzione degli Infermi.

La celebrazione diocesana, per scelta condivisa, si è svolta nella Casa di Riposo di Borrello, per mettere al centro la persona fragile degli ammalati anziani e sofferenti: una realtà, nata dalla parrocchia con vero sprito di carità, che conta circa 35 anziani, tra cui molti allettati e malati gravi, che con eroismo e abnegazione del personale e del parroco riesce a dare molto di più di quello che potrebbe dare in tema di supplemento d’anima e che è un punto di riferimento sicuro per tutte le comunità dell’Alto Sangro. Tutta la comunità parrocchiale di Borrello, con in testa l’attivissimo e sensibilissimo parroco Don Giampiero La Penna, si è coinvolta, organizzando una celebrazione eucaristica animata con canti estremamente ricchi eseguiti da tutta la comunità, una preghiera sentita, bella e partecipata, in un clima di silenzio da favorire la meditazione.

L’UNITALSI ha animato il Santo Rosario meditato sul tema della giornata, quindi la celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Vescovo di Trivento, S.E.R. Mons. Domenico Angelo Scotti, alla presenza delle autorità comunali e della Comunità Montana, dei disabili, degli anziani e sofferenti ricoverati nella struttura, e da molti giovani della comunità di Borrello, che hanno animato la liturgia. Il Vescovo, nell’Omelia, ha ricordato il tema della giornata del malato, ha invitato a vivere per la verità e la concretezza dell’amore che si fa servizio, dono ed offerta della vita, ha sottolineato la vacuità del mondo presene, che vuole cancellare la sofferenza e il dolore fuggendo da esse, ha sottolineato come invece il messaggio di Lourdes aiuti veramente a vivere bene e ad affrontare con fiducia nel Signore il tempo di questa prova, attraverso cui tutti dobbiamo passare. Quindi ha amministrato a tutti gli anziani, i malati e i sofferenti nell’anima e nel corpo il Sacramento dell’Unzione degli Infermi, molto sentito e partecipato. Al termine della celebrazione, ha rivolto un pressante invito, insieme al parroco, perché l’UNITALSI possa sempre più crescere nella Chiesa Diocesana, per porre al centro della vita di ogni comunità parrocchiale i poveri e i sofferenti. Al termine, si è conclusa la giornata con la festosa agape fraterna, a cui hanno partecipato tutti i presenti, segno di festa e di condivisione tra tutti.

Alcune immagini della giornata









Don Francesco MartinoTrivento (CB), 15 febbraio 2010

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