Il Cardinale ENNIO ANTONELLI visita la Diocesi di Trivento | Diocesi di Trivento

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Il Cardinale ENNIO ANTONELLI visita la Diocesi di Trivento

Il Cardinale ENNIO ANTONELLI visita la Diocesi di TriventoSua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, è il relatore di "Famiglia e società, oggi" conferenza che si terrà sabato 24 aprile 2010, ore 18.00, nella chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli in Agnone. Domenica 25 presiederà una Messa stazionale nell'antica Cattedrale di Trivento.

Il Cardinale Antonelli è nato a Todi il 18 novembre 1936 ed è stato ordinato presbitero il 2 aprile 1960 e, nella Diocesi di Todi, è stato assistente ecclesiastico dell'Associazione Maestri Cattolici, del Movimento Maestri di Azione Cattolica e del Gruppo Laureati di Azione Cattolica, quindi Rettore del Seminario. Laureato in lettere classiche all'Università di Perugia, ha insegnato nel liceo classico e nell'istituto d'arte, è stato docente di Teologia dogmatica all'istituto teologico di Assisi, ha insegnato nelle scuole di formazione teologica in varie Diocesi dell'Umbria ed ha svolto inoltre intensa attività pastorale a livello parrocchiale e inter-parrocchiale

Il 25 maggio 1982 è stato nominato Vescovo di Gubbio e il 29 agosto dello stesso anno ha ricevuto l'ordinazione episcopale. Nei primi sei anni di episcopato ha realizzato la costruzione del nuovo seminario, del centro pastorale diocesano e della casa del clero. Il 6 ottobre 1988 è stato promosso Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, dove è rimasto per sette anni durante i quali ha curato la promozione del ruolo dei laici nella Chiesa attivando, in particolare, itinerari di formazione per gli operatori pastorali, scuole di formazione all'impegno socio-politico, e ha lavorando a lungo alla nuova redazione del Catechismo degli Adulti.

Il 25 maggio 1995 è stato nominato Segretario Generale della CEI per un quinquennio, e poi confermato il 25 maggio 2000. In questo incarico ha curato la preparazione del Convegno Ecclesiale di Palermo (1995); ha preso parte a numerosi Convegni nazionali dei vari settori pastorali, con particolare coinvolgimento nell'assemblea nazionale della scuola cattolica (1999); ha partecipato come rappresentante della CEI all'Assemblea del Sinodo dei Vescovi per l'Europa (1999), si è impegnato nella preparazione del Grande Giubileo del Duemila, con particolare riferimento ai giovani, agli artisti, ai lavoratori, ai docenti universitari. Ha lavorato alla stesura degli Orientamenti Pastorali per il decennio in corso, «Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia».

Il 21 marzo 2001 è stato chiamato a succedere al Cardinale Silvano Piovanelli alla guida dell'Arcidiocesi di Firenze, dove ha fatto il suo ingresso il 20 maggio dello stesso anno. Nei sette anni alla guida della diocesi fiorentina, tra i settori pastorali a cui si è particolarmente dedicato, la pastorale sanitaria, la pastorale familiare, cui ha dedicato le sue Lettere pasquali e la pastorale sociale, promuovendo la creazione dei «Gruppi di impegno socio-culturale» presso parrocchie e vicariati.

Il 7 giugno 2008 è stato nominato Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 ottobre 2003, del Titolo di S. Andrea delle Fratte.

è anche Membro dei Pontifici Consigli: per i Laici; delle Comunicazioni Sociali.

Sua Eminenza Antonelli ha detto di sé: «Sono un figlio del Concilio, ho vissuto con grande entusiasmo quella stagione e mi sono buttato a riflettere e a meditare sulla visione di Chiesa e sulla teologia presente nei documenti conciliari. Ho cercato anche di tradurlo in vita personale e in azione pastorale. Ad esempio, ho preferito subito fare vita comune con altri sacerdoti, abbiamo vissuto insieme per 11 anni: è stata un'esperienza che ha inciso molto nella mia vita personale e ho cercato sempre di ripeterla".

Grande eco ha avuto sulla stampa internazionale il suo ritorno in Messico, nel gennaio scorso, dove si è speso in conferenze, dibattiti, concelebrazioni, mostre, incontri nel corso dei quali ha affrontato le numerose problematiche che oggi coinvolgono la famiglia e la vita nel mondo intero. Quattro, in totale, sono stati gli interventi del cardinale Antonelli. "V"Voi cristiani laici, ha esortato, potete evangelizzare in famiglia con la preghiera, l'ascolto della Parola, l'amore reciproco, il servizio, il dialogo e l'educazione dei figli. Potete evangelizzare nelle relazioni con i vicini. Potete evangelizzare partecipando alla vita di parrocchia, di Movimenti e associazioni, in modo coerente con il Vangelo e la Dottrina sociale della Chiesa. Sempre e dovunque, consideratevi mandati in missione dalla preghiera, dall'ascolto della Parola di Dio, potete ricevere il coraggio, la passione, l'entusiasmo che sono particolarmente necessari".

Il tema che tratterà in Agnone è di assoluta e prioritaria importanza sia per la nostra Diocesi, che sta proprio seguendo le linee guida del progetto pastorale sulla famiglia che è tanto a cuore al nostro Vescovo mons. Scotti, come anche per la Chiesa universale, infatti, martedì 9 febbraio 2010, Sua Santità BENEDETTO XVI durante l'udienza ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio per La Famiglia, dopo essersi così espresso nei confronti del cardinale: "Desidero, infine, manifestare al Cardinale Ennio Antonelli le espressioni della mia viva gratitudine per le cordiali parole che mi ha rivolto a nome di tutti voi, e per aver voluto illustrare i temi di questa importante Assemblea",ha ribadito ancora una volta l'importanza della famiglia "quale ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli". Ebbene, è proprio la famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, l'aiuto più grande che si possa offrire ai bambini. Essi vogliono essere amati da una madre e da un padre che si amano, ed hanno bisogno di abitare, crescere e vivere insieme con ambedue i genitori, perché le figure materna e paterna sono complementari nell'educazione dei figli e nella costruzione della loro personalità e della loro identità. È importante, quindi, che si faccia tutto il possibile per farli crescere in una famiglia unita e stabile. A tal fine, occorre esortare i coniugi a non perdere mai di vista le ragioni profonde e la sacramentalità del loro patto coniugale e a rinsaldarlo con l'ascolto della Parola di Dio, la preghiera, il dialogo costante, l'accoglienza reciproca ed il perdono vicendevole. Un ambiente familiare non sereno, la divisione della coppia dei genitori, e, in particolare, la separazione con il divorzio non sono senza conseguenze per i bambini, mentre sostenere la famiglia e promuovere il suo vero bene, i suoi diritti, la sua unità e stabilità è il modo migliore per tutelare i diritti e le autentiche esigenze dei minori...".Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali - Comunicato StampaTrivento, 20 aprile 2010

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