L'Obolo di San Pietro per i più poveri | Diocesi di Trivento

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L'Obolo di San Pietro per i più poveri

L'Obolo di San Pietro per i più poveri Giornata della Carità del Papa (colletta obbligatoria) si svolgerà in ogni chiesa della nostra Diocesi, Domenica 26 giugno 2011, festa del "Corpus Domini": è l'Obolo di San Pietro per i più poveri.

L’ultima domenica di giugno anche nelle chiese della nostra Diocesi le offerte raccolte durante le funzioni religiose sono chiamate offerte per la carità del Papa, o più semplicemente costituiscono l’obolo di san Pietro, che viene inviato al papa.

L’iniziativa è volta a sensibilizzare i cristiani alle necessità del prossimo attraverso la raccolta del cosiddetto Obolo di San Pietro. A curare la gestione dei fondi che giungono al Santo Padre per le sue opere di carità è il Circolo San Pietro.

La pratica è antica, addirittura qualcuno azzarda a dire che risale ai tempi apostolici, quando cioè, per andare incontro alle necessità della Chiesa ed aiutare quanti si trovavano nel bisogno le comunità raccoglievano fondi.

“L’Obolo di San Pietro è l’espressione più tipica della partecipazione di tutti i fedeli alle iniziative di bene del Vescovo di Roma nei confronti della Chiesa universale. E’ un gesto cha ha valore non soltanto pratico, ma anche fortemente simbolico, come segno di comunione col Papa e di attenzione alle necessità dei fratelli”.


Pensate che gli orfani del Rwanda, le popolazioni colpite da terremoti ed alluvioni, i contadini e gli indigeni dell’America Latina sono solo alcune delle migliaia di persone che hanno ricevuto sostegno, grazie all’Obolo di San Pietro, che è l’aiuto economico che i fedeli offrono al Papa e che viene destinato ad opere ecclesiali, progetti umanitari ed iniziative di promozione sociale.
Le offerte che giungono al Santo Padre da tutto il mondo durante l'anno, vengono raccolte in particolare nella Giornata della Carità del Papa: diventa ciò un segno, vivo e concreto, di adesione alla sollecitudine del Successore di Pietro, per le molteplici necessità della Chiesa universale e per le opere di carità in favore dei più bisognosi.

“La cosa bella è la testimonianza che dà l’uomo della strada
- così dicono in Vaticano - che c’è un 30 per cento delle offerte che ci pervengono dalla carità personale di persone umili, sconosciute, che mandano un loro conto corrente, magari con 5 euro, e questo fa felice il Santo Padre”.
Scrive Benedetto XVI nella sua Enciclica “Deus caritas est” per dirci che la Chiesa è chiamata a praticare la carità verso il prossimo anche come comunità: “L’amore ha bisogno di organizzazione quale presupposto per un servizio ordinato”. L’Obolo di San Pietro è proprio un segno tangibile e solidale di questa unità nella Chiesa: quest’anno coincide con la festa del Corpus Domini. E quale abbinamento migliore potrebbe esserci tra il pane eucaristico, dono d’amore del Divin Salvatore, e il pane da noi spezzato in favore dei poveri e dei bisognosi?Ufficio comunicazioni sociali - TriventoIn Tutta la Diocesi, 21 giugno 2011

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