LA DIOCESI DI TRIVENTO AL VII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE – MILANO 2012 | Diocesi di Trivento

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LA DIOCESI DI TRIVENTO AL VII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE – MILANO 2012

LA DIOCESI DI TRIVENTO AL VII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE – MILANO 2012 Mons. Domenico Scotti, Vescovo di Trivento, e don Luigi Primiano responsabile della Pastorale Familiare, in compagnia di cinque famiglie provenienti dalle foranie della Diocesi, hanno partecipato al FAMILY 2012, un evento che non si doveva perdere, soprattutto in questo momento di crisi economica e della società.

Con questa partecipazione Sua Ecc.za ha riaffermato la sua attenzione per la famiglia che cura con dovizia di particolari, si è infatti da poco concluso il corso triennale per la formazione di operatori pastorali per la conduzione dei corsi di preparazione al matrimonio e gruppi famigliari, condotto dalla PARDES FORMAZIONE di BOLOGNA, fortemente voluto da Mons. Scotti certo che il ruolo della famiglia rimane insostituibile.

Il nostro Vescovo ha sempre incoraggiato le famiglie a partecipare ai Convegni Nazionali e Regionali della Famiglia per un confronto aperto e innovativo.
E’ stato esaltante vivere questa esperienza in compagnia del Pastore che non solo ha vigilato con affetto il suo piccolo gregge, ma ha voluto anche condividere come noi l’ospitalità in una delle 11mila famiglie che sono riuscite nell’impresa di offrire un letto a più di 34mila persone.

Ha sempre pranzato in nostra compagnia rifiutando i settori riservati, e nello Spazio Auditorium dove i relatori argomentavano, il Presule occupava sempre lo stesso posto perché lo potessimo trovare senza difficoltà, ma nello stesso tempo ci ha lasciati liberi di vivere queste giornate come meglio si desiderava

Un piacere grande vedere il volto disteso e sereno di Don Domenico sorseggiare in nostra compagnia una gustosa birra fredda, in un bar all’aperto nelle vicinanze del Duomo, dopo la lunga e calda attesa dell’arrivo del Papa.
Un grazie di cuore a Sua Eccellenza per questa grande opportunità.

Riconoscenti a don “ Gigino” per l’ottima organizzazione che ci ha permesso di godere ogni momento dell’ evento, senza alcun pericolo. Il camminare veloce era il suo forte, e il “partire in tromba” era il suo distinguo, ma eravamo sempre in orario e in ottime posizioni. Non ha nascosto il volto commosso in più occasioni, in  particolare durante la Celebrazione con il Santo Padre, e, nonostante la posizione scomoda, la polvere, il caldo, il suo volto era immerso in una profondità spirituale inverosimile. Ma la simpatia non mancava mai, specialmente quando non trovando gli occhiali, ci ha coinvolti in una ricerca enigmatica....per poi accorgersi di averli messi nel taschino.
Fiera Milano City è stata “la casa” della fiera internazionale della famiglia, dove si è svolta la prima parte del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, l’invenzione di Papa Wojtyla 18 anni fa. Il Congresso internazionale teologico-pastorale, per favorire una riflessione approfondita e condivisa sulla famiglia, ha stabilito il tema : LA FAMIGLIA: Il Lavoro e La Festa.

Il Convegno si è articolato in tre giorni - dal 30 maggio al 1° giugno – ed è stato suddiviso in sedute plenarie mattutine e sessioni multiple e contemporanee pomeridiane, con lo sviluppo di singoli argomenti.

Il primo giorno, il Cardinale Gianfranco Ravasi ha sviluppato alcuni aspetti biblici sulla famiglia, mentre l’economista Luigino Bruni (Focolarino) ha presentato una serie di riflessioni sulla famiglia, il lavoro e la festa nella società contemporanea.

Il secondo giorno, il Cardinale Dionigi Tettamanzi ha parlato di famiglia e lavoro in una prospettiva di fede, mentre il sociologo cileno Morandé Court ha affrontato il delicato tema della precarietà della famiglia e del lavoro.
Le sessioni pomeridiane si sono tenute in diverse città della Lombardia: Pavia, Bergamo, Brescia, Varese, Como, Lodi, Milano. L’organizzazione è stata perfetta nello spostare circa 5mila persone.

Il terzo giorno, le riflessioni sono centrate sulla festa, Blanca Castilla ha relazionato su famiglia e festa tra antropologia e fede, il Cardinale statunitense Sean O’Malley è intervenuto sul santificare il giorno di festa in una prospettiva di fede.
Nel pomeriggio il Congresso diventa di nuovo itinerante con sette tavole rotonde in diversi luoghi significativi di Milano: Basilica di S. Ambrogio, Università Cattolica, Basilica di S. Simpliciano, Basilica di S. Stefano, Università Statale, si è discusso sulla famiglia e festa.
Novità di assoluto rilievo di FAMILY 2012, il Congresso dei ragazzi, erano 900 e un’età fra i 13 e i 17 anni, provenienti da 53 Paesi diversi. E’ la prima volta che viene organizzato, parallelamente, un congresso per i ragazzi dando loro la possibilità di comprendere i contenuti dell’Incontro Mondiale. Contenuti che, durante i tre giorni, sono stati rappresentati dalla costruzione di un giardino, e questo perché per costruire un giardino ci vuole innanzitutto la fatica, ma una volta coltivato diventa il luogo di festa e di armonia. Così è la famiglia. Sarebbe bello che alla fine di questa esperienza, i genitori e ragazzi si raccontassero l’un l’altro cosa hanno imparato.

Il VII Incontro Mondiale con Papa Benedetto XVI si è svolto sotto lo sguardo della Santa famiglia di Nazaret, rappresentata nella splendida icona-mosaico di 115x130 cm e del peso di 60 chili, realizzata dall’ “iconografo” il gesuita padre Marko Ivan Rupnik. Prima di realizzare l’immagine ufficiale di FAMILY 2012, padre Mark ha pregato e meditato il Vangelo. (Per acquistarla andare sul sito www.famigliacristiana.it/icona)

Che voglia che viene di copiare, di vivere quel modello di serenità che Maria, Giuseppe e Gesù ci presentano in questa icona! Giuseppe guarda verso l’alto come per prendere ispirazione dal cielo, e il cielo si apre e la mano di Dio fa scendere una fiamma d’amore sul mondo, in particolare sul capo di Maria, intenta a fissare negli occhi ciascuno di noi, nel frattempo, sostiene i primi passettini di Gesù che cammina verso di noi e ci fissa negli occhi a dire: sono qui per te come un dono d’amore che nasce dal cuore di questa Santa famiglia.
Venerdì, il cielo è limpido e soffia un vento allegro e irrispettoso, che toglie lo zucchetto al Papa e si diverte a scompigliare le vesti dei Vescovi e dei Cardinali. In piazza del Duomo colma di madri, padri, bambini, parroci, suore, volontari, scout...., l’arrivo di Benedetto XVI assume il calore di una festa di popolo. Quelle facce accaldate di pellegrini stranieri e non, mescolati ai milanesi, accolgono il Papa con un boato, con acclamazioni di ben venuto, lo chiamano per nome e Lui distende la faccia austera in un sorriso. Il benvenuto rivolto al Pontefice dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ci ha commosso, come il saluto del Cardinale Angelo Scola.

Il discorso pronunciato dal Papa è stato pubblicato da tutti i giornali, ma è piacevole sottolineare quando ha ricordato che è lo stesso Duomo che “con la sua selva di guglie invita a guardare in alto, a Dio”, uno”slancio verso il cielo” che “ha sempre caratterizzato Milano”. Commovente l’invocazione di Benedetto XVI: “La protezione della Vergine Maria che dalla più alta guglia del Duomo maternamente veglia su questa città”. Dopo la benedizione, la civica banda del comune di Milano suona “O mia bela Madunina” e piazza Duomo esplode con tutto l’entusiasmo liberato dai suoi polmoni e dalle sue mani.

E’ stato un grande gesto pubblico di preghiera a concludere la giornata di venerdì, ultima del Congresso teologico-pastorale. Alle 21,30 il Duomo, e in contemporanea le principali Chiese e Parrocchie della Diocesi di Milano, hanno accolto una ADORAZIONE EUCARISTICA con la quale i partecipanti all’incontro mondiale e i Milanesi sono stati invitati a pregare anche per le vittime del terremoto.

Eravamo in molti all’adorazione eucaristica “al Dio che si è messo nelle nostre sofferenze e continua a farlo. Al Dio che soffre con noi e per noi e così ha reso gli uomini capaci di condividere la sofferenza dell’altro e di trasformarla in amore”. Abbiamo pregato intensamente per tutte le famiglie della nostra Diocesi, e per tutte le famiglie della terra, guidati da Cardinali , Vescovi e Sacerdoti di tutte le nazioni....si avvertiva il calore delle famiglie del mondo.
Abbiamo trovato una Milano in festa, colorata, bastava un colpo d’occhio ed ecco turbanti variopinti, vesti preziose, acconciature intrecciate, persino canti che si sollevavano dai tavolini dei bar. Un gruppo di pellegrini dello Zimbawe ci hanno lasciato a bocca aperta con una serie di costumi creati ad hoc per l’evento, infatti avevano stampato il logo dell’Incontro Mondiale delle Famiglie sulle stoffe e poi disegnato e realizzato vestiti, tutti diversi. Tra gli stand e le sale si aggiravano coppie messicane, argentine, angolane, peruviane, cubane, palestinesi, spagnole, paraguayane, filippine.....la fiera parlava le lingue di tutto il mondo. La cosa stana è che il mondo sembra un posto piccolo quando si incontra il Papa. E’ come se ci si conoscesse tutti, e si finisce sempre per incontrare qualcuno che avevi già visto, magari di sfuggita, e anche quella persona diventa un tuo amico.

Tanti avevano lo zainetto carico di brochure e materiale informativo ed è stato emozionante quando qualcuno si è così espresso: siamo una sola famiglia, ma ci sembra di portare con noi altre cinquanta o cento, e al nostro ritorno a casa racconteremo tutto quello che abbiamo visto, ma soprattutto useremo le esperienze delle associazioni che abbiamo incontrato per attivarci sul nostro territorio.

Che meraviglia! Vedere tanti Cardinali, Vescovi, Sacerdoti, consacrati e consacrate, provenienti da tutte le nazioni. Abbiamo salutato quelli noti per ringraziarli, e ci siamo emozionati quando, con molta cordialità, il Cardinale Bagnasco e il Cardinale Norberto Rivera Carrera di Città del Messico, ci hanno detto di conoscere la diocesi di Trivento e di possedere entrambi una campana della fonderia Marinelli di Agnone.

Un grazie di cuore va alle Parrocchie e alle famiglie che hanno spalancato le porte a noi “pellegrini” arrivati da lontano, e che ci hanno messo a disposizione non solo una stanza da letto e il bagno ma si sono fatti carico di tutto quello che offrire un tetto comporta. E cioè animare, accompagnare, guidare, e anche impedire in ogni modo di lasciarsi passare sopra l’evento e far diventare pienamente responsabili.

Non necessita soffermarsi all’incontro del Papa con le famiglie alla “Festa delle Testimonianze” e alla Celebrazione e recita dell’Angelus di Domenica al parco di Bresso, poiché TV2000 e RAI hanno portato gli spettatori dentro l’avvenimento, seguendo in diretta,e in modo ravvicinato gli appuntamenti con il Papa.

Per noi l’aspetto più importante dell’incontro è stato incontrare le altre famiglie del mondo e poter discutere di temi centrali per la vita della famiglia, e aver avuto la possibilità di vivere una festa col Papa, ma siamo certi che non finirà con il 3 giugno. Anzi il bello inizierà proprio quando torneremo alle nostre case, sicuri che la bellezza della famiglia è un desiderio presente nel profondo del cuore di ogni uomo e di ogni donna,e che alle nostre famiglie spetterà la responsabilità di testimoniarlo in ogni luogo e in ogni istante della vita.Le famiglie che hanno partecipato all'incontroMilano, 26 giugno 2012

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