Riflessioni in un giorno d’autunno, uggioso e freddo | Diocesi di Trivento

Riflessioni

Riflessioni in un giorno d’autunno, uggioso e freddo

Riflessioni in un giorno d’autunno, uggioso e freddo Ti cerco tra le nuvole e non Ti vedo in questo cielo immenso, Ti sento in quest'aria immobile che mi trapassa l'anima, senza accorgermene, e mi chiedo qual è il punto invisibile che ci unisce, la finestra luminosa anche se questo cielo di notte diventa buio...
C'è qualcosa di indefinito nei miei pensieri, ogni sera, quando la stanchezza o la noia si fanno sentire come uno strano dolore, così secco come uno schiaffo, diretto e preciso in pieno viso.

Quando nell’animo c'è qualcosa che stride e la mente mia si tormenta, mentre mi rosicchio un po’ le unghie ed ho la mente sporca da tanti futili pensieri, quelli che faccio fatica a fermare, né riesco a trattenere perché sono come piccole sottili spade di dolore e di nostalgia che attraversano la mia mente tutta e si piantano nel profondo del mio cuore, ma non mi arrendo, benché sfinito!

Li raccolgo tutti e li unisco in un fascio ben ordinato, anche se pungente di malinconia, li depongo in un cesto profumato, che trasformo in tante nebulose parole che scarabocchio su questo altare virtuale e li offro a Te, perché me ne possa liberare, riposando dopo tranquillo tutta la notte e per poi riprendere sereno il cammino il giorno seguente.

Quante volte m’interrogo su che cosa mi fa soffrire, allora mi domando se oso sperare e sognare di incontrare Lui, il desiderio nel mio cuore, il mio unico Salvatore. Se per caso avessi anche toccato il centro del mio dispiacere, se fossi rimasto deluso dai tradimenti della vita o se fossi rimasto inaridito e tentato di rinchiudermi in me stesso per la paura di soffrire ancora, è a Lui che devo ricorrere, è proprio Lui che mi comprendere, mi vuole aiutare e mi può guarire.

Così anche tu, amico lettore, non rinchiuderti nel tuo dolore, non cercare di nasconderlo, di sfumarlo o di risolvertelo da solo: se ti accosti a Lui una pace ti invaderà e Lui ti insegnerà a lasciarti inondare da un'estasi beata e, forse, così riuscirai a non deludere più nessuno dei tuoi vicini e, soprattutto, a riacquistare la fede in te stesso.

Dalla Sua presenza noi impariamo a vedere e a cogliere la bellezza della vita, anche quando l’esistenza ci sembra dura e non è sempre facile: anche se da altri traditi, Lui ci aiuterà a non tradire la nostra anima, ad esserGli più fedeli e, quindi, più degni di fiducia.

Con il Suo aiuto io voglio riuscire ad alzarmi sempre, anche dopo una notte di dolore e di disperazione, benché materialmente sfinito e profondamente ferito, per fare ugualmente tutto quello che devo, perché Egli rimane fisso al centro del mio cuore, Egli, unico, è sempre con me, non si ritira mai indietro: Egli mi sostiene dall'interno, anche quando tutto il resto sembra che vacilli e qualcuno perfino mi abbandona. don Mimì FazioliTrivento (CB), 29 ottobre 2012

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