Intreccio di sogno e realtà: immagino che sia spuntato finalmente il sole della speranza! | Diocesi di Trivento

Riflessioni

Intreccio di sogno e realtà: immagino che sia spuntato finalmente il sole della speranza!

Intreccio di sogno e realtà: immagino che sia spuntato finalmente il sole della speranza! Immagino sia spuntato il sole della verità e del coraggio: dopo il freddo degli inverni delle parole in libertà dell’ultima fratricida campagna elettorale, inizi la dolce primavera del coraggio di saper attuare le piccole e le grandi riforme, da sempre promesse e fin qui mai mantenute.

Spero che incominci a spirare ormai quella brezza lieve del cambiamento, appena un soffio capace di trasportare l’aroma aspro e ferroso del rinnovamento, dopo le tante notti trascorse ad ascoltare, durante le ripetitive trasmissioni televisive, le inutili ripicche e gli scontri frontali. E sotto a tutti gli altri odori scompaia quello, cattivo e velenoso, delle mortifere reciproche accuse.

Immagino che si possa procedere ora con il passo leggero della reciproca stima e della collaborazione fiduciosa, smettendo una buona volta di camminare con il passo rude e forzato, tra le forre deserte e i sentieri scoscesi pieni di astio, nei quali non si posa mai il dolce candore della neve della trasparenza, ma troppo spesso sono appestati di scivoloso ghiaccio o di pioggia fangosa.

Vorrei per i nuovi eletti il dono di un nuovo sguardo fiducioso, intento a rivedere e riprendere programmi, lasciati da tempo in un angolo remoto e dimenticato, capaci di ridare speranza, facendoli diventare ideale luminoso e possibile, anche se per renderlo concreto ci sarà bisogno della forza di una grande lotta e di un impegno costante da parte di tutti, elettori ed eletti.

Desidero fortemente che possa tornare, finalmente, sul volto di tutti il sorriso. Il sorriso, sì, il sorriso. Mi spiego: non il sorriso passeggero che è stato sulla bocca del comico di turno, ma il sorriso che brilla negli occhi di chi ha un mondo aperto alla speranza di un posto di lavoro sicuro. Quel bel sorriso che poi si estende a tutto il corpo e contagia tutta la famiglia e la riempie di un sentimento che forse sarebbe felicità totale e assoluta se, cancellato il ricordo delle passate delusioni, ci sarà un futuro migliore assicurato anche per le prossime generazioni. Per questo, nelle numerose piazze cittadine, i giovani hanno protestato con le bandiere che garrivano al vento della speranza e con le mani alzate verso il cielo di un futuro sereno. Immagino, ora, le voci degli elettori e le intenzioni degli eletti che si amalgamano sapientemente e si intrecciano in un dolce impasto sonoro, che è il frutto più bello della conquista di un popolo maturo, capace di riuscire finalmente a parlare senza avere paura, ad essere ascoltato da persone leali ed efficienti, che non ti incutano più la paura del tradimento o del ricatto, in modo che anche le programmazioni più rischiose siano affrontate a testa alta e con la caparbietà che solo la consapevolezza di essere nel giusto sa dare.don Mimì FazioliTrivento (CB), 28 febbraio 2013

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