PAPA FRANCESCO: MESSA "IN COENA DOMINI" SIA SEMPLICE E INTIMA | Diocesi di Trivento

La voce del Papa

PAPA FRANCESCO: MESSA "IN COENA DOMINI" SIA SEMPLICE E INTIMA

PAPA FRANCESCO: MESSA Città del Vaticano, 26 marzo 2013 (VIS). La Santa Messa che Papa Francesco celebrerà il Giovedì Santo nella Cappella dell'Istituto Penale Minorile (IPM) di Casal del Marmo sarà per sua espressa volontà molto semplice, ha informato Padre Federico Lombardi, S.I., Direttore della Sala Stampa della Santa Sede. Insieme al Papa concelebreranno il Cardinale Agostino Vallini, Suo Vicario Generale per la Diocesi di Roma, il Padre Gaetano Greco, cappellano del carcere minorile. Saranno presenti due diaconi: Fra Roi Jenkins Albuen, terziario cappuccino dell'Addolorata ed il Padre colombiano Pedro Acosta.

Alla celebrazione prenderanno parte circa 50 giovani, fra cui 11 ragazze, tutti ospiti dell'Istituto di pena. Il Papa laverà i piedi a dodici giovani di nazionalità e confessione religiosa diversa. Le letture e la preghiera dei fedeli saranno letti dai giovani ospiti.

Al termine della Messa il Papa incontrerà i giovani e il personale dell'IPM nella palestra dell'Istituto. È prevista la partecipazione di 150 persone. Tra la autorità presenti è da segnalare il ministro della Giustizia Paola Severino, il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile, Presidente Caterina Chinnici, il Comandante della Polizia Penitenziaria I.P.M. Casal del marmo, Saulo Patrizi e la Direttrice di Casal del Marmo, Liana Giambartolomei.

I giovani doneranno al Papa un crocifisso in legno e un inginocchiatoio sempre in legno, realizzato da loro stessi nel laboratorio artigianale di Casal del Marmo, mentre il Santo Padre regalerà uova e colombe pasquali a tutti.

Dato il carattere intimo della visita pastorale, la presenza dei giornalisti sarà limitata all'esterno dell'edificio e non ci sarà una trasmissione televisiva in diretta.

TELEGRAMMA DI PAPA FRANCESCO AL RABBINO CAPO DELLA COMUNITÀ EBRAICA DI ROMA IN OCCASIONE DELLA PASQUA EBRAICA

Città del Vaticano, 26 marzo 2013 (VIS). Papa Francesco ha indirizzato un telegramma di auguri al Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Di Segni, per la festa di "Pesach", la Pasqua ebraica che cade oggi, 26 marzo.

Il Vescovo di Roma ringrazia il Rabbino per la sua presenza alle celebrazioni di inizio del suo Ministero Petrino, ed estende a tutta la comunità ebraica di Roma "gli auguri più fervidi per la grande festa di Pesach".".

"L'Onnipotente, che ha liberato il suo popolo dalla schiavitù dell'Egitto per guidarlo alla terra promessa, continui a liberarvi da ogni male e ad accompagnarvi con la sua benedizione. Vi chiedo di pregare per me, mentre assicuro la mia preghiera per voi, confidando di poter approfondire i legami di stima e di amicizia reciproca".

Il testo del telegramma è stato pubblicato sulla prima pagina del sito web della comunità ebraica di Roma, nella quale si rende noto che il Rabbino Di Segni ha accolto con grande piacere gli auguri del Pontefice che ringrazierà di qui a poco porgendo a sua volta al Papa i suoi migliori auguri per la Pasqua cristiana.

MESSA IN COENA DOMINI IN FORMA RISERVATA ESCLUSIVAMENTE AI RAGAZZI E AL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO L'ISTITUTO PENALE MINORILE DI CASAL DEL MARMO

Città del Vaticano, 26 marzo 2013 (VIS). Un Comunicato del Ministero della Giustizia italiano, pubblicato questa mattina, rende noto che La Messa "in coena Domini" che Papa Francesco celebrerà nella Cappella dell'Istituto Penale Minorile di Roma Casal del Marmo (IPM) si svolgerà in forma riservata esclusivamente ai ragazzi e al personale in servizio presso l'Istituto, alla presenza del Ministro della Giustizia Paola Severino e del Capo del Dipartimento Giustizia Minorile Caterina Chinnici.

Al termine della cerimonia religiosa, il Papa incontrerà i ragazzi e il personale di Casal del Marmo nella palestra dell'Istituto. L'accesso dei giornalisti al complesso penitenziario sarà limitato all'area esterna dell'Istituto, e le immagini della visita del Pontefice saranno a cura del Centro Televisivo Vaticano che provvederà a trasmetterle alle emittenti interessate.

NEL MESSAGGIO PASQUALE I CAPI DELLE CHIESE CRISTIANE DI GERUSALEMME RICORDANO VITTIME VIOLENZA E OPPRESSIONE

Città del Vaticano, 26 marzo 2013 (VIS). Nel Messaggio di Pasqua i Capi delle Chiese cristiane di Gerusalemme invitano i fedeli di tutto il mondo a recarsi in pellegrinaggio in Terra Santa e lanciano un appello ecumenico a "visitare le nostre Chiese, a camminare con le pietre vive di questa Terra sulle orme di Cristo Risorto". "La presenza cristiana qui nella Città Madre della nostra fede - si legge nel testo - continua ad essere un faro di luce di Cristo risorto, del quale i primi discepoli furono testimoni davanti al sepolcro vuoto".

"Invitiamo - prosegue il messaggio - tutti gli uomini di fede e di buona volontà del mondo, in particolare quelli che rivestono ruoli di autorità, a lottare per la giustizia e la pace tra le nazioni. In particolare preghiamo per la Siria, Libano, Palestina e Israele, Egitto, in Iraq, e ovunque ci siano agitazioni politiche. Preghiamo per tutte le vittime della violenza e dell'oppressione, per i prigionieri, per chi vive con la mancanza di sicurezza, e coloro che sono sfollati e rifugiati, soprattutto qui nella nostra terra".

I Capi delle Chiese cristiane concludono il messaggio chiedendo a tutti coloro che non possono recarsi in pellegrinaggio in Terra Santa, di "sostenere i popoli di questa terra nelle loro preghiere" e sottolineano che la presenza cristiana nella regione continua a diminuire.

MONSIGNOR CHULLIKATT ALL'O.N.U.: UN TRATTATO CHE PROIBISCA IL TRASFERIMENTO DI ARMI QUANDO DIA LUOGO A VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI

Città del Vaticano, 26 marzo 2013 (VIS). "È necessario adottare un trattato che proibisca il trasferimento di armi quando dia luogo a violazioni di diritti umani e umanitari", ha affermato l'Arcivescovo Francis Chullikatt, Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, nel corso della Conferenza Finale delle Nazioni unite sul Trattato del Commercio delle Armi in corso fino al 28 marzo a New York.

Nel suo intervento l'Arcivescovo Chullikatt ha invitato le delegazioni dei diversi paesi a lavorare insieme e consensualmente per dar vita ad uno storico trattato che controlli il commercio internazionale di armi. L'Arcivescovo ha inoltre ricordato che dall'inizio dei negoziati la Santa Sede ha sollecitato "un Trattato sul Commercio delle Armi forte, efficace e credibile, che abbia un impatto reale e duraturo su tutte le popolazioni che aspirano a vivere in un mondo più sicuro e protetto".

La Santa Sede ha altresì "sottolineato che un sistema responsabile di commercio internazionale delle armi deve fornire forti protezioni contro il trasferimento di armi verso paesi in cui tali armi sono usate contro le popolazioni civili, in violazione alle leggi internazionalmente concordate sui diritti umani ed umanitari. Inoltre, la Santa Sede ha esortato le delegazioni a riorientare le norme del commercio delle armi: passare da una norma concepita alla luce del mero interesse economico ad una norma che assegni importanza primaria agli interessi umani ed alla protezione della vita umana e della famiglia", ha concluso il Presule.Vatican Information Service27 marzo 2013

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