Un giugno da sogno e di preghiera | Diocesi di Trivento

Riflessioni

Un giugno da sogno e di preghiera

Un giugno da sogno e di preghiera Sta scemando, finalmente, la pioggia che fino a poco fa, da ore ed ore, veniva giù a dirotto, con crudo suono, e soffocava ogni altro rumore. Ora insiste appena dalle tegole il gocciolare dell'acqua nelle canalette delle grondaie e uguale presenza si nota nei lenti rivoli sul selciato bagnato.
Nitida si mostra all'orizzonte la fascia blu del mare, intravista dal Piano: un bell'azzurro luccicante che viene su, lungo il fiume, e illumina e impreziosisce il panorama. E, quando la tenue nebbiolina si dirada, lentamente, spostandosi verso l'alto sui monti, tra Schiavi e Capracotta, su tutta la vallata brilla una luce nitida che avanza e nutre i dettagli delle cose, delle dolci colline sovrastanti il Trigno, così piene di oliveti ed ora tutte odorose di ginestre.

Mentre alle aiuole del giardino volgo lo sguardo, noto un folto ciuffo di rossi papaveri che s'erge bello e superbo in mezzo al verde dell'erba bagnata. Così, un po' malinconico, rifletto e desidero che i raggi caldi del sole dissipino definitivamente le nubi e tutto il sole pieno di calore vorrei che qui finalmente tornasse a risplendere.

Nutrirmi spesso, estasiarmi della bellezza della natura fa bene! Essa, generosa, dona colori sgargianti e, allo stesso tempo, morbidi e dolci: il rosa, il bianco, l'azzurrino, il verde intenso e il lillà sono tutte le nuove avvincenti tonalità della primavera, così piene di luce che dagli occhi arrivano al cuore e, in chi contempla tutta questa meraviglia, suscitano quella strana sensazione di perfezione e di bellezza, di candore e di pace, che invita spontaneamente a lodare e ringraziare il Signore!

Spontaneamente mi giro, siamo proprio nel mese a Lui dedicato, verso la bianca statua del Sacro Cuore, che accoglie con un tenero abbraccio chiunque sale fin quassù e, permettete, mi abbandono ad una semplice, umile, fervente preghiera.

Perché credo in Lui e lo sento vicino come vero amico, credo nel suo sorriso sempre primaverile: la natura è sempre una finestra aperta verso il suo essere infinito. Credo nel suo sguardo provvidente, specchio della sua fedeltà, credo nelle sue mani benevole, sempre tutte tese, più che per dare che per ricevere. Credo nel suo caldo abbraccio, nell'accoglienza sincera del suo grande cuore di maestro, amico e fratello. Credo nella sua parola di verità, risposta generosa a chi ama e a chi spera.

Credo fermamente in Te, mio Signore, così meravigliosamente eloquente nello splendido silenzio di questa tua dolce, eterna primavera!don Mimì FazioliTrivento (CB), 24 giugno 2013

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