Conferenza sul tema: “Da ‘figli delle stelle’ ad inconsapevoli schiavi dell’occulto” | Diocesi di Trivento

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Conferenza sul tema: “Da ‘figli delle stelle’ ad inconsapevoli schiavi dell’occulto”

Conferenza sul tema: “Da ‘figli delle stelle’ ad inconsapevoli schiavi dell’occulto” A Celenza sul Trigno, sabato 16 novembre, ore 17.30 nella chiesetta del Santuario di San Donato, padre Cipriano De Meo terrà una conferenza su un tema attuale e scottante: “Da ‘figli delle stelle’ ad inconsapevoli schiavi dell’occulto”.

Padre De Meo è un esorcista, schietto e diretto, di chiara ed indiscussa fama, infatti lui,esorcista dal 1952 e decano di tutti gli esorcisti italiani ed esteri, dichiara: “ il silenzio su questi argomenti è il prodotto della nostra ignoranza. Noi cattolici cosa facciamo per impedire il dilagare del male?”.

L’occulto è purtroppo un mondo sotterraneo che si annida tra la realtà odierna benpensante, tutta intrisa di razionalismo e di edonismo, fino a voler mistificare una verità troppo scomoda per molti.

Noi, pastori di anime, non possiamo più tacere: siamo come un buon padre di famiglia che mette in guardia il figlio che sta per cadere in un fosso. L’occulto è una realtà che spesso viene bistrattata, prima di tutto, da noi cristiani. Le prime cause sono da ricercare nelle pratiche esoteriche, nelle domande martellanti ai maghi sul futuro, sui soldi, sul successo, sui problemi da risolvere tra fidanzati. Il risultato? I maghi si riempiono le tasche dei nostri soldi e noi sottovalutiamo che queste pratiche avvicinano al mondo dell’occulto, per non parlare poi delle sedute spiritiche!

A conferma delle doti di esorcista di padre Cipriano, va detto che da un paio di anni, presso il convento dei cappuccini di Serracapriola si tengono dei corsi di formazione per esorcisti, voluti dallo stesso vescovo della monsignor Michele Seccia, che vedono nel ruolo di formatore proprio il frate di Serracapriola. Lo stesso frate che è anche vice postulatore nella causa di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio padre Matteo da Agnone, i cui resti mortali sono meta continua di devoti e di visitatori e si trovano nel convento di Serracapriola, e del quale recentemente è stata pubblicata una biografia anche in lingua francese, dopo quelle in italiano ed inglese.

Edotto alla scuola di Johann Wolfgang Goethe che, ne I dolori del giovane Werther, già nel 1774, così scriveva: “a che cosa serve la previdenza? Il pericolo non si lascia mai vedere per intero”, Don Erminio Gallo, parroco di Celenza da meno di un anno, organizzando questa conferenza, intende suonare un campanello d’allarme per mettere un freno alla deriva spirituale che attanaglia tanti nostri seppur bravi giovani.Ufficio comunicazioni socialiCelenza sul Trigno (CH), 11 novembre 2013

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