Il migliore fra gli uomini è colui che arrossisce quando lo lodi e rimane in silenzio quando lo diffami. (Kahlil Gibran) | Diocesi di Trivento

Riflessioni

Il migliore fra gli uomini è colui che arrossisce quando lo lodi e rimane in silenzio quando lo diffami. (Kahlil Gibran)

Il migliore fra gli uomini è colui che arrossisce quando lo lodi e rimane in silenzio quando lo diffami. (Kahlil Gibran) Sappiamo bene che, pur essendo ognuno di noi è nato una sola volta e destinato un giorno a morire, alcuni di noi sono costretti a morire mille e mille volte proprio, per esempio, come quelli che soffrono la fame ed il freddo ogni giorno, o quelli che vivono nella solitudine che, a volte, ti porta fino alla follia.

Quante persone conosciamo, poi, di quelli che affogano nel mare delle bugie che continuamente gli altri seminano, ripetono e propagano intorno a lui a getto continuo, con lo scopo prefissato che con così tanto fango addosso quello deve annegare giorno dopo giorno, lentamente, nelle perfide sabbie mobili della calunnia e della maldicenza.

Se nella vita si può anche toccare il fondo, circondati come siamo dalle maschere ridicole di chi ci sta intorno e fa del perbenismo unico sistema di vita, penso che è proprio quello il momento in cui ci si deve dare una spinta salutare per riemergere, dopo aver puntato bene i piedi sulla roccia della propria dignità ed onestà e saltare, con un balzo deciso, fuori da quel fango posticcio e spregevole.

Come è bello rifuggire da ogni finzione e camminare, ogni giorno, a testa alta, con il sole della sincerità negli occhi, aprendo il proprio animo alla verità, come si spalancano le finestre di casa alla luce dell’alba per far entrare la novità dell'aria mattutina!

E, se restano ancora le dolorose cicatrici delle tante difficoltà, mi sforzerò di farle diventare, il più presto possibile, così profumate di perdono e tutte ben colorate di pazienza, perché allora il Signor mi donerà volentieri la forza di voltar pagina, di saper volare sempre più in alto, in quella ricerca paziente e fiduciosa del suo abbraccio inconfondibile, tenero e consolatore.

A proposito, per concludere, Jim Morrison diceva: “Non volevo nascere (e sono nato), non volevo vivere (e sto vivendo), ma quando morirò andrò in Paradiso (perché l'inferno lo sto già vivendo)”. Mentre Paolo Borsellino, un giorno, affermò: “È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. Invece io mi confronto ogni giorno con la frase di Victor Hugo: “morire non è nulla, non vivere è spaventoso”.Don Mimì FazioliTrivento (CB), 29 ottobre 2015

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