Messa per la vita consacrata | Diocesi di Trivento

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Messa per la vita consacrata

Una foto della celebrazione a Canneto

La vita consacrata, profondamente radicata negli esempi e negli insegnamenti di Cristo Signore, è un dono di Dio Padre alla sua chiesa per mezzo dello Spirito. Con la professione dei consigli evangelisti i tratti caratteristica di Gesù - vergine, povero e obbediente - acquistano una tipica e permanente " visibilità" in mezzo al mondo. Quindi "noi" che abbiamo "per grazia di Dio" e "siamo stati docili alla sua chiamata... abbiamo scelto di dedicarci a lui con cuore "indiviso" (1cor 7,34).

Abbiamo scelto di lasciare ogni cosa per stare con Lui, e come Lui metterci al esservi io di Dio e dei fratelli. Per tanto la vita religiosa costituisce uno stato di " perfezione" nel senso teologico e (canonico) della parola. "stato", ( nel suo suo significato nel senso che è più ampio) (si intente qualsiasi) condizione o forma di vita costante e stabile. Questo stato di perfezione, deve essere di obbligo morale perché costituito dai voti.

Lo stato religioso costituisce un vero e proprio stato di perfezione mediante il quale i religiosi si consacrano interamente al servizio divino e si offrono a Dio con una specie di "olocausto".per questo, a essi, si conviene il nome di religiosi per autonomasia. E poiché qualsiasi atto di virtù che venga ordinato al servizio e all'amore di Dio si converte in un atto di religione. Lo stato religioso consiste essenzialmente nei tre voti di povertà, di castità e obbedienza per una triplice ragione: Per il fine a cui è ordinato, che la perfezione della carità. Tre sono gli ostacoli principali che impediscono di orientarci esclusivamente verso Dio: la ricerca dei beni materiali che viene eliminato con il voto di povertà, l'amore ai beni sensibili che viene eliminato col voto di castità, e il disordine della volontà con quello d'obbedienza

Per la eliminazione totale di tutto quello che potrebbe turbare l' animo:l'amministrazione cose steriori (poverta), la cura della famiglia (castità), e i capricci della volontà (obbedienza).

Per il perfetto olocausto che si offre a Dio abbracciando lo stato religioso.
Il religioso offre a Dio tutto quello che ha è che è :i beni esteriori (povertà), il proprio corpo (castità) e la propria anima (obbedienza).
L'offerta è totale e assoluta, e quindi, l'olocausto è perfetto.

Fra i voti religiosi, quello d'obbedienza è il più eccellente : perché, offriamo a Dio la nostra volontà, che è un bene più che il nostro corpo e le cose esteriori. Perciò, tutto quello che si fa per obbedienza è più gradito a Dio che se si facesse per volontà propria. Perché il voto d' obbedienza contiene in sé la materia di tutti e tre i voti, cosa che non si può dire degli altre due. Perché è il voto più essenziale per lo stato religioso. Tanto che colui praticasse la povertà e la castità volontariamente, anche sanzionandole con un voto privato, non sarebbe propriamente un religioso senza il voto d'obbedienza. Perciò, lo stato religioso è più eccellente che la stessa verginità praticata per un voto.

Padre AlessandroSantuario di Canneto, 19 febbraio 2018

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