A Poggio Sannita riapre la chiesa di San Rocco | Diocesi di Trivento

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A Poggio Sannita riapre la chiesa di San Rocco

Una foto dell'altare della chiesa di San Rocco di Poggio Sannita

C'è stata una grande emozione il 16 agosto a Poggio Sannita, quando il Vescovo ha bussato con il suo pastorale e finalmente, premendo con le mani sulle valve, ha spalancato l'accesso ai fedeli.

Sin dalle prime ore della mattina, sotto una pioggerellina pungente e battente, in molti non volevano assolutamente perdersi l'evento dell'estate poggese, direi meglio riuscito: la riapertura al culto della chiesa di san Rocco.
Dopo tre anni di lungo e complesso lavoro di restauro, dopo aver sofferto intoppi burocratici e tanto altro, finalmente la chiesa è stata riconsegnata alla sua gente.

Sono stati necessari i lavori di rifacimento addirittura delle fondamenta, come ha illustrato bene l'architetto Livia Mancini che ha diretto i lavori insieme all'ing. Sergio Berardinelli. Infatti, il vero e grande problema che esisteva era l'umidità di risalita, arrivata fino all'altezza di due metri in certi punti, cagionando non solo la struttura, ma la salute stessa dei presenti.
Ora, dopo un intelligente ed accurato sistema di areazione sotto il pavimento, si percepisce e si vede il tutto molto sanato ed asciutto.

Poi è stata la volta della stabilizzazione di alcuni punti deboli: il tetto, le arcate, le volte, le fondazioni delle colonne, la facciata e la decorazione interna. Sono stati rinvenuti e riportati in auge i colori originari che dal 1961 erano stati violentemente coperti con il solo colore bianco.

È pure da sottolineare che proprio dal 1961 non c'erano più stati seri e significativi interventi di restauro, giunti ormai ad un momento improrogabile.
Don Paolo Del Papa, parroco, in una malcelata emozione, ha voluto ricordare e pregare per don Antonino Scarano, Economo ed Amministratore Diocesano, mancato il 2 Marzo scorso, grande artefice del restauro, che con la sua perizia in merito ha saputo consigliare e aiutare passo per passo fino al giorno della sua morte. Preziosi e fondamentali i suoi suggerimenti per uscire dal ginepraio della burocrazia, talvolta stritolante ed avvilente al fine di una buona riuscita.

Don Paolo ha ovviamente ringraziato Mons. Claudio Palumbo che ha presieduto la concelebrazione Eucaristica, ricordando a tutti come sin dai primissimi momenti in Diocesi si è adoperato per concludere i lavori. È stato ringraziato anche il precedente Vescovo Mons. Scotti che acconsentì alla proposta di restauro, appoggiando la domanda ai fondi CEI desunti dall'8 ‰. Un vivo ringraziamento anche all'attuale Economo Don Antonio Guglielmi, presente e sollecito nel portare avanti e a conclusione l'opera ereditata.

I lavori di restauro della dorsale lignea tardo barocca che racchiude la statua di san Rocco, dello scultore Silverio Giovannitti di Oratino, è stata restaurata dalle bravissime sorelle Urania e Raffaella Sartorio di Isernia e finanziata dalla banca Mediolanum, con l'interessamento del geometra Rino Palomba di Poggio Sannita e funzionario della Soprintendenza molisana.
Anche l'impianto elettrico e di illuminazione è stato rinnovato e messo a norma di legge, con fari a led.

Inoltre, sono stati acquistati banchi e sede presidenziale nuovi con il concorso corale e molto generoso dei fedeli, che come sempre, non disdegna mai nessun tipo di collaborazione.
Durante la concelebrazione, cui si è unito anche don Gigino Moscufo, Cerimoniere Vescovile, sono stati eseguiti canti scelti ed appropriati, valevolmente diretti ed eseguiti dal M° Paolo Di Pietro, diplomando presso il Conservatorio "Perosi" di Campobasso.

Al termine, dopo la distribuzione della Santa Comunione, la Pisside con l'Eucaristia è stata processionalmente accompagnata presso l'altare della reposizione e solennemente chiusa nella Custodia, mentre si è sciolto sentito e commosso il Te Deum di ringraziamento a Dio per aver compiuto tutto quanto.

I due seminaristi diocesani Paolo Rossi e Riccardo Longo hanno prestato il loro impeccabile servizio liturgico.

Come è stato scritto nel manifesto divulgativo dell'evento, la chiesa di san Rocco, per la sua posizione naturale al centro del paese, potrà diventare il cuore pulsante dell'intera comunità, ove trovarsi e ritrovarsi con Gesù, in preghiera comune o personale, nella certezza di essere sempre e comunque nella casa di Dio, alla Sua Presenza, vera anticipazione della Gerusalemme Celeste.

Don Paolo Del PapaPoggio Sannita, 21 agosto 2018

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