Grande accoglienza del Vescovo Mons. Palumbo nella parrocchia Santa Maria Degli Angeli in Fontesambuco di Agnone | Diocesi di Trivento

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Grande accoglienza del Vescovo Mons. Palumbo nella parrocchia Santa Maria Degli Angeli in Fontesambuco di Agnone

Una foto di gruppo con  il Vescovo Palumbo

Giovedi 2 agosto la comunità parrocchiale di Fontesambuco di Agnone ha avuto la gioia di incontrare per la prima volta il proprio Pastore Diocesano Mons. Claudio Palumbo in occasione della festa della Madonna degli Angeli, titolare della Parrocchia.

Alle ore 10,45, accolto dalla banda e da alcune autorità dell'Amministrazione Comunale di Agnone, nonché dal parroco don Paolo Del Papa, il Vescovo ha fatto il suo ingresso in chiesa segnandosi ed aspergendo il popolo con l'acqua benedetta e si è raccolto, subito dopo in preghiera per alcuni istanti, dinanzi al SS.mo Sacramento.

Alle 11,00 è iniziata la solenne concelebrazione, cui si sono uniti anche don Francesco Martino- Vicario Foraneo, don Elio Venditti, don Alessandro Di Sabato, don Lino Mastrangelo e Padre Gennaro Cicchese o.m.i.
Nel rendere il benvenuto a nome di tutti i parrocchiani, don Paolo, ha tracciato alcuni punti focali della comunità parrocchiale.

Nata il I Gennaio 1950 dal trasferimento del beneficio e del titolo parrocchiale di san Nicola di Bari in Agnone, la Parrocchia di Fontesambuco, come si legge nel decreto di erezione a firma di Mons. Epimenio Giannico, doveva contribuire ad arginare l'avanzata dei Pentecostali, che in quel periodo svolgevano alcune forme di proselitismo in loco.
Di fatto non attecchirono mai.

È una delle sette Parrocchie di Agnone, «cum omnibus juribus, renditibus ac privilegiis» pur trovandosi extra moenia.

Si tratta di un ambiente rurale, dove vivono all'incirca 120 abitanti, in maggioranza anziani, ma anche diverse famiglie giovani, che lasciano sperare bene per il futuro. Purtroppo il calo demografico, che la stessa caritas Diocesana ha descritto nella lettura del territorio, non ha lasciato esente questa zona. Nel 1950 si contavano circa 1000 abitanti!

La comunità parrocchiale svolge dunque un duplice scopo: spirituale e sociale. Spirituale perché è il luogo della Grazia, dove si generano e rigenerano alla Vita Soprannaturale i figli di Dio, dove si ascolta la Parola di Dio e ci si riunisce per celebrare l'Eucaristia, fonte e culmine di tutta la vita ecclesiale; sociale perché non essendoci altri luoghi di ritrovo, è l'unico punto di riferimento e di incontro per gli abitanti.

Nel 1999 Mons. Santucci, proprio il 2 Agosto, procedeva alla dedicazione dell'attuale chiesa, in sostituzione di un'altra precedente, che minacciava rovina. Nel mese prossimo, stante il parere favorevole delle autorità competenti, inizieranno i lavori per la costruzione di una casa canonica, adiacente, che potrà aiutare ulteriormente il parroco ed i parrocchiani ad incontrarsi per i diversi momenti formativi e conviviali.

La storia racconta però che il culto di santa Maria degli Angeli esiste dal  XVII secolo.

«Così inizia la relazione da inviare alla Sacra Congregazione nel 1650: "Luogo di Nostra Signora degli Angeli d'Agnone è fuori dell'abitazione due miglia (...), e fondato in bel luogo di buon'aria... e dato alla religione da Berardino (...)  Ne la sacrestia vi sono due altari, non possiede entrata nulla. Nel luogo sta il quanto comodo di fabbriche, vi è solo il Guardiano e un oblato,(...), è diocesi di Trivento...

L'anno 1617 con l'autorità della bona memoria  di Paolo V vi fu prefisso il numero di due religiosi e al presente vi habitano Fra Gabriele Buono di Agnone preside e l'oblato fra Francesco Ciamanco d'Agnone".
Questo convento, aperto tra il 1592 e il 1617, chiuso con la soppressione innocenziana, non è stato più riaperto, ma il ricordo di questa seconda presenza dei conventuali in Agnone dice l'amore dei frati per questa cittadina del Molise e l'affetto di questi cittadini verso detta famiglia religiosa. Questo convento era un vero eremo e si viveva con la regola degli eremi e vi si recavano gli spiriti mistici, dediti alla contemplazione.

In un momento di sede vacante, l'Arcidiacono della diocesi di Triveneto, l'8 novembre 1653, scrivendo alla Congregazione, evidenziava che in Agnone vi erano due conventi  di Conventuali e che uno, extra moenia, col titolo di S. Maria degli Angeli era già abolito e non aveva niente di elemosine"» .(P. Nicola Petrone, I francescani nel molise, pro manuscripto 2011, p.8).

Dell'antica chiesa e del convento non restano che alcuni ruderi, ma si conserva la statua lignea della Beata Vergine Regina degli Angeli, di fattura settecentesca.

Si racconta che nei decenni passati, fino agli anni '50 dal mezzodì del I  a quello del 2 agosto accorrevano molti pellegrini anche dai paesi e dalle borgate vicine per venire a lucrare l'Indulgenza plenaria della Porzioncula; un ricordo questo, immortalato nella mente degli anziani e reso affascinante dai loro racconti: si accoglievano con canti, si offriva loro cibo e si restava tutta la notte, tra veglia e sonno entro le mura della chiesa antica, cantando a Maria antiche nenie e laudi popolari.
Oggi ne resta una forte devozione sia nei residenti, che negli emigrati. Chi può torna sempre a cavallo di questa festa per ritrovare la propria identità e la propria appartenenza. È la capacità unica e portentosa che la Madre eccita nei suoi figli, quella cioè di richiamarli a sé, con un'indicibile voglia di essere presenti, quasi ad un appuntamento scalfito nella coscienza e mai disertato.

Durante l'omelia Mons. Palumbo, ha saputo catturare l'attenzione dei fedeli con la sua parola calma e suadente, tratteggiando la figura della Vergine in una carrellata di titoli mariani, sottolineando particolarmente come la Madonna sia per l'uomo di oggi «via Brevis» e «Forma Dèi».

Dopo la celebrazione Eucaristica, il Vicesindaco dott.ssa Linda Marcovecchio ha voluto indirizzare alcune parole di benvenuto in questa parte del Comune di Agnone, con l'augurio di riscoprire anche le bellezze naturalistiche del territorio e di saper valorizzare in una crescente creatività ciò che Madre natura ha donato.

Subito dopo, non curanti del sole rovente, i fedeli si sono portati in processione lungo la strada principale con la venerata effige della Madonna degli Angeli, con la gioia nel cuore di aver vissuto un momento edificante nello spirito e la sicura benedizione materna della Madre di Dio.

Un momento della celebrazione del Vescovo di Trivento Claudio Palumbo a FontesambucoUn momento della celebrazione del Vescovo di Trivento Claudio Palumbo a FontesambucoUn momento della processione in occasione della visita del Vescovo di Trivento Claudio Palumbo a FontesambucoUn momento della processione in occasione della visita del Vescovo di Trivento Claudio Palumbo a FontesambucoUn momento della processione in occasione della visita del Vescovo di Trivento Claudio Palumbo a FontesambucoDon Paolo Del PapaFontesambuco di Agnone, 22 agosto 2018

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