Saluto di S. Ecc. Mons. Scotti al termine della liturgia della sua consacrazione episcopale | Diocesi di Trivento

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Saluto di S. Ecc. Mons. Scotti al termine della liturgia della sua consacrazione episcopale

Come trentotto anni or sono, prostrato di nuovo in questa Cattedrale davanti al Signore, ho rinnovato a Lui l’offerta di me stesso nel compimento della Sua volontà.
Appartiene certamente al Suo disegno anche la Chiamata al ministero episcopale.
Pertanto al termine di questo rito di ordinazione che mi vede inserito nella successione apostolica, elevo con Maria, nella quale ho risposto la mia rinnovata fiducia, il mio canto di lode e di grazie al Signore per la misericordia usatami con questa chiamata, nonostante i miei limiti e la mia inadeguatezza.

Al Santo Padre Benedetto XVI desidero rinnovare in questo momento tutta la mia devota gratitudine per la fiducia in me risposta, alla quale spero di corrispondere impegnandomi a “pascere volentieri il gregge da Dio affidatomi” e a “diventare modello del gregge” sempre nella fedeltà incondizionata al Suo magistero.

La chiamata al ministero episcopale è certamente anche la risultanza di eventi e persone che la Provvidenza ha posto nel mio cammino e che ora tornano con forza nel mio ricordo, nei miei sentimenti, nella mia preghiera.
Non posso, pertanto tacere, in questo momento, il riferimento e soprattutto il grazie a persone alle quali tanto deve la mia vita e il mio ministero sacerdotale.
La sobrietà con cui intendo farlo nulla toglie all’abbondanza da quanto da essi ricevuto e alla profondità della mia riconoscenza.

Il primo pensiero è per i Vescovi con i quali si è intrecciato il mio cammino ministeriale, cominciando da S.E. Mons. Antonio Iannucci il quale mi conferì l’ordinazione presbiterale per proseguire con gli Arcivescovi di questa mia amata Arcidiocesi teatina-vastese che si sono avvicendati nel corso degli anni e tutti mi hanno fatto sentire la loro fiducia e la loro vicinanza; e precisamente l’Arcivescovo Loris Francesco Capovilla, gli Arcivescovi Vincenzo Fagiolo e Antonio Valentini, di venerata memoria, che dal cielo non mi faranno mancare il loro sostegno, l’Arcivescovo Edoardo Menichelli per arrivare all’attuale Arcivescovo Mons. Bruno Forte, del quale ho esperimentato una fiducia, una benevolenza, una vicinanza spirituale e umana per me sorprendente e che ha voluto coronare con il dono di essere consacrante della mia ordinazione episcopale.
Il mio grazie si estende agli Arcivescovi e Vescovi della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana, per la comprensione e il sostegno che mai mi hanno fatto mancare nel mio lungo servizio al Seminario Regionale. Un ricordo particolare va a S. E. Mons. Vincenzo D’Addario che mi aveva assicurato per oggi la Sua presenza che però si è trasformata in una presenza dal cielo con la forza della sua preghiera impetrativa.
Un particolare sentimento di gratitudine mi è caro esprimere all’Eccellentissimo Nunzio in Italia Mons. Paolo Romeo, che di fronte alla mia trepidazione per quanto mi veniva chiesto, ha voluto rassicurarmi con cordiale sensibilità e oggi ha voluto aggiungere l’onore della Sua Presenza quale conconsacrante della mia ordinazione.

Il pensiero ora va ai miei familiari, ai genitori defunti che mi hanno educato alla fede e alle virtù umane con la loro testimonianza; alle mie sorelle che con i loro sacrifici mi hanno aiutato a realizzare i disegni del Signore e a tutti gli altri parenti ed amici.

Ricordo inoltre con gratitudine coloro che hanno curato la mia formazione: gli educatori del Seminario Diocesano e del Seminario Regionale idealmente rappresentati da S.E. Mons. Cleto Bellucci oggi presente.
Non posso far mancare un affettuoso saluto alle comunità di Villalfonsina, Pollutri, Montelapiano, Montebello sul Sangro e Torino di Sangro e alle comunità dei Seminari diocesano e regionale nelle quali ho svolto il mio ministero e il grazie più vivo per quanto da esse ho ricevuto.
A conclusione tuttavia il pensiero più caro e forte, accompagnato dalle primizie delle mie benedizioni, è diretto alla porzione di gregge affidato alle miei cure pastorali, alla millenaria chiesa triventina, al degnissimo Pastore Mons. Antonio Santucci che l’ha servito con tutte le forze e senza riserve e del quale ambisco essere successore con zelo e amore pari al Suo.
Il legame poi di affetto che mi lega al presbiterio di quella Chiesa è rafforzato dal fatto che con molti di esso, formazione attraverso il mio servizio al Seminario Regionale. Grazie per la vostra presenza e la vostra comunione a questa mia ordinazione; grazie che estendo a tutti i presbiteri presenti e particolarmente a quelli del carissimo presbiterio di Chieti-Vasto del quale sono espressione.

Un grazie e un saluto deferente e cordiale a tutte le autorità di ogni ordine che si sono uniti con sentimenti augurali a questa celebrazione.
Non vorrei omettere infine il mio grazie a quanti hanno curato la dignità liturgica di questo solenne rito celebrato.
A tutti voi che avete partecipato in comunione di preghiera alla mia ordinazione della vocazione di Dio.

La Regina degli Apostoli mi sia guida e conforto nel cammino che so iniziando.
San Giustino, San Michele Arcangelo, San Camillo De Lellis e San Francesco Caracciolo che legano l’Arcidiocesi di Chieti-Vasto con quella di Trivento e i Santi Martiri Nazario, Celso e Vittore mi accompagnino con la loro protezione.

+ Domenico ScottiUfficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali - Comunicato StampaChieti, 8 dicembre 2005

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