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In migliaia a Carovilli per l'addio a Danilo Ciolli

In migliaia ieri pomeriggio hanno raggiunto Carovilli per salutare per l'ultima volta Danilo Ciolli, lo studente universitario di 25 anni vittima del violento terremoto che ha distrutto L'Aquila nella notte tra domenica e lunedì. La salma del ragazzo è giunta in paese nel primo pomeriggio di ieri per la celebrazione del del funerale. Il carro funebre è giunto nel centro della provincia di Isernia scortato dai mezzi della Protezione civile e seguito dalle auto dei suoifamiliari e dei suoi più stretti amici, che per lunghi e interminabili giorni avevano pregato e sperato che lo studente potesse uscire vivo da quella catastrofe. Migliaia di persone hanno atteso sul sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta l'arrivo di Danilo. Il parroco non ha potuto celebrare il funerale in chiesa per le tante persone presenti. Così si è deciso di svolgere il rito nella piazza municipale del paese, l'unico spazio sufficientemente ampio per contenere tutte le persone. L'intera comunità di Carovilli era presente alla cerimonia. Una comunità sotto shock per una tragedia immane che ha colpito al cuore Carovilli ed ha commosso l'intera regione. La madre di Danilo ha avvertito un malore durante la messa ed è stata soccorsa dai medici del 118. Poco prima, rivolgendosi al figlio nella bara, aveva detto: «Sono tutti qui per salutarti, questa piazza è piena per te. Qui dove tu hai suonato tante volte ci sono i tuoi amici. Danilo sarai sempre con noi». Il rito funebre è stato concelebrato dal vescovo della Diocesi di Trivento, Domenico Scotti, il quale nella breve omelia ha detto: «Non ci sono parole che possano minimamente tentare di lenire il dolore dei familiari. Voglio ricordare Danilo per il suo entusiasmo. Entusiamo profuso nello studio che lo aveva portato a un passo dalla laurea in fisioterapia, entusiasmo profuso nei rapporti con gli amici e soprattutto verso la sua famiglia». «Vi esprimo a nome di tutta la Regione il più vivo e sentito cordoglio per la morte di Danilo — si legge nella lettera del presidente della Regione Michele Iorio —. Egli resterà nella memoria di chi lo ha amato, ma il suo ricordo vivrà per sempre nella storia di questo Molise, più volte martoriato e costretto a pagare, in termini di giovani vite, un prezzo altissimo al terremoto. In alcuni casi il dolore non può che essere rispettato che con il silenzio, con la condivisione e con la solidarietà»Non aggiungo, dunque, altro a queste poche righe e Vi esprimo la mia vicinanza, umana ed istituzionale, sia come padre che come Presidente di questa Regione». E, sempre ieri pomeriggio nella chiesa madre di Castel di Sangro, si è celebrato il funerale di Ernesto Sferra, un'altra vittima del terremoto. L'80enne era originario di Carovilli ma era residente a Forlì del Sannio, ed è morto nell'abitazione della figlia, nel centro de L'Aquila, dove da alcuni giorni si era trasferito. In tanti hanno voluto salutare per l'ultima volta l'anziano. La salma è stata tumulata nel cimitero di Carovilli.

La notizia pubblicata sul sito iltempo.ilsole24ore.com

ILTEMPO.it - MoliseCarovilli (IS), 9 aprile 2009

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