Anche la Diocesi di Trivento presente al Convegno promosso dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia | Diocesi di Trivento

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Anche la Diocesi di Trivento presente al Convegno promosso dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia

Anche la Diocesi di Trivento presente al Convegno promosso dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della famigliaLa Diocesi di Trivento, rappresentata da don Luigi Primiano con Emmanuele, Gabriella, Walter Di Tomaso di Civitanova , Rosanna e Rossano Antenucci di Celenza, Regina e Arno D’Agnillo di Agnone, ha partecipato al Convegno promosso dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia, che si è tenuto in Calabria a Cotronei (KR) dal 24 al 28 giugno 2009, dal tema significativo “Insieme verso le nozze che riflette sulla preparazione al matrimonio cristiano.

I convegnisti, che si dedicano a questo ambito così importante e delicato della pastorale, erano numerosi e provenienti da diverse parti d’Italia.
La preparazione dei fidanzati al matrimonio e alla famiglia è forse la più antica forma di pastorale familiare in Italia, iniziata negli anni immediatamente seguenti al Concilio Vaticano II.

Le Diocesi italiane in questi decenni hanno messo in atto varie forme di accompagnamento dei fidanzati anche coraggiose ed articolate.
L’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia, sollecitato dalla Consulta Nazionale e dalla Commissione Episcopale per la famiglia e la vita, ha pensato di compiere, con l’aiuto competente del Centro Internazionale Studi famiglia, una indagine tra le Diocesi italiane per conoscere lo stato attuale della pastorale prematrimoniale.
L’indagine presentata nel corso della settimana estiva in Calabria è servita come base di riflessione che ha suggerito idee nuove ed orientamenti condivisi per la pastorale dei fidanzati, che oggi si trova ad affrontare problemi nuovi che chiedono risposte urgenti e precise.

Significativa è stata la presenza del Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, che con la sua Omelia ha voluto ,anche, incoraggiare gli Operatori.

“………In modo particolare, la preparazione al matrimonio - immediata o remota che sia - è premura vostra e servizio prezioso ed insostituibile. Anche per questo i Vescovi italiani vi esprimono gratitudine ed incoraggiamento. A volte però può sorgere la legittima domanda circa l’effettiva efficacia di questa opportunità per le coppie. A questo interrogativo mi pare risponda la Parabola Evangelica del piccolo seme che il seminatore sparge con generosità ovunque, in tutti i terreni, senza selezionare quelli che appaiono i migliori, poi va a riposare sereno, sapendo che il seme, nel cuore della notte e del solco, comunque è vivo. Veramente la via di Dio non sempre passa attraverso le nostre pur buone e generose vie, anche se le richiede. E poi, insiste il Direttorio dei Vescovi sulla pastorale familiare, la preparazione al matrimonio deve avere un chiaro impianto catecumenale, vale a dire che deve essere un’occasione per riscoprire la fede , per incontrare il Signore.

E’ infatti nel dinamismo dell’incontro con Lui che la bellezza e l’impegno del matrimonio cristiano può essere accolto e vissuto. Ma la preparazione al sacramento richiede anche una comunità viva e vitale. Chiede cioè un contesto che lasci intravedere il volto di Cristo, il rapporto sponsale tra Lui e la sua Chiesa.

Si tratta non tanto di interrogarci su quali iniziative particolari siano da inventare e da svolgere nelle nostre comunità, ma soprattutto di curare l’attenzione e l’affetto verso chi si prepara alle nozze e si dispone a creare un nuovo nucleo d’amore che riguarda i due, ma riguarda altresì la comunità cristiana e la società tutta.
Questa attenzione affettuosa, questo sguardo del cuore se si sente e si avverte, diventa un grembo che accompagna e genera.

Tutto ciò è indispensabile in sé e per noi doveroso………”.

“……Le responsabilità sono di ciascuno ma conosciamo l’influsso che la cultura diffusa, gli stili di vita, i comportamenti conclamati hanno sul modo di pensare e di agire di tutti, in particolare dei più giovani che hanno il diritto di vedersi, presentare ideali alti e nobili, come di vedere modelli di comportamento coerenti.

In verità, dobbiamo onorare quella moltitudine silenziosa che questi ideali umani ed evangelici vive ogni giorno con umiltà e concretezza, senza clamore e riflettori. Moltitudine che esprime il vero ethos di fondo del nostro popolo e che è aliena da derive ed eccessi di qualunque tipo siano…”.

Noi, della Diocesi di Trivento, siamo infinitamente grati al Signore per averci donato come Vescovo sua eccellenza don Domenico Scotti, che con tenacia si è speso senza risparmio e senza trascurare nessuna occasione nell’approfondire questa realtà della pastorale familiare tanto decisiva e centrale per la vita dei singoli e della comunità stessa.

Grazie Eccellenza!

I partecipanti al ConvegnoUfficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali - Comunicato StampaCotronei (KR), 6 luglio 2009

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